Sondaggi politici: Meloni super, Renzi si riscatta ma calano PD e M5S

Sondaggio politico di Swg con Fratelli d’Italia e Forza Italia in crescita al pari di Italia Viva, mentre perderebbero terreno non solo il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, ma anche la Lega.

Sondaggi politici: Meloni super, Renzi si riscatta ma calano PD e M5S

Con l’attuale legge elettorale Lega e Fratelli d’Italia vincerebbero le elezioni anche senza Forza Italia. Questo è quanto emerge dal sondaggio politico del 13 luglio realizzato da Swg per conto del Tg La7.

Matteo Salvini e Giorgia Meloni infatti sarebbero insieme al 40,8%, nonostante la flessione attestata al Carroccio, una percentuale che con il Rosatellum potrebbe garantire una maggioranza in Parlamento.

Non è un caso che i due leader da tempo chiedono elezioni anticipate e che non si stravolga la legge elettorale, visto che con il Germanicum ideato dal tandem PD-M5S e calendarizzato per il 27 luglio alla Camera, per loro tutto diventerebbe più complesso anche se la vittoria non sembrerebbe ugualmente in discussione.

Troppo deboli ancora il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle per provare a impensierire il centrodestra, con Italia Viva che è l’unica forza di governo a sorridere nel sondaggio tanto che il partito di Matteo Renzi torna a essere dato sopra la soglia del 3%.

Sondaggi politici: bene Meloni e Berlusconi

Con il Rosatellum si è stimato che per vincere un partito, o una coalizione, debba prendere almeno il 40% nella parte proporzionale del sistema di voto e conquistare come minimo il 60% dei seggi nella parte maggioritaria.

Guardando l’ultimo sondaggio di Swg si capisce perché Matteo Salvini ha così fretta di tornare alle urne: da leader del primo partito del centrodestra andrebbe dritto a Palazzo Chigi, ma il continuo ribasso della Lega è un segnale da non trascurare.

Forte infatti è la concorrenza di Giorgia Meloni, con Fratelli d’Italia che sembrerebbe continuare a crescere mentre Forza Italia, tra alti e bassi, ormai si starebbe stabilizzando intorno a una percentuale che gli permetterebbe ancora di poter battere i pugni sul tavolo della coalizione.

Settimana negativa invece per le forze di governo. Il Partito Democratico non parrebbe essere capace di approfittare del momento negativo della Lega, con l’idea di un sorpasso al Carroccio che al momento resterebbe un miraggio.

Male anche il Movimento 5 Stelle che adesso deve tornare a guardarsi le spalle dall’avanzata della Meloni: sia i pentastellati che il PD sembrano essere totalmente dipendenti dalla popolarità di Giuseppe Conte, tanto che si narra come non manchino le gelosie verso il premier da parte di diversi big giallorossi.

Tra i partiti in bilico sulla soglia di sbarramento del 3%, che potrebbe però essere innalzata al 5% con il Germanicum, in questo momento sarebbe oltre non solo La Sinistra, ma anche Italia Viva e Azione.

Nella personale sfida tra Matteo Renzi e Carlo Calenda ora sembrerebbe essere tornato davanti l’ex premier, che comunque è ben lontano da quella doppia cifra sbandierata come “minimo sindacale” al momento del lancio di Italia Viva.

Facile intuire di conseguenza perché di colpo Renzi ora sia contrario al proporzionale e strizzi l’occhio al maggioritario: con il Germanicum dovrebbe andare da solo e, stando al sondaggio, rimarrebbe fuori dal Parlamento potendo sperare soltanto nel diritto di tribuna.

Da tempo si parla anche di una possibile alleanza tra Italia Viva, Azione e +Europa, come fatto per le regionali in Puglia, ma conoscendo i caratteri di Matteo Renzi e Carlo Calenda di certo non sarebbe semplice una convivenza tra i due leader.

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