Elezioni regionali Puglia 2020: data, candidati e sondaggi

Elezioni regionali Puglia 2020: con l’attuale governatore di centrosinistra Michele Emiliano che ha deciso di presentarsi per un secondo mandato, i sondaggi andrebbero però a prefigurare una situazione di grande equilibrio.

Elezioni regionali Puglia 2020: data, candidati e sondaggi

Elezioni regionali Puglia 2020: sono tante le incertezze relative a questo delicato voto, con le vicende politiche che negli ultimi tempi inevitabilmente si stanno intrecciando a quelle relative al futuro dell’ex Ilva di Taranto.

L’unica certezza al momento sembrerebbe essere quella della nuova candidatura di Michele Emiliano, attuale governatore di centrosinistra e che in pratica si è già proiettato in quella che sarà una lunga campagna elettorale visto che le urne in Puglia si apriranno nella tarda primavera, quando ci sarà una sorta di election day che vedrà accorpate le regionali al primo turno delle amministrative 2020.

Tutto da decidere nel centrodestra, che secondo i sondaggi potrebbe essere al momento in vantaggio, con Fratelli d’Italia che vorrebbe scegliere il candidato (di nuovo in campo Raffaele Fitto?) ma c’è da convincere una Lega in crescita anche in Puglia.

C’è poi il Movimento 5 Stelle che alle ultime politiche in Regione ha fatto il pieno di voti e parlamentari: quasi impossibile a riguardo una candidatura dell’ex ministro Barbara Lezzi, visto che il regolamento pentastellato non permetterebbe questa soluzione.

Elezioni regionali Puglia: la data

Le elezioni regionali 2020 in Italia non si terranno tutte in una sola data. Emilia Romagna e Calabria infatti, che in teoria dovevano votare nel 2019, andranno alle urne domenica 26 gennaio.

In tutte le altre sei regioni interessate da questa tornata elettorale, Toscana, Veneto, Campania, Liguria, Puglia e Marche, si dovrebbe votare nella tarda primavera con il Ministero dell’Interno che ancora non ha ufficializzato la data.

L’unica certezza sembrerebbe essere quella dell’accorpamento come avvenuto cinque anni fa con il primo turno delle elezioni amministrative, con gli appuntamenti più importanti in Puglia che saranno quelli di Andria e Trani.

Nel 2015 le elezioni regionali si sono svolte il 31 maggio, probabile quindi che anche nel 2020 questa sorta di election day possa svolgersi in un periodo simile a cavallo tra maggio e giugno.

La legge elettorale

Il Consiglio Regionale della Puglia è composto da 50 consiglieri più il presidente. Anche nel 2020 i pugliesi saranno chiamati a esprimersi attraverso la legge elettorale varata nel 2015 e che ha fatto il proprio esordio durante le scorse elezioni regionali.

Il sistema di voto è di stampo proporzionale a turno unico, con il candidato governatore capace di ottenere anche un solo voto in più rispetto ai suoi avversari che diventa il nuovo presidente.

Dei 50 seggi, 27 vengono suddivisi in base al listino unico regionale e i restanti 23 invece sono ripartiti a livello circoscrizionale. È possibile effettuare un voto disgiunto (ovvero indicare un candidato governatore e poi volendo anche una lista che non lo appoggia) oltre al poter esprimere una sola preferenza in merito ai candidati consiglieri.

Per poter accedere alla ripartizione dei seggi, una coalizione e una lista che si presenta da sola devono superare la soglia di sbarramento dell’8%. Per una lista facente parte di una coalizione l’asticella da dover oltrepassare è quella del 4%.

Con lo scopo di garantire la governabilità al candidato vincitore, viene attribuito anche un premio di maggioranza pari a 29 seggi nel caso si ottenga almeno il 40%, 28 seggi tra il 35% e il 40% e infine 27 seggi sotto il 35%.

I candidati

Lo scorso ottobre Michele Emiliano ha ufficializzato quello che ormai era nell’aria da tempo: l’attuale governatore sarà di nuovo in campo per cercare di ottenere un secondo mandato alla guida di una ampia coalizione che va da Sinistra Italiana fino ai centristi.

Prima dell’investitura ci saranno però da superare le primarie della coalizione che si terranno a gennaio: a sfidare l’ex sindaco di Bari saranno Fabiano Amati, Elena Gentile e Leonardo Palmisano, quest’ultimo inizialmente escluso per una questione legata al numero delle firme e poi riammesso.

Quasi impossibile a questo punto che in Puglia ci possa essere un accordo tra il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle, con i pentastellati che sceglieranno il proprio candidato a dicembre attraverso le regionarie.

Nel centrodestra in base ai recenti accordi tra i partiti la scelta del candidato dovrebbe spettare a Fratelli d’Italia, che potrebbe indicare Lega permettendo l’ex governatore Raffaele Fitto che da tempo ha federato la sua Direzione Italia con il partito di Giorgia Meloni.

I sondaggi

Anche se al momento non sono stati realizzati dei sondaggi specifici su queste elezioni in Puglia, l’istituto Bidimedia lo scorso 20 settembre ha effettuato un’indagine suddividendo le intenzioni di voto nelle varie regioni italiane.

Stando al sondaggio che comunque si riferisce al quadro politico nazionale, in Puglia il centrodestra sarebbe al 40,2% contro il 22,7% del centrosinistra, il 30,2% del Movimento 5 Stelle e il 2,3% della sinistra.

Il voto locale però ha delle valenze diverse da quello nazionale, con Michele Emiliano che partirà dal 47,1% ottenuto nel 2015 quando vinse per distacco le regionali succedendo così a Nichi Vendola.

Alle europee di maggio 2019 i più votati sono stati i 5 Stelle con il 26,29%, tallonati dalla Lega con il 25,9% mentre il Partito Democratico è finito più distante al 16,6%. Alle politiche 2018 invece il Movimento non ha avuto rivali arrivando a ottenere il 45% dei voti.

Il sentore è quindi quello di un grande equilibrio: con i pentastellati che non stanno vivendo il loro momento migliore, la sfida potrebbe essere tutta tra centrodestra e centrosinistra specie se dovesse essere Emiliano a vincere le primarie della sua coalizione.

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