Slovenia chiude i valichi con FVG, Italia è Paese ad alto rischio Covid

30 marzo 2021 - 23:39 |
30 marzo 2021 - 23:40 |

Quasi tutta l’Italia è stata inserita dalla Slovenia nella lista rossa dei Paesi ad alto rischio Covid. Rojc (PD) chiede di riaprire almeno i valichi minori.

Slovenia chiude i valichi con FVG, Italia è Paese ad alto rischio Covid

La Slovenia inserisce quasi tutta l’Italia nella sua lista rossa e chiude alcuni valichi. Il deputato di Fratelli d’Italia Walter Rizzetto, sollevando il caso, ha annunciato un’interrogazione parlamentare e chiesto l’intervento “immediato del ministro degli Esteri”, Luigi Di Maio.

Deve tornare a essere consentito il transito dei transfrontalieri sul confine tra Italia e Slovenia e soprattutto devono essere riaperti i valichi minori”, ha detto la senatrice Tajana Rojc (PD).

Slovenia chiude i valichi con l’Italia

Lunedì 29 marzo, la Slovenia ha deciso di chiudere alcuni valichi con l’Italia per timori derivanti dalla situazione epidemiologica del Belpaese.

Lo comunica il sito istituzionale del governo sloveno: “Sulla lista rossa ci sono tutte le unità amministrative dell’Italia, ad eccezione dell’unità amministrativa di Sardegna. Per la persona proveniente dall’Italia (ad eccezione della Sardegna) viene disposta una quarantena di dieci giorni a causa di un eventuale contagio con il virus SARS-CoV-2”.

La decisione, secondo Rojc, è stata presa dal governo di Lubiana “senza pensare alle conseguenze su territory e popolazioni che vivono ormai in osmosi”. Se non verrà revocata, ha aggiunto la senatrice dem, ci saranno “contraccolpi sui lavoratori ma anche sulla vita quotidiana di famiglie che hanno interessi e usufruiscono di servizi da entrambe le parti del confine”.

Slovenia, Rojc: riaprire i valichi minori

Rojc ha quindi aggiunto di aver preso contatto con la rappresentanza diplomatica della Repubblica di Slovenia in Italia per rendere conto del “grave disagio” provocato dalla decisione di Lubiana di sbarrare anche i valichi secondari.

Per il deputato Rizzetto, è “inconcepibile il comportamento che in questa emergenza sanitaria sta portando avanti un Paese dell’Unione europea nei nostri confronti e nel silenzio di ogni istituzione”.

Rizzetto lamenta in particolare la mancanza di un’informazione preventiva da parte di Lubiana. In realtà, come segnala Sputnik News, sul sito del Ministero degli Esteri italiano, Viaggiare sicuri, è presente un aggiornamento datato al 26 marzo in cui si annuncia l’arrivo di nuovi metodi di controllo a partire dal 29 del mese: “La Slovenia ha adottato un sistema di classificazione dei Paesi inserendo nella lista rossa i Paesi, tra cui l’Italia, considerati ad alto rischio di contagio”.

I viaggiatori che arrivano da un Paese della lista rossa devono “osservare una quarantena di 10 giorni all’ingresso in Slovenia” o, in alternativa, presentare il “referto negativo di un test PCR effettuato in uno dei laboratori riconosciuti dal governo” di Lubiana.

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