Sterlina sempre più giù su rischio “hard Brexit”. Ecco dove può arrivare contro euro e dollaro

Il rischio di una Brexit senza accordo con l’Unione Europea sta facendo scivolare la valuta di Sua Maestà. Gli analisti del mercato valutario restano scettici sulle possibilità di ripresa

Sterlina sempre più giù su rischio “hard Brexit”. Ecco dove può arrivare contro euro e dollaro

E’ una sterlina sempre più debole quella che sta andando in scena questa estate sul mercato internazionale delle valute. La moneta britannica continua a perdere terreno nei confronti delle valute più importanti, in particolare contro il dollaro americano e lo yen giapponese. I forex trader e i grandi investitori istituzionali stanno seguendo con attenzione i difficili negoziati tra il Regno Unito e l’Unione Europea sui futuri accordi commerciali post-Brexit.

Pochi giorni fa Liam Fox del Partito conservatore britannico, Secretary of State for International Trade, aveva sottolineato – in un’intervista rilasciata al Sunday Times – come le probabilità di una hard Brexit, ovvero di un’uscita senza accordo con l’UE, siano ormai salite al 60%. Tali dichiarazioni hanno spinto fondi e asset manager ad aumentare ulteriormente le net short positions sulla sterlina, così come confermato dai dati raccolti dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC).

Secondo Jane Foley di Rabobank il tasso di cambio EUR/GBP potrebbe spingersi fino alla parità in caso di no-deal Brexit. Intanto il cross euro/sterlina ha già superato quota 0,90, spingendosi fino a un top di 0,9030, ossia il livello più alto da metà ottobre 2017. La possibilità di un cambio EUR/GBP sulla parità è comunque minima per l’anno in corso, complice la debolezza della moneta unica. Non va escluso, però, un ulteriore approfondimento rialzista dei prezzi fino a 0,93 – 0,95 entro fine anno.

Le perdite peggiori per il pound stanno arrivando contro dollaro americano e yen giapponese. Il tasso di cambio GBP/USD, il cosiddetto “Cable”, è scivolato rapidamente sotto 1,30, toccando un bottom di periodo intorno a 1,27 ai minimi da oltre un anno. A metà aprile scorso il cambio sfiorava quota 1,44. Da un punto di vista tecnico il prossimo obiettivo è posto sull’area di supporto di 1,26. Tuttavia, eventuali rimbalzi di breve periodo verso 1,30 dovrebbero spingere ancora i trader ad aumentare le posizioni short sul cambio.

Non se la passa meglio il cross GBP/JPY, sterlina su yen giapponese, sceso fin sotto 141 ai minimi da quasi un anno. La quotazione è in caduta libera da giorni e poco meno di un mese fa venivano sfiorati i 150. Considerando la volatilità media del cross sterlina/yen, la forza del trend ribassista in corso e i prossimi livelli tecnici, appare molto probabile un ulteriore approfondimento bearish dei prezzi fino a 139 – 138,50 da qui ai prossimi giorni.

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