Il mercato azionario inizia a dubitare del boom del credito privato. Ecco perché crollerà.
Negli ultimi anni il mercato finanziario internazionale ha assistito a una crescita straordinaria del credito privato, un settore che da nicchia della finanza alternativa si è trasformato in uno dei principali canali di finanziamento per le imprese.
Questa espansione, tuttavia, ha iniziato a sollevare interrogativi tra analisti e investitori. Sempre più osservatori si chiedono infatti se dietro il boom del credito privato possa nascondersi un problema legato alla reale qualità dei prestiti concessi. E, soprattutto, perché il mercato azionario sembri guardare con crescente scetticismo a questo segmento.
Per comprendere il dibattito è utile partire dalle dimensioni del fenomeno. Il mercato globale del credito privato ha raggiunto negli ultimi anni un valore stimato tra 1.600 e 1.700 miliardi di dollari di attività gestite. Solo pochi anni fa le cifre erano molto più contenute: nel 2020 il settore valeva circa 800 miliardi di dollari, mentre nel 2023 aveva già superato 1.400 miliardi, con una crescita di quasi il 75% in appena tre anni. Questo sviluppo rapidissimo è stato favorito da diversi fattori, tra cui le regolamentazioni più severe per le banche dopo la crisi finanziaria globale e la ricerca di rendimenti più elevati da parte degli investitori istituzionali. [...]
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