Pensione con Quota 41 precoci: requisiti, finestre mobili e invio della domanda

Simone Micocci

27 Giugno 2021 - 15:15

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Quota 41 per andare in pensione, opzione riservata ad alcune categorie di lavoratori precoci. Di seguito una guida con le informazioni su requisiti, domanda e decorrenza.

Pensione con Quota 41 precoci: requisiti, finestre mobili e invio della domanda

Andare in pensione con Quota 41 è ancora oggi possibile: tuttavia, al netto di future riforme delle pensioni, oggi questa opzione è riservata ai soli lavoratori precoci (e, come vedremo meglio di seguito, neppure a tutti).

Eppure di Quota 41 si continua a parlare con insistenza in vista della prossima riforma delle pensioni. Oggi, infatti, questa prevede dei requisiti molto restrittivi, il che dà solamente a poche personale la possibilità d’inviare la domanda per Quota 41.

I sindacati, invece, vorrebbero che per ogni lavoratore si applicasse il principio per cui 41 anni di contributi sono sufficienti per andare in pensione, indipendentemente dall’età anagrafica. Lo slogan è “Quota 41 per tutti”; obiettivo che tuttavia non sembra essere facilmente raggiungibile visti i costi che una tale misura di accesso alla pensione avrebbe.

Oggi i costi di Quota 41 sono piuttosto contenuti visto che la platea è piuttosto ristretta e che sono state recentemente introdotte anche delle finestre mobili che ne riducono la spesa.

Per accedere alla Quota 41 - con la quale si può andare in pensione una volta maturati 41 anni di contributi - infatti, non è sufficiente essere dei lavoratori precoci; è necessario far parte di uno dei cinque profili di tutela riconosciuti con la Legge di Bilancio 2017 e ampliati dalla manovra finanziaria dell’anno successivo.

Anche i requisiti della Quota 41 - così come quelli delle altre opzioni di pensionamento - hanno subito una modifica nel 2019. Con il decreto 4/2019 con il quale il Governo ha riformato le pensioni e ha bloccato il requisito contributivo per accedere a questa misura, infatti, è stato introdotto il meccanismo della finestra mobile anche per Quota 41.

Di finestre mobili per Quota 41 riservata ai precoci ne parleremo nel prosieguo dell’articolo; prima vediamo nel dettaglio come funziona e come fare domanda partendo con l’analizzare il significato di lavoratori precoci.

Quota 41: chi sono i lavoratori precoci?

Si definiscono lavoratori precoci coloro che prima del compimento del 19° anno di età hanno maturato già 12 mesi di contributi per periodi lavorativi non per forza continuativi.

A questi lavoratori - qualora rientrino nelle seguenti categorie - viene riconosciuta un’agevolazione che consiste in uno “sconto” contributivo rispetto a quanto richiesto per accedere alla pensione anticipata Inps, per la quale ricordiamo sono necessari 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Questi, infatti, potranno andare in pensione con soli 41 anni di contributi (sia per gli uomini che per le donne).

Chi può accedere alla Quota 41

Come anticipato non basta essere lavoratori precoci per accedere alla Quota 41. La Legge di Bilancio 2017 con la quale è stata riconosciuta questa agevolazione, infatti, ha previsto dei particolari profili di tutela, poi ampliati dalla Legge di Bilancio 2018.

Nel dettaglio, a oggi possono accedere alla Quota 41 i precoci:

  • in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale, e che abbiano concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi;
  • che assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità. I cosiddetti caregiver;
  • che abbiano capacità lavorativa ridotta, accertata come invalidità civile, superiore o uguale al 74 per cento;
  • lavoratori dipendenti addetti alle attività usuranti o ai lavoratori notturni con almeno 64 notti lavorate l’anno.

    Quindi chi rientra in queste categorie e - indipendentemente dalla propria età anagrafica - ha maturato 41 anni di contributi (di cui 12 mesi accreditati prima dei 19 anni) può richiedere l’accesso alla pensione; vediamo come fare per presentare la domanda.

Domanda

Per accedere alla Quota 41 bisogna inviare la domanda per il riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio - con modalità telematica (clicca qui) - entro il 1° marzo di ciascun anno.

Quindi è scaduto il termine per presentare domanda per andare in pensione nel 2021 con la Quota 41; tuttavia è possibile, qualora ci siano ancora delle risorse residue rispetto a quanto stanziato per il 2021, che vengano accolte anche le domande presentate entro il 30 novembre prossimo.

Finestra mobile Quota 41: da quando decorre la pensione?

Concludiamo facendo chiarezza sul concetto di finestra mobile come promesso all’inizio dell’articolo. Nel dettaglio, la finestra mobile è il tempo che passa dal raggiungimento dei requisiti per una determinata opzione per il pensionamento e la decorrenza dell’assegno previdenziale.

Fino allo scorso anno Quota 41 non prevedeva alcuna finestra mobile; questa, infatti, è stata introdotta dal decreto 4/2019 con il quale è stato bloccato l’incremento di 5 mesi di contributi che avrebbe interessato questa misura in caso di adeguamento con le aspettative di vita.

Parimenti però il Governo ha introdotto una finestra trimestrale per Quota 41, stabilendo che “coloro che perfezionano i prescritti requisiti dal 1° gennaio 2019 conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico decorsi tre mesi dalla maturazione degli stessi”. Questi, quindi, percepiscono il primo assegno di pensione dal primo giorno bancabile del mese successivo all’apertura della relativa finestra mobile.

Prendiamo come esempio un lavoratore precoce, invalido al 74%, che a febbraio 2021 ha maturato 41 anni di contributi. Questo può fare domanda per Quota 41(avendo superato il 1° marzo deve sperare ci siano ancora fondi) ma in caso di accoglimento della stessa deve attendere maggio 2019 per l’apertura della finestra mobile per andare in pensione, con il primo assegno che gli verrà accreditato solamente il 3 giugno 2021.

Attenzione: dalla decorrenza di Quota 41 la prestazione erogata “non è cumulabile con redditi da lavoro subordinato o autonomo prodotti in Italia o all’estero per il periodo di anticipo rispetto ai requisiti vigenti per la generalità dei lavoratori”.

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