Questionario Covid shock in Lombardia: domande su case e pulizia «solo per donne»

Chiara Ridolfi

18 Marzo 2021 - 12:54

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Fa discutere il questionario post-Covid proposto dalla Lombardia con domande sulla cura della casa rivolte solo alle donne. L’Asst Rhodense ha poi ritirato il questionario e presentato le sue scuse.

Questionario Covid shock in Lombardia: domande su case e pulizia «solo per donne»

Si solleva da più parti la polemica per il questionario post-Covid proposto dalla Regione Lombardia in cui sono presenti domande solo per donne. Interrogativi su cura della casa, preparazione del cibo e pulizia della biancheria sono riservati «solo alle donne» come denuncia Luca Paladini, portavoce dei Sentinelli di Milano, sui suoi canali social.

Dal suo profilo Facebook e Twitter Paladini mostra l’immagine di un questionario di esame degli effetti dopo la contrazione del Covid-19. Nel questionario si chiede di rispondere ad alcune domande, scegliendo tra varie opzioni, su vari aspetti della propria vita quotidiana.
Alcuni quesiti però mostrano la dicitura *solo per donne e si tratta di quesiti dedicati alla cura della casa e alla preparazione dei pasti. Lo scatto ha destato immediatamente le polemiche e sotto al post moltissimi hanno commentato spiegando la propria disapprovazione per un sommario sessista.

Tra i commenti c’è chi si chiede con ironia «Quindi io che sono un uomo, vivo da solo e faccio correttamente (presumo) tutte quelle cose che significa?» e chi invece ricorda a tutti di essere ormai nel 2021 e che domande di questo tipo non dovrebbero essere neanche pensate. Una lunga serie di commenti che mettono in luce disapprovazione e irritazione.

Nel giro di poche ore l’immagine fa il giro del web e l’Asst Rhodense risponde spiegando che il problema deriva da un errore di traduzione delle domande e facendo presente di aver deciso di ritirare immediatamente il questionario. L’amministratrice generale ha poi presentato le sue scuse per l’accaduto, come spiega lo stesso Luca Paladini dai suoi profili social e aggiungendo di essere felice per il risultato.

Ida Ramponi, ad di Asst Rhodense, si è scusata e ha spiegato a Il Corriere della Sera che tutto deriva da un errore nella traduzione, nell’originale è infatti presente una postilla in cui si spiega di indicare «non applicabile» nel caso in cui il paziente o la paziente non svolgano regolarmente il tipo di mansioni per cui si chiedono delucidazioni.

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