Riunione BCE: tassi invariati. Eurozona resiste alla Brexit

Tassi invariati alla riunione della BCE di luglio. Mario Draghi : i mercati hanno resistito alla Brexit, necessario vendere i NPL. Tutte le novità rimandate alla riunione di settembre.

Tassi e QE invariati alla riunione della BCE di oggi (21 luglio) - Si conclude la riunione BCE, la prima dopo la Brexit. Il Consiglio direttivo ha lasciato i tassi di interesse invariati, riservandosi ancora del tempo per valutare l’impatto dell’uscita del Regno Unito dall’UE sull’economia dell’Eurozona.

La conferenza stampa di Mario Draghi ha toni ottimisti: secondo il presidente i mercati finanziari europei hanno reagito con resilienza allo shock del referendum Brexit.

A seguito del referendum del Regno Unito, i mercati finanziari dell’area euro hanno resistito al picco di volatilità con resilienza incoraggiante.

Draghi rimanda un’eventuale estensione dei titoli acquistabili nel QE alla riunione BCE di settembre. Nello stesso giorno in cui il governatore della BoJ ha escluso l’utilizzo dell’Helicopter Money in Giappone, Draghi torna ad invitare i Governi a fare di più sul fronte delle riforme strutturali e sottolinea la necessità di una corretta gestione dei crediti deteriorati per salvaguardare il comparto bancario e, di conseguenza, la propagazione dello stimolo monetario della BCE.

Il referendum Brexit ha messo fretta alle banche centrali affinché facciano qualcosa per sostenere l’economia, ma chi si aspettava che la Banca Centrale Europea corresse subito in soccorso della sua Eurozona oggi, giovedì 21 luglio, è rimasto deluso.

La riunione della BCE di luglio di oggi è il primo incontro dall’esisto del referendum del Regno Unito, le previsioni hanno trovato la maggioranza degli analisti d’accordo: Mario Draghi ha ammesso che la sua BCE è pronta ad aumentare lo stimolo di politica monetaria ma preferisce attendere settembre, quando il quadro macroeconomico sarà più chiaro.

Riunione BCE: riassunto in 5 punti

Non è stata la conferenza stampa più entusiasmante nei 18 anni di storia della Banca Centrale Europea, estremamente creata per alimentare l’aspettativa per la prossima riunione della BCE a settembre, dopo la pausa estiva.

Possiamo riassumere la riunione BCE di luglio in 5 punti:

1) La BCE non ha paura della Brexit (ancora), anche se è un rischio per la ripresa
Draghi ha sorpreso dando inizio alla conferenza con un tono abbastanza rassicurante:

"A seguito del referendum inglese sull’adesione all’UE, la nostra valutazione è che i mercati finanziari dell’area euro abbiano resistito alla picco di incertezza e volatilità con resilienza incoraggiante...
Ciò che è chiaro è che i mercati finanziari e del settore bancario hanno reagito in modo abbastanza resistente all’evento".

2) Per valutare l’impatto della Brexit ci vorrà del tempo
Ecco perché la BCE non ha lanciato alcun nuovo stimolo di politica monetaria oggi.

“Nel corso dei prossimi mesi, quando avremo ulteriori informazioni, anche le nuove proiezioni dello staff, saremo in una posizione migliore per valutare le condizioni macroeconomiche sottostanti”.

3) Draghi invita a dare maggiore sostegno finanziario al settore bancario
La parte più interessante della conferenza stampa sono stati i commenti di Draghi sulle sofferenze che attanagliano le banche europee, in particolare in Italia. Più di una volta ha lasciato intendere che uno scudo pubblico è necessario per aiutare le banche a gestire i crediti deteriorati.

4) Tutti gli occhi alla riunione BCE di settembre
Draghi ha insistito che la BCE ha «la prontezza, la disponibilità e la capacità» di agire con un nuovo stimolo, se necessario, per stimolare l’economia. A settembre, la BCE avrà delle previsioni economiche appena aggiornate - e un’idea più chiara del piano di gestione della Brexit nel Regno Unito.

5) Il QE potrebbe essere modificato presto
Gli economisti sono abbastanza sicuri che la BCE ha bisogno di adeguare le regole del suo piano di acquisti compreso nel QE per permettergli di acquistare più obbligazioni dalle singole società.

Forexinfo.it ha seguito la diretta in streaming della conferenza stampa di Mario Draghi. Di seguito è disponibile la copertura in tempo reale delle dichiarazioni del presidente e delle reazioni dei mercati finanziari.

Riunione BCE: copertura in tempo reale oggi - 21 luglio 2016

Di seguito gli aggiornamenti in tempo reale su previsioni, andamento dei mercati e i contenuti della riunione della BCE e della successiva conferenza stampa di Mario Draghi.

15:31 - Si conclude la conferenza stampa

Draghi incontrerà di nuovo i giornalisti al G20 di Shanghai la prossima settimana.

15:19 - Draghi: sostegno pubblico per i NPL sarebbe utile

D: Potrebbe approfondire i suoi commenti circa il sostegno pubblico necessario per le banche con crediti in sofferenza?

Draghi afferma che tale “backstop” sarebbe «molto utile», ma deve essere concordato con la Commissione.
I crediti inesigibili nel settore bancario in Italia sono «un problema molto grande» e ci vorrà del tempo per affrontarli - come in altri paesi, continua Draghi.

15:12 - Draghi sulla situazione in Turchia

D: Quale impatto avrà la crisi politica in Turchia sul recupero della zona euro?

È molto difficile capire come queste grandi questioni geo-politiche influenzeranno l’economia, risponde Draghi. Non è chiaro questo possa incanalarsi nell’economia di euro.

Con la Brexit esiste il canale commerciale che collega direttamente le due aree.

15:09 - Euro in recupero

L’euro è in rialzo di mezzo centesimo: gli investitori reagiscono positivamente ai riferimenti Mario Draghi a tutte le domande stuzzicanti sul futuro stimolo di politica monetaria.

15:08 - Il messaggio di Draghi al G20

D: Quale messaggio vorrebbe sentire dai ministri delle Finanze del G20 e dalle banche centrali quando si incontreranno a Shanghai alla fine di questa settimana?

Abbiamo bisogno di ascoltare un messaggio di stabilità, risponde Draghi. Le banche e le istituzioni finanziarie sono molto più forti rispetto all’ultima crisi finanziaria.

15:06 - Draghi sulla crescita dell’Eurozona

D: Quanti danni farà Brexit alla crescita della zona euro? Le stime di un ribasso dello 0,2%-0,5% sul PIL sono accurate?

Dovremmo prendere queste stime con cautela, risponde il presidente della BCE. È troppo presto per vedere l’impatto finanziario e la BCE ha bisogno di aspettare e vedere gli effetti del voto.

Draghi ripete poi che i mercati della zona euro sono stati «abbastanza resistenti» idal referendum del 23 giugno.

15:05 - Piazza Affari positiva dopo i commenti di Draghi sulle banche
DAX -0.03%
FTSE 100 -0.24%
CAC 40 -0.36%
IBEX 35 -0.05%
FTSE MIB +0.17%
14:53 - Draghi su banche e crediti deteriorati

Stiamo monitorando con attenzione le conseguenze della brexit, in riferimento probabilmente alla crisi delle banche italiane.
Draghi rassicura che, in caso di forti problematiche, la BCE può utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione.

I crediti deteriorati sono negativi per la redditività delle banche, che influenza la trasmissione di politica monetaria della BCE nell’economia.

La situazione dei crediti deteriorati può essere risolta, secondo Draghi, attraverso:

  • controllo puntuale dagli organi di supervisione
  • sviluppo di un mercato per la vendita di crediti deteriorati
  • leggi da parte dei Paesi

Secondo Draghi le banche sono in una situazione migliore rispetto al contesto del 2009, in parte grazie agli sforzi della BCE nel rafforzamento del settore.

Draghi ha voluto dedicare alcuni minuti per spiegare la necessità di affrontare il problema delle sofferenze (NPL) per migliorare la redditività delle banche.

14:49 - Draghi sull’aumento degli asset acquistabili nel QE

D: La BCE pensa di cambiare i termini del suo programma di acquisto di asset, per evitare di rimanere a corto di titoli di Stato da acquistare?

Draghi ripete che la BCE ritiene che sia troppo presto per valutare la necessità di nuove misure, i prenderà in considerazione la situazione durante la prossima riunione di settembre.

14:44 - Non abbiamo parlato di modificare la politica monetaria oggi

Interrogato da una giornalista del Financial Times, Draghi risponde che il Consiglio non si è confrontato nello specifico sull’eventualità di cambiare la politica monetaria oggi. Si attendono, ripete, le proiezioni economiche di settembre per avere un quadro più chiaro.

14:42 - Draghi ribadisce con forza: Servono le riforme

Draghi ripete che l’attuazione delle riforme strutturali deve essere intensificata.

L’attuazione delle riforme strutturali deve essere intensificata notevolmente fino a ridurre la disoccupazione e incrementare la produzione potenziale.

14:37 - Eurozona ha resistito alla Brexit

Draghi inaugura il suo discorso sottolineando come i mercati finanziari europei, dopo la tempesta causata dalla Brexit, siano riusciti a resistere e a recuperare.

A seguito del referendum del Regno Unito, i mercati finanziari dell’area euro hanno resistito al picco di volatilità con resilienza incoraggiante.

  • Le nuove previsioni dello staff BCE aiuteranno a valutare le condizioni attuali (in programma a settebre)
  • Il recupero dell’economia continuerà a un ritmo moderato
  • La BCE vede ancora un sostegno proveniente dal prezzo del petrolio basso
  • L’inflazione rimarrà bassa nei prossimi mesi
  • L’inflazione dovrebbe salire verso la fine del 2016 e poi nel 2017 e 2018
  • I rischi per la crescita rimangono orientati al ribasso
14:37 - Cambio euro-dollaro in risalita

Alle prime parole di Draghi il cambio euro-dollaro ha girato al rialzo ma è ancora lontano dai massimi di sessione.

14:35 - BCE ottimista sull’inflazione

Draghi sottolinea che la ripresa dei prezzi nell’Eurozona è in corso.

14:33 - Draghi conferma: tassi anche più bassi se necessario

Se gli obiettivi di politica monetaria saranno perseguiti utilizzato tutti gli strumenti disponibili durante il mandato in corso.

14:30 - Ha inizio la conferenza stampa

Draghi entra nella sala stampa e dà inizio alle danze.

14:15 - Solo 15 minuti alla conferenza stampa di Draghi

La conferenza stampa, in cui il presidente Mario Draghi spiegherà la decisione di politica monetaria del Consiglio direttivo di oggi e risponderà alle domande dei giornalisti, inizierà alle 14:30 ed è disponibile in diretta streaming qui.

14:00 - BCE conferma: taglio dei tassi è possibile

Nella sua nota di accompagnamento della decisione sui tassi di interesse invariati la BCE conferma che i tassi potrebbero essere tagliati ulteriormente.

13:55 - Comunicato stampa della BCE

21 luglio 2016

Nella riunione odierna il Consiglio direttivo della BCE ha deciso che il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali e i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi overnight rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, 0,25% e -0,40%. Il Consiglio direttivo continua ad aspettarsi che i tassi d’interesse di riferimento della BCE rimangano ai livelli attuali o più bassi per un lungo periodo di tempo, e ben oltre l’orizzonte degli acquisti di asset.

Per quanto riguarda le misure di politica monetaria non convenzionali, il Consiglio direttivo conferma che gli acquisti di asset mensili da 80 miliardi di euro sono destinati ad essere validi fino alla fine di marzo 2017, o oltre, se necessario, e in ogni caso fino a quando non si vedrà un aggiustamento sostenuto nel percorso di inflazione in linea con il suo target di inflazione.

Il Presidente della BCE illustrerà i motivi di tali decisioni nella conferenza stampa a partire dalle 14:30 CET di oggi.

13:45 - La BCE lascia i tassi di interesse invariati

La BCE lascia i tassi di interesse invariati.

13:40 - Euro cauto verso la decisione della BCE

L’euro rimane in variazione piatta contro il dollaro, cauto in attesa della decisione sui tassi di interesse della BCE e la successiva conferenza stampa.

13:30 - Verso l’annuncio sui tassi BCE

Pochi minuti all’annuncio di politica monetaria dela BCE.
Al momento i tassi sono:

  • tasso di interesse di riferimento: 0.0%
  • tasso di deposito: - 0.4%
  • tasso marginale (pagato dalle banche che prendono in prestito dalla BE): +0.25%
12:06 - Borse girano in negativo, Kuroda esclude Helicopter Money

Le borse europee girano in negativo sul calo delle prospettive per un ampliamento dello stimolo monetario a livello mondiale. Il governatore della Bank of Japan, Haruhiko Kuroda, ha bloccato la speculazione per cui la banca centrale sarebbe stata pronta a consegnare liquidità direttamente a cittadini e imprese.

Lo Stoxx Europe 600 è sceso dello 0,6 per cento dopo Kuroda ha escluso la necessità e la possibilità di tale soluzione di politica monetaria.

DAX -0.18%
FTSE 100 -0.43%
CAC 40 -0.42%
Euro Stoxx 50 -0.42%
IBEX 35 -0.50%
FTSE MIB -0.56%
10:36 - Analisti: BCE deve modificare il QE

Di seguito l’anteprima della riunione della Banca Centrale Europea di ogg ad opera di Ipek Ozkardeskaya del London Capital Group.

“La Banca centrale europea (BCE) arriva con il suo primo verdetto di politica monetaria dopo la decisione del Regno Unito di lasciare l’Unione Europea. Alla sua conferenza stampa, sono attesi i commenti del presidente della BCE Mario Draghi sulla Brexit, sui tassi negativi dei titoli di stato della zona euro a causa della bassa propensione al rischio post-Brexit e sulla crisi del settore bancario italiano.
La BCE dovrebbe mantenere lo status quo nella riunione odierna. L’incontro di settembre potrebbe invece ospitare l’annuncio di un nuovo stimolo: non le dimensioni, bensì la durata del programma Quantitative Easing (QE) della BCE, così come la composizione del proprio portafoglio dovrebbero essere i punti principali di dibattito”.

La BCE sta comprando €80 miliardi di obbligazioni governative e societarie ogni mese e i titoli acquistabili stanno finendo.

Ipek ritiene che la liquidità nei titoli ammissibili nel QE si sta «pericolosamente prosciugando».

“Ad oggi, $3.2 trilioni in obbligazioni dell’Eurozona stanno producendo unr endimento sotto lo zero; il 60% dei rendimenti dei titoli tedeschi ammissibili sono al di sotto del tasso di deposito della BCE a -0.40%, che è anche il limite per gli acquisti della BCE. Scavando un po’ più a fondo, i tassi sovrani anormalmente bassi potrebbero, a detta di molti, spingere la BCE a modificare i limiti del suo programma di acquisto di bond il più presto possibile”.

09:10 - Riunione BCE: mercati attendono Mario Draghi

Borse europee nervose in attesa di Mario Draghi. I maggiori listini europei oscillano tra positivo e negativo: al momento il DAX segna +0.07%, il FTSE 100 -0.36%, il CAC 40 -0.17% e il FTSE MIB +0.10%.

Le borse asiatiche sono salite ai massimi di nove settimane, sostenute dal recupero del prezzo del petrolio.

Euro sostenuto in attesa di Mario Draghi: nelle prime battute della sessione europea il cambio euro-dollaro sale di nuovo oltre quota 1.10, nonostante la forza ritrovata dal biglietto verde contro le valute più importanti nel Forex.
Il dollaro oggi ha toccati i massimi di sei settimane contro lo yen con la speculazione che la Fed possa rialzare i tassi di interesse entro la fine dell’anno.

Le borse europee dovrebbero rimanere sottotono per gran parte della mattinata sulle previsioni che la BCE lascerà i tassi invariati.

Riunione BCE: cosa aspettarsi

Quanta differenza in un solo mese. Quattro settimane fa, il presidente della BCE Mario Draghi rivelava che la banca centrale stava facendo abbastanza per sostenere l’economia della regione. Due giorni dopo, gli inglesi hanno votato per lasciare l’Unione Europea e la BCE si ritrova al punto di partenza (o quasi).

Lo shock sui mercati finanziari si è ridimensionato dal giorno del referendum ma l’economia dell’Eurozona non può scappare dalle conseguenze della Brexit. L’azionario europeo è sotto pressione, soprattutto la Borsa Italiana.

La BCE con ogni probabilità non farà nulla - o meglio, non ancora. Non è possibile valutare per ora l’impatto della Brexit sull’economia e la BCE è già impegnata in un enorme piano di stimolo: tassi di interesse sotto lo zero e acquisti da 80 miliardi di euro al mese su bond pubblici e corporate, che ha portato la bilancia dei pagamenti ad un record di €3.250 miliardi la scorsa settimana.

Riunione BCE: focus sul QE, carenza di titoli da acquistare

L’impostazione del Quantitative Easing della BCE e la definizioni di quali siano gli asset acquistabili fa presagire che la banca centrale non avrà più nulla da comprare prima della scadenza del piano nel mese di marzo 2017.

Il consiglio della BCE ha già sottolineato che gli acquisti stanno procedendo senza intoppi, ma alcuni analisti si aspettano che Draghi accolga le preoccupazioni del mercato durante la riunione di oggi, anticipando delle modifiche al programma - nello specifico, un’espansione dei bond ammissibili.

BCE: nuovo stimolo entro la fine dell’anno davvero possibile?

Sì. Con l’inflazione della zona euro intorno allo zero e le prospettive economiche incerte, la maggior parte degli economisti si aspetta che la BCE estenda i propri acquisti di obbligazioni di almeno altri sei mesi, probabilmente a seguito della riunione dell’8 settembre, quando le nuove previsioni economiche riusciranno a comprendere una valutazione dell’impatto della Brexit . Gli investitori valutano anche un nuovo taglio di 0,1 punti percentuali al tasso di deposito nei prossimi mesi a meno 0,5%.

Riunione BCE: Draghi ancora cauto dopo la Brexit

Misurare l’impatto della Brexit richiede ancora tempo e la riunione della BCE di settembre sembra essere l’evento più interessante a cui guardare. Attenzione dunque ad ogni riferimento che il Consiglio direttivo nel suo report e Mario Draghi nella sua conferenza stampa faranno riguardo i passi nei prossimi incontri.

Mario Draghi potrebbe giustificare l’immobilismo della riunione BCE di luglio spiegando che alcuni effetti degli stimoli di politica monetaria attualmente in corso potrebbero ancora essere sufficienti per compensare l’effetto Brexit.

La Banca Centrale Europea è già impegnata a concedere prestiti ultra economici alle banche, acquistare obbligazioni corporate e governative e mantenere i tassi di interesse ai minimi storici nel tentativo di stimolare la crescita e l’inflazione nella zona euro.

Alla riunione BCE di giugno, poco prima del referendum sulla Brexit, il presidente Mario Draghi aveva avvertito che la vittoria del SI avrebbe potuto avere delle ricadute «significative» per la zona euro, i mercati finanziari e il commercio.

Ora, a quasi quattro settimane dal referendum inglese, gli analisti studiano le prime uscite dei dati economici per comprendere l’impatto post-Brexit sull’economia e, di conseguenza, come tutto questo potrebbe riflettersi sul futuro della politica monetaria della BCE.
E fino ad oggi i dati sono stati deboli.

Riunione BCE, cosa aspettarsi? Occhio ai dati macro post-Brexit

I dati sul sentiment degli investitori in Germania e nella zona euro hanno segnalato un crollo della fiducia sull’ecomomia; l’indice ZEW tedesco è sceso ai minimi del 2012.

Il presidente dello ZEW, Achim Wambach, ne ha individuato la causa soprattutto nel nervosismo generato dalla Brexit, aggiungendo che la paura per le conseguenze sulle esportazioni e sul sistema bancario europeo è un peso rilevante sulle prospettive economiche.

Riunione BCE: alla conferenza Draghi sarà dovish, ecco perché

Questi dati, con molta probabilità, staranno preoccupando il Consiglio direttivo, un motivo in più per aspettarsi un Draghi dovish durante la sua conferenza stampa.
Ma sul fronte dei mercati la situazione è ben diversa.

Dopo la Brexit lo shock sui mercati finanziari è stato relativamente contenuto e i rendimenti dei titoli nella zona euro - soprattutto quelli periferici - stanno mostrando solo dei piccoli segni di contagio. In Italia il BTP a 10 anni, ad esempio, è scambiato sotto l’1,2%, in ribasso rispetto a prima del referendum. Questo anche se l’Italia sta affrontando una crisi bancaria che mette in pericolo l’intero sistema finanziario del paese.

Intanto lo Stoxx Europe 600 è salito ai massimi dal referendum. L’indice pan-europeo era sceso di quasi l’11% nelle due sessioni consecutive al 23 giugno vicino nelle due sessioni seguenti voto Brexit, ma ha recuperato gran parte delle perdite arrivando ad una distanza del 2,6% al di sotto dei livelli pre-referendum.

Questi segnali, più positivi delle attese, fanno pensare che finché il rischio di contagio sarà contenuto, i rischi per l’economia della zona euro dovrebbero rimanere circoscritti nel medio, per poi tornare ad una crescita ottimista all’inizio del prossimo anno.

Il FMI non è così positivo guardando al 2017: in settimana ha tagliato le previsioni sulla crescita dell’Eurozona per il 2017 dall’1.6% all’1.4% a causa dell’incertezza portata dalla Brexit.

Riunione BCE: Draghi in attesa come la BoE

La scorsa settimana il mercato era convinto che la Bank of England avrebbe tagliato ai tassi di interesse dai minimi allo 0,5%, ma ha preferito attendere. La decisione ha portato il cambio GBPUSD in rialzo per un paio di sessioni, valutata poi positiva da molti analisti data la necessità che la tempesta si calmi del tutto.

Così, quel che rimane da fare al Consiglio direttivo della BCE è fermarsi e preparare il mercato ad un possibile nuovo stimolo in arrivo alla riunione di settembre, e non all’incontro del 21 luglio.

Se la BCE agirà davvero a settembre, gli analisti si attendono più un allargamento del piano di Quantitative Easing piuttosto che un nuovo taglio dei tassi di interesse. La BCE ha già promesso di acquistare €60 miliardi di euro al mese in titoli almeno fino a marzo 2017, ma Draghi potrebbe optare per un’estensione di altri 6-12 mesi.

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