Come Silvio Berlusconi può diventare il prossimo Presidente della Repubblica

Matteo Salvini per vincere le elezioni è pronto a ricompattare il centrodestra: come parte dell’accordo con Forza Italia, ci potrebbe essere la prospettiva di eleggere nel 2022 Silvio Berlusconi come nuovo Presidente della Repubblica.

Come Silvio Berlusconi può diventare il prossimo Presidente della Repubblica

Silvio Berlusconi Presidente della Repubblica nel 2022. Quello che fino a qualche tempo fa poteva sembrare soltanto un desiderio dell’ex premier, adesso invece potrebbe diventare una concreta possibilità.

Il tutto nasce dalla crisi di governo scatenata dalla Lega e dalla ormai scontata reunion del centrodestra, con Matteo Salvini che avrebbe abbandonato ogni velleità di corsa in solitario per avere la certezza di vincere le prossime elezioni.

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Che si voti a fine ottobre oppure a primavera 2020, un centrodestra unito sarebbe per distacco il grande favorito con la coalizione che questa volta dalle urne potrebbe ottenere una maggioranza molto ampia che, se durerà fino al 2022 quando scadrà il mandato di Sergio Mattarella, potrà poi eleggere agilmente un Presidente della Repubblica gradito.

Ecco dunque che nella trattativa per ricompattare il centrodestra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi potrebbero aver parlato anche di chi potrà essere il prossimo inquilino del Quirinale, con il leader azzurro che tecnicamente potrà sedersi al Colle nonostante nel 2013 abbia ricevuto una condanna in via definitiva per frode fiscale nella vicenda dei diritti TV riguardanti Mediaset.

Berlusconi prossimo Presidente della Repubblica?

Non è un mistero che il sogno di Silvio Berlusconi sia, fin da quando nel lontano 1994 decise di entrare in politica, quello di diventare Presidente della Repubblica. Nel 2022, quando dovrà spegnere 86 candeline, tutto questo potrebbe diventare realtà.

In teoria sarebbe spettato all’attuale legislatura, dove i 5 Stelle sono il gruppo parlamentare più numeroso, eleggere il prossimo Presidente della Repubblica quando a inizio 2022 Sergio Mattarella giungerà al termine del proprio mandato.

Al momento però sono minime le possibilità che l’attuale legislatura possa durare fino a tale data, anche se Matteo Renzi ha lanciato l’ipotesi di creare un governo istituzionale che possa avere mandato proprio fino all’elezione del prossimo Presidente.

Uno scenario però poco praticabile, con le principali opzioni che al momento rimangono quelle delle elezioni anticipate subito ovvero a fine ottobre, oppure un governo di scopo che faccia la legge di Bilancio e poi traghetti il paese alle urne a primavera 2020.

In entrambe queste ipotesi, sarebbe quindi la nuova legislatura a meno di altre crisi a dover votare nel 2022 per il Presidente della Repubblica. Con il centrodestra unito lanciato verso un’ampia vittoria elettorale, per il Colle tutto sarebbe nelle mani di Matteo Salvini.

Un Presidente della Repubblica di centrodestra eletto nel 2022 non sarebbe Attila Flagello di Dio” ha commentato Maurizio Gasparri, mettendo in qualche modo le mani avanti su quella che ormai appare essere una eventualità scontata a meno di un inaspettato crollo di Matteo Salvini alle urne.

Ecco dunque che in questa situazione quello di Silvio Berlusconi diventerebbe un nome spendibile per il Quirinale, anche se senza dubbio una candidatura del genere provocherebbe autentiche barricate da parte del Movimento 5 Stelle e del centrosinistra ma, numeri alla mano, visto che alla quarta votazione basterebbe una maggioranza assoluta il centrodestra potrebbe avere la forza di eleggere a prescindere il proprio candidato.

Perché può essere eletto nonostante la condanna

Il sogno di salire al Quirinale di Berlusconi non è certamente passato inosservato, tanto che si sono immediatamente levati molti pareri contrari di fronte a questa ipotesi che potrebbe rivelarsi più che concreta.

La condanna definitiva ricevuta nel 2013 tuttavia, almeno formalmente, non sarebbe un ostacolo alla sua candidatura al Colle in quanto nel 2018 l’ex premier ha ottenuto la riabilitazione penale per il caso Mediaset.

La riabilitazione, in pratica, cancella gli effetti della condanna e “ripulisce” la fedina penale per buona condotta e in seguito al pagamento delle spese processuali.

Alle recenti elezioni europee di fine maggio, Silvio Berlusconi proprio grazie alla riabilitazione ottenuta si è potuto così candidare venendo eletto europarlamentare, mentre invece a causa dell’interdizione ancora all’epoca in atto non ha potuto prendere parte alle politiche del marzo 2018.

Ricordiamo che il futuro Capo dello Stato, ai sensi dell’articolo 84 della Costituzione, deve possedere la cittadinanza italiana, aver compiuto i 50 anni di età e godere dei diritti civili e politici, tutti requisiti che Berlusconi possiede.

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1 commento

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GAMBALUNGA • 2 mesi fa

Impossibile, non accadra’ mai. Il giustizialismo «equilibrato e partigiano» della sinistra mettera’ tutti i possibili bastoni tra le ruote.

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