Come riaccendere nei bambini la passione per i libri

Emma Jacobs

30 Agosto 2025 - 06:58

Tra tecnologia, pressioni sociali e mancanza di modelli, il piacere della lettura nei più giovani è ai minimi storici. Scuole, famiglie ed editori alla ricerca di nuove strategie.

Come riaccendere nei bambini la passione per i libri

Nicki Duckett osserva gli alunni della Silverdale Primary Academy. L’insegnante afferma che, “a differenza della matematica, per la quale i genitori ammettono volentieri di non essere portati”, se un insegnante dice loro che il figlio ha difficoltà nella lettura, “raramente i genitori ammettono che è un problema anche per loro”.

Alla Silverdale Primary Academy, situata a St Leonards, sulla costa sud-orientale dell’Inghilterra, ogni sforzo è rivolto a far riscoprire ai bambini la gioia dei libri. Gli alunni ascoltano letture quotidiane, incontrano autori e sono incoraggiati a scegliere libri da leggere nel tempo libero.

I poster nella sala della scuola funzionano come “algoritmi analogici”: “Se ti piace Lottie Brooks”, suggerisce uno, “prova Ella on the Outside di Cath Howe o Front Desk di Kelly Yang”. Ai fan di Horrid Henry viene proposto The Boy Who Grew Dragons di Andy Shepherd o Sam Wu is Not Afraid of Ghosts di Katie e Kevin Tsang.

Un piccolo gruppo di alunni di 10 e 11 anni discute del proprio rapporto con la lettura. Per Lacey, leggere stimola la creatività: “Mi fa venire voglia di scrivere un libro e inventare una storia tutta mia.” Un altro alunno è meno entusiasta: preferirebbe sempre il calcio alla lettura. “Non mi piace proprio,” dice con una scrollata di spalle.

La reticenza dei bambini non scoraggia Duckett, responsabile del programma di lettura della scuola, che punta a unire “capacità” e “volontà” di leggere. In vent’anni di carriera, ha visto come videogiochi, smartphone, orari scolastici pieni e attività extra scolastiche abbiano aumentato le pressioni sul tempo dei bambini.

Le chiusure scolastiche e bibliotecarie durante il lockdown hanno peggiorato la situazione, soprattutto per i bambini senza accesso ai libri a casa. “La scuola a distanza ha messo sotto pressione molte famiglie e forse... la lettura ha perso importanza.”

Ma oggi il problema è diventato una vera e propria crisi. Un’indagine del National Literacy Trust (NLT) pubblicata a giugno mostra che il piacere della lettura nei bambini è al livello più basso degli ultimi vent’anni. Solo il 32,7% degli alunni tra 8 e 18 anni afferma di trarne “molto” o “abbastanza” piacere, in calo di quasi 19 punti percentuali rispetto a vent’anni fa.

Anche negli Stati Uniti la tendenza è negativa: nel 2023 solo il 14% dei bambini ha dichiarato di leggere per divertimento quasi ogni giorno, in calo rispetto al 2020 e al 2012.

“Il calo globale nell’atteggiamento dei giovani verso la lettura e nella frequenza con cui leggono è motivo di seria preoccupazione,” affermano i ricercatori che hanno analizzato i dati internazionali, sottolineando il rischio di un ciclo intergenerazionale di disinteresse.

La carenza di modelli adulti lettori, l’aumento delle pressioni scolastiche, il declino delle biblioteche, la mancanza di materiali coinvolgenti per i ragazzi (soprattutto maschi) e l’uso massiccio di tecnologia sono fattori determinanti.

“Non possiamo semplicemente dire: ‘Spegni lo schermo e leggi un libro’. Non è più così che funziona il mondo,” osserva Andrew Ettinger del NLT, che propone audiolibri, fan fiction, testi digitali e persino videogiochi narrativi come potenziali ponti verso la lettura.

Secondo la scrittrice Sheena Dempsey, anche il gioco di ruolo come Dungeons & Dragons può coinvolgere i bambini nella lettura, senza che se ne rendano conto. “Devono leggere manuali, creare schede personaggio... spesso è più efficace di un club del libro tradizionale.”

Nel frattempo, iniziative come LitUp della casa editrice Bloomsbury stanno cercando di colmare il divario, offrendo libri gratuiti, incontri con autori, formazione per insegnanti e coinvolgimento dei genitori. I primi risultati sono incoraggianti: i bambini coinvolti parlano di libri anche a casa, e in alcuni casi, come quello di Jasmine, ex lettrice riluttante, ora leggere è “un modo per rilassarsi, per entrare in un altro mondo”.

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