Pensioni, novità: le proposte di Damiano per l’Ape senza penalizzazioni

Le ultime news sulla riforma delle pensioni e le proposte di sgravi fiscali per l’Ape avanzate da Cesare Damiano. Di seguito tutti i dettagli.

La riforma delle pensioni non conosce battute d’arresto e giornalmente il Governo cerca di proporre nuove possibilità per sbloccare la situazione. La Legge di Stabilità si avvicina e i punti oscuri sono ancora tanti, anzi tantissimi. Non si riesce a trovare un accordo con i sindacati sull’Ape, le pensioni minime dovrebbero essere aumentate, ma non si trovano i fondi per farlo. In pratica la situazione al momento è in completo stallo e gli esponenti del governo Renzi cercano un modo per risolverla a stretto giro.

Cesare Damiano, presidente dell’XI Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, continua a consigliare il premier Renzi e ad avanzare proposte per risolvere i gravi problemi che al momento sono presenti nella riforma delle pensioni. Questa volta il dialogo è basato su una fonte piuttosto autorevole: i dati annuali dell’Inps. Boeri ha presentato questi dati la settimana scorsa ed ha spiegato gli interventi più urgenti della manovra.

Il presidente dell’Inps ha messo in chiaro come la generazione degli attuali cinquantenni è schiacciata tra due pesi: la pensione che si allontana sempre più e i genitori ormai vecchi e bisognosi di cure. Nelle stime dell’Inps si dimostra che la necessità al momento è anche quella di rivedere le indennità di accompagno e di distribuirle in base al reddito.
La riforma dell’Ape è stata inoltre bocciata da Tito Boeri che mostra quanto sia inconsistente il provvedimento e di come pesi troppo sulle tasche dei pensionati.

In base a queste dichiarazioni e ai dati forniti dall’Inps Damiano ha avanzato una serie di proposte a Renzi. Questi consigli sembrano essere stati presi seriamente in considerazione dal Presidente del Consiglio.
Quali sono le proposte di Cesare Damiano per la riforma delle pensioni? Esiste un piano del Governo per sistemare la questione pensioni in tempi brevi? Vediamo insieme cosa ha ideato Damiano in base alle delucidazioni di Tito Boeri e ai dati dell’Inps e in che modo potrebbe cambiare la questione Ape e pensioni precoci.

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Pensioni, novità: le proposte che Damiano ha avanzato

Cesare Damiano ha fin da subito preso a cuore la questione della riforma delle pensioni, comprendendone il peso per il nostro Paese. Per questo è sempre pronto a ideare nuove possibilità per riuscire a smuovere la situazione e a creare una riforma che possa essere accettata anche dalle parti sociali.
I tavoli delle trattative sulla riforma delle pensioni si sono susseguiti e anche nella giornata di ieri c’è stato l’incontro tra Governo e Ugl. La riforma deve infatti ottenere dei buoni risultati e soprattutto essere apprezzata dai lavoratori, in modo da sbloccare la situazione di stallo lavorativo.

Damiano oggi ha proposto di aumentare gli anni che si possono richiedere per il pensionamento anticipato, portandoli a 4. Al momento nella riforma dell’Ape il prestito può essere richiesto fino ad un massimo di tre anni prima, in questo modo invece si riuscirebbero a coinvolgere altri lavoratori che vorrebbero anticipare il momento della pensione.
Con questa modalità si potrebbe sperare in una vera e propria rivoluzione per i posti di lavoro e ad una boccata d’aria per il mercato del lavoro.

Il problema, se l’Ape non dovesse funzionare, sarebbe che la situazione rimarrebbe bloccata, con i giovani che cercano lavoro e i lavoratori che non riescono ad anticipare la pensione. Un fallimento totale che porterebbe solo ad incrementare i problemi della Legge Fornero.

Questa non è però l’unica proposta che ha avanzato Damiano, dal momento che ha consigliato a Renzi anche di applicare delle “penalizzazioni zero”. Una serie di categorie potrebbero andare in pensione senza dover però pagare i tassi d’interesse previsti per ottenere il finanziamento pensionistico.

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Pensioni, novità: Ape senza penalizzazioni, l’idea di Damiano

La proposta che ha ideato Cesare Damiano è abbastanza semplice e potrebbe essere un buon modo per ottenere i consensi delle parti sociali. L’Ape si applicherebbe ad alcune precise categorie di lavoratori, ma senza le penalizzazioni che penserebbero sull’assegno pensionistico.
I lavoratori che potrebbero beneficiare di questo sarebbero coloro che hanno avuto lunghi periodi di disoccupazione, i lavoratori invalidi, i precoci e infine coloro che svolgono un lavoro usurante.

Damiano evidenzia un dato che ormai è chiaro a tutti dicendo: “Se non si pone riparo a queste ingiustizie, piccole o grandi che siano, i cittadini si allontaneranno sempre di più dalla politica e, come si è visto, puniranno il Governo nel voto”.
Una grande verità quella che ha messo in luce il Presidente della Commissione lavoro e che potrebbe fare riflettere tutti coloro che sono al lavoro, ormai da mesi, su questa riforma.

Proprio per questo Damiano ha previsto anche un piano di sgravi che porterebbero ad avere delle penalizzazioni del solo 1% e che, attraverso un sistema di defiscalizzazione, potrebbero portare l’Ape a diminuire drasticamente le penalizzazioni per coloro che volessero andare in pensione anticipata.
Bisognerà però vedere se le risorse nella Legge di Stabilità saranno sufficienti per attuare questa nuova politica di sgravi e in che modo potrebbero essere disegnate queste politiche di aiuto.

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INPS Pensione

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