Terremoto Turchia, 15 morti ed edifici crollati a Elazığ

Un sisma di magnitudo 6.8 ha colpito le province orientali della Turchia. Il terremoto avvertito anche in Siria, Libano e Iran

Terremoto Turchia, 15 morti ed edifici crollati a Elazığ

La terra trema in Turchia. Secondo le primissime notizie, una scossa di terremoto di magnitudo 6.8 ha colpito l’Anatolia, provocando la morte di almeno 15 persone. Le forti vibrazioni sono state registrate nella provincia orientale di Elazığ, ma sono state avvertite anche in Libano, Siria e Iran.

I ministri turchi dell’Interno, dell’Ambiente e della Sanità sono partiti immediatamente alla volta delle zone colpite.

Terremoto 6.8 in Turchia

Il ministro dell’Interno Suleyman Soylu, citato dall’agenzia di stampa ufficiale Anadolu, aveva parlato inizialmente di 6 vittime. Con il passare delle ore, però, la conta è aumentata. Sei sono i morti a Malatya, otto a Elazığ e trenta sono i dispersi Molti villaggi rimangono per il momento isolati.

Secondo i soccorritori, inoltre, ci sono persone in trappola sotto le macerie degli edifici crollati. I feriti si contano invece a dozzine, e secondo la CNN potrebbero essere oltre 200. La televisione turca ha mostrato i soccorritori dell’AFAD (dipartimento governativo per la gestione delle emergenze) estrarre le vittime ferite da sotto le macerie.

La scossa principale di magnitudo 6.8 è stata registrata alle 20:55 ora locale, le 18:55 italiane. Successivamente si sono verificate altre scosse di assestamento. La più forte di queste ultime era di magnitudo 6.5 della scala Richter.

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Turchia, sisma provoca il crollo di decine di edifici

I danni più gravi si sono verificati nella città di Elazığ, centro amministrativo della provincia omonima. L’agenzia Reuters ha spiegato che l’epicentro si trova in un territorio scarsamente popolato. Questo ha ritardato l’arrivo dei soccorsi e la gestione dell’emergenza.

Il ministro dell’Interno di Ankara ha detto che nel distretto di Sivrice, il più vicino all’epicentro, “ci sono 4-5 edifici distrutti”. Nella più popolosa città di Elazığ, invece, gli edifici seriamente danneggiati sono una decina.

La Croce Rossa turca (la Mezzaluna Rossa) ha comunicato sul proprio profilo Twitter che diverse squadre di volontari sono state dispiegate nelle zone colpite e che ad Ankara un tavolo per la gestione dell’emergenza sta lavorando senza sosta.

Terremoto Turchia, Erdogan: “Impegnati con tutte le istituzioni competenti”

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto: “Siamo impegnati a garantire con tutte le nostre istituzioni competenti, in particolare AFAD e Mezzaluna Rossa, la sicurezza dei nostri cittadini”. Il presidente ha quindi invocato “la misericordia di Allah per i nostri fratelli che hanno perso la vita nel terremoto” e augurato “un’immediata guarigione per i feriti”.

L’ex ministro Mehmet Hilmi Güler, su Twitter, ha annunciato la partenza alla volta di Elazığ di “3 camion e di vari veicoli per la ricerca e il soccorso”. In questo modo arriveranno nelle zone in difficoltà cibo, migliaia di coperte e vestiti per l’inverno.

La Turchia non è nuova a terremoti devastanti. Nel 1999, una scossa di magnitudo 7.6 provocò 17mila morti e 500mila persone senza casa nella città di Izmit, a 90 chilometri da Istanbul.

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