Trump minaccia l’Italia? L’accaduto e le conseguenze

Donald Trump ha minacciato l’Italia sulla Web Tax: cosa è successo?

Trump minaccia l'Italia? L'accaduto e le conseguenze

Donald Trump ha minacciato l’Italia e la Francia a causa della Web Tax.

Quella di ieri, lunedì 2 dicembre, è stata una giornata particolarmente intensa per il Presidente degli Stati Uniti, che ha trascinato in rosso la maggior parte dei mercati azionari globali.

Il tutto dopo aver dichiarato la sua intenzione di introdurre nuovi dazi contro l’Argentina e il Brasile, rei a sua detta di aver svalutato intenzionalmente le proprie monete nazionali. Tanto è bastato ai mercati (e alla Borsa Italiana nello specifico) per imboccare prepotentemente la via del ribasso. Poi, qualche ora fa, è arrivata una nuova minaccia di Trump, stavolta diretta contro l’Italia e la Francia.

Trump minaccia l’Italia: Digital Tax in focus

In realtà il Presidente degli Stati Uniti si è scagliato direttamente contro il Governo di Parigi, lo stesso che a luglio scorso ha introdotto (con efficacia retroattiva estesa all’intero anno) una Web Tax sui colossi di internet tra cui Google e altre aziende USA quali Amazon.

La suddetta tassa ha imposto alle aziende con oltre 750 milioni di ricavi (di cui 25 derivanti dalla Francia) un prelievo fiscale del 3%. Da qui la decisione di Donald Trump di minacciare il Paese con l’introduzione di nuovi dazi.

In realtà, hanno fatto notare in molti, le dichiarazioni del tycoon hanno rappresentato un vero e proprio avvertimento per la stessa Italia, visto che a partire dal prossimo 1 gennaio la Web Tax entrerà in vigore anche su territorio tricolore con le stesse soglie di quella francese.

Nelle prossime ore Trump incontrerà Macron, al quale ripeterà probabilmente quanto già dichiarato, ossia che la misura contro i giganti del web altro non è che una grande forma di discriminazione contro le aziende statunitensi. Poi, prima del vertice di Londra, ci sarà anche l’incontro con Giuseppe Conte che verrà attentamente monitorato dall’intero Paese.

Se entro il 14 gennaio USA e Francia non troveranno un accordo sulla questione, Donald Trump imporrà una nuova ondata di dazi che andrà a colpire beni di lusso, champagne, borse, make up, yogurt e altri. Il tutto dopo la prima tranche di tariffe introdotta contro l’UE a ottobre scorso.

Ovviamente, la decisione contro Parigi rappresenterà un precedente particolarmente importante visto che anche Roma si sta muovendo verso la Web Tax. D’altronde la stessa Casa Bianca si è già detta pronta ad agire contro tutti quei Paesi intenzionati a seguire le orme francesi.

Le minacce di Donald Trump contro l’Italia, insomma, potrebbero concretizzarsi molto presto in mancanza di accordi soddisfacenti tra le parti.

La reazione della Francia

Poco dopo le dichiarazioni di Trump è arrivata la reazione della Francia, che non si è limitata a condannare le minacce ma ha altresì messo in guardia gli Stati Uniti dalle possibili ritorsioni dell’Unione europea.

Per dirla con le stesse parole di Bruno Le Maire, Ministro dell’economia parigino, l’atteggiamento adottato dal tycoon non è stato degno di un alleato.

“Se arriveranno nuove sanzioni dagli USA, l’UE sarà pronta a rispondere. ”

Le minacce fra Trump, Francia e indirettamente Italia, dunque, continueranno a tenere con il fiato sospeso.

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Dazi Donald Trump

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