Ticket in base al reddito: cosa cambia con la riforma sanitaria e la Legge di Bilancio 2020

Ticket sanitario in base al reddito ISEE, superticket abolito: ecco cosa potrebbe cambiare dal 2020 con la riforma sanitaria in arrivo con la Legge di Bilancio.

Ticket in base al reddito: cosa cambia con la riforma sanitaria e la Legge di Bilancio 2020

Il Ticket sanitario non sarà più uguale per tutti, ma si pagherà in base al reddito. È questa una delle novità più chiacchierate in arrivo con la Legge di Bilancio 2020 dopo le ultime dichiarazioni del ministro dell’Economia Gualtieri.

La riforma sanitaria annunciata dal ministro della Salute Speranza dovrebbe prevedere anche l’abolizione del superticket, la cui eliminazione era già stata suggerita dall’ex ministro Giulia Grillo.

Lo scopo della riforma è garantire una maggiore equità del sistema sanitario, per cui chi guadagna di più può pagare un ticket di importo maggiore rispetto a chi ha un reddito basso, sulla base del criterio della progressività.

La proposta vuole inoltre onorare l’articolo 32 della Costituzione, per il quale la salute viene tutelata “come un fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

Vediamo nel dettaglio cosa prevede la riforma del ticket sanitario 2020 in base al reddito, in arrivo con il Ddl Sanità da inserire nel nuovo decreto fiscale.

Ticket in base al reddito: cosa cambia

In seguito all’approvazione della NADEF da parte del Consiglio dei Ministri avvenuta il 30 settembre 2019, il ministro della Salute Roberto Speranza ha dichiarato di avere intenzione di riformare il sistema del ticket sanitario.

In Italia pagheremo il ticket in base al reddito facendo riferimento all’ISEE. Così ogni cittadino si troverà a pagare un valore diverso, rispetto alla fascia d’appartenenza e con un tetto di spesa massima annuale.

Ad oggi il ticket, che è una tassa sulle prestazioni di cui si usufruisce e contribuisce a sostenere il servizio sanitario pubblico, è previsto per tutti. L’esenzione è prevista per determinate categorie, ad esempio chi guadagna meno di 36.000 euro l’anno, malati cronici o gravi, donne in gravidanza e invalidi.

Tutta la squadra del Dicastero della Salute sta lavorando a una revisione del sistema di contribuzione all’attività sanitaria in modo da risultare più equo per i cittadini.

“Chi ha di più deve pagare di più, chi ha di meno deve pagare di meno”, ha dichiarato il Ministro della Salute: un’affermazione tanto semplice quanto non scontata.

Riforma Ticket sanitario in base al reddito: cosa prevede

In base al decreto fiscale collegato alla Manovra 2020, i cittadini parteciperanno in maniera differenziata e progressiva alla spesa sanitaria. A far da guida alla riforma del sistema sanitario è l’articolo 32 della Costituzione, per il quale la salute viene tutelata “come un fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

Il ticket in base al reddito si applicherà al costo del ticket per:

  • prestazioni specialistiche
  • prestazioni di diagnostica strumentale
  • prestazioni di laboratorio

L’importo si calcolerà in base al tipo di visita e prestazione medica, e al valore del reddito del nucleo familiare fiscale rapportato al numero di componenti del nucleo. Ci sarà anche un importo massimo annuale oltre il quale non si sarà obbligati al pagamento del ticket, e sarà prevista un’esenzione per alcuni soggetti: i senza reddito, i malati cronici, chi è affetto da malattie invalidanti e rare.

Per ticket in base al reddito si intende il reddito complessivo lordo fiscale ossia il reddito del nucleo familiare riferito all’anno precedente come somma di tutti i redditi dei singoli componenti al lordo degli oneri deducibili, della deduzione per abitazione principale, detrazioni fiscali da lavoro, per carichi di famiglia, redditi da fabbricati e cedolare secca.

Per saperne di più leggi anche Cos’è l’ISEE, come si calcola e come si richiede

Superticket abolito nel 2020?

Il Ministro della Salute Speranza ha fatto anche un altro annuncio: l’abolizione del superticket, che vale circa 350-400 milioni di euro per le casse dello Stato.

Il superticket è una tassa di massimo 10 euro che va ad aggiungersi al costo del ticket sanitario per le visite specialistiche e per le prestazioni di diagnostica.

Si tratta però di uno strumento a discrezione regionale, cioè è la Regione a decidere se applicarlo e in che misura. Ad esempio alcune regioni, come la Toscana e l’Emilia Romagna, hanno deciso di eliminarlo.

Già il precedente Ministro della Salute Giulia Grillo aveva provato ad abolirlo ma senza risultati a causa delle poche risorse disponibili.

Il Ministro Speranza è riuscito a non far toccare i fondi per la sanità stanziati dalla Legge di Bilancio 2019: sono previsti 2 miliardi nel 2020 e 1,5 miliardi nel 2021.

Probabilmente per trovare le risorse si ricorrerà al Patto per la Salute 2019-21: con la proposta di Speranza, le Regioni potranno accedere ad altri fondi dopo aver abolito il superticket.

Iscriviti alla newsletter Fisco e Tasse per ricevere le news su Ticket Sanitario

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

\ \