Pensione anticipata a 57 anni: quando la maggiorazione per esposizione all’amianto?

Lorenzo Rubini

24 Marzo 2021 - 14:53

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Per i lavoratori che sono state esposti all’amianto esiste una maggiorazione contributiva che permette di raggiungere prima il diritto alla pensione anticipata.

Pensione anticipata a 57 anni: quando la maggiorazione per esposizione all'amianto?

Non sempre è facile rientrare nel diritto del pensionamento con 41 anni di contributi, anche se si è lavoratori precoci. Ma per i lavoratori che sono stati esposti all’amianto vi è la possibilità di accorciare i requisiti per accedere alla pensione anticipata ordinaria, a patto di rientrare in determinati requisiti.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno
Sono sconcertato...deluso ma sopratutto confuso dalle innumerevoli notizie sulle pensioni.
Vorrei sapere solo una cosa, se è possibile
La mia vita lavorativa e contributiva è iniziata nel luglio 1979 e all’epoca avevo compiuto 15 anni il mese prima (giugno) lavoravo in una concessionaria auto dapprima come apprendista poi in seguito come operaio meccanico.
In quegli anni i componenti di frizione , freni, guarnizioni erano costruiti con il famoso AMIANTO fino al 1985 , la sicurezza sul lavoro con DPI era fantascienza (inesistente)
Ma erano altri tempi vero?ragazzini che lavoravano per imparare un mestiere utilizzando prodotti come benzine , diluenti ,acetone solo per dirne alcuni , gas di scarico che saturavano l’aria in quei capannoni chiamate officine.
Oggi nel 2021 ho 57 anni (sono de 1964) ho lavorato per più di 40 anni e dopo essermi fatto fare un controllo sulla data della probabile pensione attraverso un caf.
E qua la delusione.... teoricamente ad oggi dovrei andare in pensione «ANTICIPATA» AD AGOSTO 2023
Dopo aver contribuito per 42 ANNI E 10 MESI.
Vi chiedo come sia possibile avvantaggiare persone che hanno lavorato molto meno (contribuito)(30) solo perché anno qualche anno più di me (62)
Mi chiamano PRECOCE ma non serve a nulla! La parola LAVORI USURANTI o GRAVOSI non comprende tutto l’amianto che ho mangiato e tutto quello che ho respirato , ho la schiena rigonfia di ernie e immaginate perché ma non importa niente a nessuno.
Scusate lo sfogo ma credetemi mi sento OFFESO quando mi sento dire «pensione anticipata».
Grazie”

Pensione a 57 anni esposizione amianto

Per i lavoratori che sono stati esposti all’amianto è prevista una maggiorazione contributiva che moltiplica per il coefficiente 1,5 gli anni in cui l’attività lavorativa ha previsto tale esposizione.

Per avere diritto alla maggiorazione che valuta ogni anno lavorato con esposizione all’amianto come 1,5 anni di contributi versati validi sia al diritto che alla misura della prestazione previdenziale è necessario che al lavoratore sia insorta una malattia professionale da esposizione all’amianto.

Le attività che comportano esposizione all’amianto in base al decreto ministeriale dell’ottobre 2004 sono:

  • coltivazione, estrazione o trattamento di minerali amiantiferi;
  • produzione di manufatti contenenti amianto;
  • fornitura a misura, preparazione, posa in opera o installazione di isolamenti o di manufatti contenenti amianto;
  • coibentazione con amianto, decoibentazione o bonifica da amianto, di strutture, impianti, edifici o macchinari;
  • demolizione, manutenzione, riparazione, revisione, collaudo di strutture, impianti, edifici o macchinari contenenti amianto;
  • movimentazione, manipolazione ed utilizzo di amianto o di manufatti contenenti amianto; distruzione, sagomatura e taglio di manufatti contenenti amianto;
  • raccolta, trasporto, stoccaggio e messa a discarica di rifiuti contenenti amianto.

In base a quanto da lei scritto, quindi, rientrerebbe in tali attività per la manipolazione di manufatti che contengono amianto, ma solo l’insorgenza della malattia professionale le potrebbe dare diritto alla maggiorazione contributiva che, tra l’altro, le consentirebbe l’accesso alla pensione anticipata fin da subito.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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