Media, crypto, immobili, infrastrutture e trust: dietro i numeri del patrimonio di Trump ci possono essere opportunità anche per gli investitori.
Un miliardo e mezzo di dollari in poco più di un anno.
E’ l’incremento patrimoniale attribuito a Trump dalla stampa internazionale, riaccendendo il dibattito sul rapporto tra potere politico, mercati finanziari e grandi fortune personali. Gli investimenti dell’inquilino della Casa Bianca sono stati spalmati su asset molto diversi tra loro. Non si tratta solo di immobili di lusso a Manhattan o hotel a Miami, ma anche di media, infrastrutture, brand licensing e qualche scommessa digitale che meritano di essere osservate da vicino, anche con un’altra angolazione e finalità.
Può rilevarsi interessante capire, ad esempio, se c’è una strategia di fondo in questi investimenti che va al di là del semplice sfruttamento della posizione di leader della più grande potenza economica e finanziaria del mondo; oppure comprendere se per un investitore retail c’è qualcosa di replicabile, almeno in parte. Di seguito si cercherà di analizzare dove ha investito Trump, quali asset hanno performato meglio e quali settori mostrano segnali di crescita interessanti anche per gli investitori italiani. [...]
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