Sondaggi politici, fiducia governo, Conte e i leader: giù Meloni e Salvini, ok Di Maio e Zingaretti

Restano molto alti i giudizi positivi sul Premier Conte, sale il Governo, male Salvini, sale anche Berlusconi.

Sondaggi politici, fiducia governo, Conte e i leader: giù Meloni e Salvini, ok Di Maio e Zingaretti

Abbiamo già parlato delle intenzioni di voto ai partiti politici, con riferimento ai sondaggi elettorali Ipsos pubblicati sul Corriere della Sera, ma adesso, andiamo a vedere l’indice di gradimento o fiducia che dir si voglia, che gli italiani hanno nel governo e nei leader. Anche in questo caso, ci rifacciamo ai sondaggi politici suddetti che, inoltre, illustrano anche se si andasse a votare ad oggi per le Elezioni Politiche, cosa accadrebbe.

Sale la fiducia nel governo, tiene il Premier Conte

I sondaggi politici Ipsos realizzati il 23 e 24 settembre 2020, stimano il gradimento per il governo al 62%, in aumento di un punto rispetto al mese di luglio. Osservando la tendenza dal mese di marzo, a lockdown totale già in corso, i giudizi positivi sul governo erano pari al 56%. Ad aprile sono saliti al 58%, scesi al 55% nel mese di maggio, ma poi costantemente risaliti, con il 57% a giugno e il balzo considerevole al 61% di luglio, fino ad arrivare al 62% attuale.

Per quanto concerne l’indice di gradimento nel presidente del consiglio Giuseppe Conte, a fine marzo era stimato al 61%, per poi ottenere un boom con il 66% registrato dopo un mese. Forte arretramento al 60% a fine maggio, nuova risalita al 63% a fine giugno, 65% raggiunto a fine luglio e infine la conferma del 65% a fine settembre.

In calo Meloni e Salvini, bene Berlusconi e Di Maio

Abbastanza sorprendenti i dati di settembre, rispetto a quelli di luglio, con riferimento alla fiducia nei leader politici. Il sondaggio Ipsos, tenendo conto che il 65% di Conte è irraggiungibile per chiunque, indica al secondo posto il ministro della Salute Roberto Speranza con il 39%, in crescita di un punto. Perde un punto la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che scende al 35%, fa ancora peggio il ministro Dario Franceschini al 31% con un calo di due punti, mentre il segretario del PD Nicola Zingaretti, guadagna due punti e sale al 30%.

Crolla il gradimento Matteo Salvini che perde due punti e scende al 29%. Il leader della Lega viene raggiunto dall’ex leader del M5S Luigi Di Maio che, invece, due punti li guadagna. La ministra di Italia Viva Teresa Bellanova perde un punto e si attesta al 25%, raggiunta da Silvio Berlusconi con un balzo in avanti di due punti. Sempre al 25% anche il ministro della Giustizia Bonafede che guadagna due punti. Unica nota stonata nel M5S, l’attuale leader Vito Crimi che perde un punto e scende al 19%. Cresce di un punto Matteo Renzi che sale al 15%.

Centrodestra vincente con qualsiasi legge elettorale

Con riferimento agli ultimi sondaggi politici Ipsos, Nando Pagnoncelli fa notare che in base alle attuali intenzioni di voto ai partiti, sia con la legge elettorale Rosatellum che con la probabile prossima legge elettorale Germanicum, alla Camera il centrodestra avrebbe la meglio contro qualsiasi tipo di altra coalizione a prescindere da una soglia di sbarramento al 3% o al 5%.

La simulazione dei seggi alla Camera, dopo la riduzione del numero dei parlamentari, mostra due scenari politici con l’attuale Rosatellum. Nel primo, con un centrosinistra composto da PD, LeU, Azione, Italia Viva e altre liste, e un centrodestra compatto, quest’ultimo otterrebbe la maggioranza con 227 seggi su 400 totali. Nel secondo scenario, nonostante una coalizione giallorossa che vede presente il Movimento 5 Stelle (PD+LeU+M5S), il centrodestra conquisterebbe comunque la maggioranza con 218 seggi.

Prendendo in considerazione il Germanicum con doppio scenario, nel caso di soglia di sbarramento al 5%, la Lega avrebbe 111 seggi, Fratelli d’Italia 77, Forza Italia 31, per un totale di 219 su 400, ovvero la maggioranza. Al PD 91 seggi, al M5S 85, Italia Viva 3, Svp 2, per un totale di 181.

Con una soglia di sbarramento al 3%, il centrodestra raccoglierebbe 105 seggi con la Lega, 72 con FdI, 29 con FI, per un totale di 206 (la maggioranza). Per gli altri partiti: Svp 2, Azione 13, Italia Viva 13, M5S 80, Pd 86.

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