Reddito di cittadinanza: cambia per famiglie numerose e stranieri? La proposta

Teresa Maddonni

30 Novembre 2021 - 20:24

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Modifica del reddito di cittadinanza ulteriore in Manovra con la proposta che arriva dal Movimento 5 Stelle. Vediamo cosa potrebbe cambiare per stranieri e famiglie numerose nei prossimi due anni.

Reddito di cittadinanza: cambia per famiglie numerose e stranieri? La proposta

Reddito di cittadinanza: cambia per le famiglie numerose e stranieri? La risposta arriva con la proposta del Movimento 5 Stelle di un’ulteriore modifica della misura con la Legge di Bilancio 2022 da approvare entro il 31 dicembre.

Già la prima bozza della Legge di Bilancio 2022 approvata in Consiglio dei Ministri ha inserito delle modifiche al reddito di cittadinanza dal 2022, ora degli emendamenti al testo in discussione in parlamento puntano a cambiare alcuni requisiti per famiglie numerose e stranieri sulla scia delle proposte del Comitato guidato dalla sociologa Chiara Saraceno.

La proposta arriva dopo che la Lega ha suggerito di prendere le risorse per coprire il caro bollette proprio da quelle stanziate per il reddito di cittadinanza.

Vediamo allora, sulla base degli emendamenti M5S, come potrebbe cambiare il reddito di cittadinanza per alcuni cittadini.

Reddito di cittadinanza: come potrebbe cambiare per famiglie numerose e stranieri

Il reddito di cittadinanza potrebbe cambiare per famiglie numerose e stranieri qualora gli emendamenti dei 5Stelle dovessero essere approvati.

Le linee guide per la modifica, come anticipato, dovrebbero essere quelle del Comitato Saraceno. Nel dettaglio il reddito di cittadinanza potrebbe cambiare ulteriormente:

  • per gli stranieri con una riduzione del requisito della residenza in Italia che lo si vorrebbe portare dai 10 anni oggi previsti a 8 fino a 5 anni dal 2023;
  • per le famiglie numerose con una modifica della scala di equivalenza che oggi per alcuni nuclei familiari risulta penalizzante. Si punterebbe pertanto a utilizzare la scala adottata per la quantificazione dell’ISEE o in alternativa, sempre secondo gli emendamenti, di far riferimento a un unico parametro sia per i minori sia per i maggiorenni ed eliminare il tetto.

Di riduzione del requisito degli anni di residenza per gli stranieri ai fini dell’accesso al reddito di cittadinanza, come anche della penalizzazione per le famiglie numerose con le regole in vigore si parla da tempo, ma al momento la modifica resta sempre nel campo delle ipotesi.

Reddito di cittadinanza: le altre proposte di modifica

Proposte di modifica del reddito di cittadinanza arrivano anche dal PD. Anche il Partito Democratico infatti, come ha annunciato il responsabile economico Antonio Misiani, ha presentato degli emendamenti.

Emendamenti, come riporta Il Fatto Quotidiano, che “puntano a migliorare il reddito cogliendo le proposte presentate dalla commissione Saraceno, dalla Caritas, dall’Alleanza contro la povertà, partendo dall’idea che l’Italia ha bisogno di uno strumento efficace per contrastare la povertà.”

E ha aggiunto:

“È stato tenuto conto della limitata dotazione di risorse per il Parlamento: condividiamo le proposte della Commissione Saraceno, compreso il tema dell’abbassamento del requisito dei 10 anni per gli stranieri, ma alcune di queste proposte sono molto impattanti dal punto di vista finanziario e vanno al di là della dotazione finanziaria”.

Il senatore Daniele Manca, capogruppo del PD nella Commissione Bilancio, sempre secondo quanto riporta Il Fatto, ha aggiunto inoltre che “va recuperata la territorializzazione della presa a carico.”

E ha concluso:

“Non si tratta di ridurre le risorse, ma di migliorare la presa in carico della povertà: non si risolve con una carta di credito, ma in un’alleanza fra sistema di servizi sociali, volontariato, associazionismo, forze economiche, che devono dare una prospettiva.”

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