Tasmania, centinaia di balene spiaggiate: cosa sta accadendo?

24 settembre 2020 - 10:15 |

Centinaia di balene si sono spiaggiate sulla costa della Tasmania, ancora non sono chiari i motivi che hanno spinto i cetacei ad avvicinarsi così tanto.

Tasmania, centinaia di balene spiaggiate: cosa sta accadendo?

In Tasmania sono stati rinvenuti centinaia di cetacei sulla costa di Macquarie Harbour, in Australia. In totale sono più di 470 le balene arenate, di cui 270 si sono spiaggiate nella giornata di ieri. Sale anche il bilancio di quelle che non ce l’hanno fatta. 50 balene sono state salvate, altre 30 sono ancora in vita, ma non sono fuori pericolo, mentre le restanti 380 sono morte, ha fatto sapere il direttore del Servizio di controllo degli incidenti nei parchi naturali sull’isola della Tasmania Nic Deca.

Ancora non sono chiari i motivi che hanno portato le balene ad avvicinarsi così tanto alla costa, mettendo a rischio la propria sopravvivenza. Nella storia dell’Australia moderna non si era mai assistito ad uno spiaggiamento di queste dimensioni.

Tasmania, centinaia di balene arenate

Continuano ininterrottamente le operazioni di salvataggio dei cetacei spiaggiati sulle coste dalla Tasmania. Infatti sebbene accada spesso che le balene si avvicino troppo alla costa rimanendo incagliate, quello che complica le operazioni in questo momento è l’elevato numero di animali: per salvare un esemplare occorrono circa 30 minuti. Deka ha spiegato che:

“Continueremo il salvataggio da dove l’avevamo interrotto ieri quindi seguiremo la stessa strategia. Ora siamo più efficienti. Ci concentriamo sugli animali ancora vivi. La mortalità è aumentata, ma c’è un numero significativo di animali ancora vivi”.

Gli esperti non sanno dire con certezza per quale motivo le balene si avvicinano così tanto alla costa, una delle ipotesi più attendibili è per la ricerca del cibo fa sapere Kris Carlyon, biologo del Marine Conservation Program.

Il primo avvistamento dei cetacei è avvenuto lo scorso lunedì durante una perlustrazione delle coste della Tasmania, dando il via alle operazioni di salvataggio dei globicefali, conosciuti anche come delfini o balene pilota, animali che possono raggiungere i 7 metri di lunghezza e un peso di oltre 3 tonnellate.

Al via le operazioni di salvataggio

Immediatamente sono partite le operazioni di salvataggio. Nella giornata di martedì 25 esemplari sono stati liberati, ma la marea ne ha riportati alcuni a riva. È stata ipotizzata anche la possibilità di praticare l’eutanasia agli animali, ma Kris Carlyon ha precisato che “rimane un’opzione a cui non vorremmo ricorrere”.

Attualmente sono al lavoro 65 dipendenti del parco naturale, tra cui anche pescatori, e volontari. Per salvare un solo esemplare servono almeno 5 persone. Peter Harrison, professore presso il Southern CrossUniversity Whale Research Group ha precisato che: “Abbiamo bisogno di ulteriori investimenti nella ricerca per capire cosa stia accadendo a queste balene delle acque australiane”.

Argomenti:

Australia Animali

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