Salvini propone chiese aperte a Pasqua? Ecco cosa ne pensa il Papa

Salvini ha chiesto ai vescovi di aprire le chiese a Pasqua. Ma Papa Francesco sarebbe d’accordo?

Salvini propone chiese aperte a Pasqua? Ecco cosa ne pensa il Papa

Salvini vuole riaprire le chiese a Pasqua, ma non chiede il parere della suprema autorità religiosa del Cristianesimo. La tesi del segretario del Carroccio è che “la scienza da sola non basta” a sconfiggere il coronavirus, per “tornare a uscire servirà anche l’aiuto del buon Dio” e “la protezione del cuore immacolato di Maria”. Per Salvini, la riapertura dei luoghi di culto cattolici “si può fare in maniera ordinata, composta e sanitariamente sicura”. Ma è davvero così? E cosa ne pensa Papa Francesco?

Chiese aperte, la proposta di Salvini è attuabile?

La proposta di Salvini è difficilmente attuabile. Nel corso dell’intervista a opera di Maria Latella per SkyTg24, il leader della Lega ha detto: “Possiamo andare dal tabaccaio perché non riusciamo a stare senza sigarette, ma per molti è fondamentale anche la cura dell’anima oltre alla cura del corpo. La Santa Pasqua, la resurrezione di Cristo, per molti italiani può essere un momento di speranza da vivere”. Speranza, va detto, che potrebbe evaporare in fretta: per il coronavirus non c’è differenza fra luoghi consacrati e non. Senza contare che nei luoghi chiusi il rischio contagio aumenta.

Ma per Salvini basterebbe applicare le medesime norme in vigore per i supermercati: entrare in chiesa con mascherina, guanti e a gruppi di poche persone per volta. Ciò significherebbe comunque molti più italiani per strada in un momento delicato e una moltiplicazione delle occasioni di contagio.

Oltretutto la funzione religiosa è costituita da una serie di fasi (come liturgia, eucarestia, benedizione) e Salvini non spiega come coniugare l’ingresso a gruppi con la struttura della messa.

Pasqua, le risposte a Salvini

Le parole del ministro hanno trovato un’agguerrita opposizione da parte di utenti social, politica, membri del clero e anche personaggi dello spettacolo.

Le ragioni principali sono due: la prima è che la proposta ha tutta l’aria di essere (l’ennesimo) tentativo da parte di Salvini di strumentalizzare la fede religiosa; la seconda è che si rischia di generare inutile malcontento e false speranze in una cittadinanza già frustrata dal lungo isolamento.

Senza contare che monsignor Claudio Magnoli, nominato da Papa Francesco consultore della congregazione per il Culto divino, ha già detto all’Adnkronos che la Pasqua sarà senza riti e sono state annullate 9mila processioni.

Don Dino Pirri, assistente ecclesiastico di Azione Cattolica molto attivo sui social, ha risposto per le rime a Salvini: “Obbediamo ai nostri Vescovi e non a te. Non usiamo il nostro popolo ma lo amiamo. Non ci sta a cuore il consenso ma il bene comune”.

Potrebbe essere un errore”, ha detto sommessamente il comico e presentatore Rosario Fiorello, “non è che Dio accetta le preghiere solo da chi esce di casa e va in chiesa”. Ma cosa ne pensa la più alta autorità religiosa?

Chiese aperte a Pasqua? Cosa ne pensa il Papa

Papa Francesco, nei suoi recenti sermoni davanti a chiese e piazze vuote trasmessi in diretta streaming, non ha mai neanche preso in considerazione la possibilità di una riapertura dei luoghi di culto prima della fine dell’emergenza.

Il contenuto dei suoi discorsi, in ogni caso, va nella direzione opposta. In un video messaggio del 3 aprile, ad esempio, il Papa ha detto: “Anche se siamo isolati, il pensiero e lo spirito possono andare lontano con la creatività dell’amore. Questo ci vuole oggi”.

L’Ufficio Liturgico Nazionale, poi, ha rilasciato un documento sui consigli su come vivere la Pasqua al tempo della pandemia, riassumibile in: “Fare della propria casa uno spazio di preghiera e di celebrazione”.

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