Pensione anticipata INPS 2021: requisiti e come fare domanda

Teresa Maddonni

18/10/2021

19/10/2021 - 17:58

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Per la pensione anticipata INPS 2021 quali sono i requisiti? Quanti contributi servono? Vediamo nel dettaglio come fare domanda per le tre opzioni possibili con la nostra guida.

Pensione anticipata INPS 2021: requisiti e come fare domanda

La pensione anticipata INPS 2021 permette di uscire prima dal mercato del lavoro qualora vi siano i requisiti necessari corrispondenti alle tre opzioni previste. Ma quanti anni di contributi servono per andare in pensione anticipata INPS nel 2021?

La pensione anticipata, cui si affiancano le altre misure di flessibilità in uscita come Ape sociale, Opzione donna e Quota 100, permette ai lavoratori di congedarsi dal lavoro con il solo requisito contributivo, senza quello anagrafico quindi, anche con una distinzione tra uomini e donne.

Non solo, tra le opzioni di pensione anticipata INPS 2021 troviamo anche la Quota 41 precoci e l’opzione per i contributivi puri. La pensione anticipata INPS è rivolta anche a categorie specifiche di lavoratori come i caregiver.

Riassumendo, le tre opzioni per andare in pensione nel 2021 con l’anticipo sono:

  • pensione anticipata INPS 2021 con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne;
  • pensione anticipata 2021 per contributivi puri;
  • pensione anticipata precoci 2021 (Quota 41).

Pensione anticipata INPS 2021: i requisiti

La pensione anticipata INPS prevede il solo requisito contributivo e non quello anagrafico, operando in ogni caso una distinzione per le donne che possono uscire dal mercato del lavoro un anno prima rispetto agli uomini.

Nel dettaglio i requisiti per andare in pensione nel 2021 sono:

  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini;
  • 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne.

Questa misura, che non tiene conto del requisito anagrafico, permette di andare in pensione nel 2021 a coloro che per esempio hanno iniziato a lavorare molto presto.

Ma a chi si rivolge? La pensione anticipata INPS non è solo per i dipendenti privati, ma anche per gli autonomi. Anche i dipendenti pubblici possono andare in pensione anticipata 2021 e infatti questa è rivolta nel dettaglio agli iscritti:

  • all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), che include il Fondo pensioni lavoratori dipendenti, le Gestioni speciali per i lavoratori autonomi;
  • alla Gestione separata INPS;
  • alle forme sostitutive dell’AGO, come ad esempio il Fondo Volo (per i dipendenti da aziende di navigazione aerea) e la Gestione sport e spettacolo (per i lavoratori dello spettacolo e sportivi professionisti);
  • alle forme esclusive dell’AGO, come ad esempio le Gestioni dei dipendenti pubblici.

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici che possono accedere alla pensione anticipata INPS 2021 troviamo nel dettaglio:

  • dipendenti dello Stato;
  • dipendenti degli enti locali;
  • dipendenti del settore sanità;
  • ufficiali giudiziari;
  • insegnanti delle scuole materne.

Per la pensione anticipata 2021 esistono delle finestre mobili di uscita.

Finestre mobili

La finestra mobile è l’arco temporale che intercorre tra il raggiungimento dei requisiti per accedere alla pensione e la decorrenza della stessa.

Per la pensione anticipata INPS 2021 la finestra mobile, sia per uomini che per donne, è di 3 mesi.

Per coloro che raggiungono i requisiti per la pensione anticipata INPS il 1° gennaio, la stessa decorre da aprile.

Pensione anticipata con contributi esteri

I contributi versati all’estero possono essere utilizzati gratuitamente per accedere alla pensione anticipata e a quella di vecchiaia, ma anche alle pensioni in deroga come la quota 100 o l’opzione donna, per esempio.

Per essere utilizzata la contribuzione estera non deve essere coincidente temporalmente con altra contribuzione accreditata a qualsiasi titolo in Italia.

La contribuzione versata all’estero può essere sommata sia per il raggiungimento del requisito contributivo che per l’importo della futura pensione.

Per i Paesi appartenenti all’UE può essere richiesta la pensione in cumulo, per i Paesi Extracomunitari legati all’Italia da convenzioni bilaterali può essere, invece la totalizzazione internazionale.

Attenzione: la contribuzione estera può essere utilizzata in cumulo anche qualora abbia già dato luogo a trattamento pensionistico estero.

Calcolo pensione anticipata

Il calcolo della pensione, laddove non sono previste penalizzazioni, avviene sempre allo stesso modo, applicando ai contributi versati il sistema contributivo, quello retributivo o quello misto.

Per i lavoratori che non hanno contributi versati prima del 1996 o che hanno optato per il computo nella gestione separata o scelto l’opzione contributiva il calcolo dell’assegno spettante è con il sistema contributivo.

Per i lavoratori che al 31 gennaio 1995 potevano vantare almeno 18 anni di contributi versati il calcolo della pensione avviene con il sistema retributivo per tutti i contributi versati fino al 31 dicembre 2011 e con il sistema contributivo per i contributi versati a partire dal 2012.

Per i lavoratori che avevano anzianità contributiva al 1996 ma non potevano vantare almeno 18 anni di contributi versati, il calcolo retributivo si applica per tutti i contributi versati fino al 31 dicembre 1995 e per tutti i contributi versati a partire dal 1996 si applica il sistema contributivo.

Come fare domanda

Per la pensione anticipata INPS 2021 è possibile fare domanda in autonomia attraverso il servizio dedicato sul portale di INPS.

Il lavoratore che ha raggiunto i requisiti per la pensione anticipata INPS 2021 può procedere accedendo al servizio con SPID, CIE o CNS. Ricordiamo che dal 1° ottobre 2021 INPS ha dismesso i vecchi PIN.

In alternativa per andare in pensione nel 2021 con l’anticipo INPS si può fare domanda tramite:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

La domanda di pensione si può presentare anche a partire da 3 mesi prima del raggiungimento dei requisiti di accesso richiesti.

Questo significa, quindi, che in teoria l’INPS in 3 mesi riesce a gestire le domande presentate e a liquidare la pensione entro la decorrenza del diritto. Nel caso della pensione anticipata, invece, essendo necessario attendere i 3 mesi di finestra dal raggiungimento dei requisiti, la domanda può essere presentata anche al raggiungimento dei requisiti, e, quindi, sempre 3 mesi prima della decorrenza del trattamento pensionistico.

A differenza di misure come Ape sociale e Quota 41 che richiedono anche la verifica del diritto all’anticipo prima della domanda di pensione, l’anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini (per le donne sono necessari 12 mesi di contributi in meno) ha una burocrazia più snella.

Pensione anticipata 2021 contributiva

Veniamo ora alla seconda opzione di cui abbiamo detto per andare in pensione anticipata nel 2021 ovvero quella contributiva. L’opzione è riservata a coloro che si possono definire contributivi puri. Ma quali sono i requisiti in questo caso?

  • aver iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996 (data del passaggio dal sistema retributivo al contributivo);
  • 64 anni di età;
  • 20 anni di contributi effettivi (è esclusa pertanto la contribuzione figurativa).

Ma non basta perché per questa modalità di pensione è anche richiesto un requisito economico:

  • l’ammontare della prima rata di pensione non deve essere inferiore a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale (il cosiddetto importo soglia rivalutato ogni anno).

Nel 2021 l’assegno sociale è pari a 460,28 euro quindi bisognerà aver maturato, per uscire dal mercato del lavoro con questa opzione, una pensione pari a 1.288,78 euro.

Per fare domanda per la pensione anticipata 2021 contributiva pura le modalità sono le medesime sopra elencate:

  • procedere in autonomia accedendo al servizio dedicato INPS con SPID, CIE o CNS;
  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Pensione anticipata 2021 precoci

Veniamo ora all’ultima opzione per la pensione anticipata INPS 2021 ovvero quella per i precoci.

Parliamo della Quota 41, quella riservata anche ai caregiver, ovvero l’opzione che richiede il solo requisito di 41 anni di contributi per andare in pensione, ma non basta. Nel dettaglio per la pensione anticipata 2021 per lavoratori precoci i requisiti sono:

  • 41 anni di contributi;
  • 12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni di età.

Occorre anche rientrare tra una di queste categorie:

  • caregiver, che assista da almeno 6 mesi un familiare convivente con handicap grave ai sensi della legge 104 del 1992;
  • disoccupati che hanno smesso di percepire da almeno 3 mesi dell’indennità sostitutiva di disoccupazione;
  • invalidi con percentuale almeno del 74%;
  • lavoratori impegnati in mansioni usuranti.

Per accedere alla pensione anticipata precoci le domande di verifica dei contributi a INPS vanno inviate entro il 1° marzo di ciascun anno.

La domanda per la pensione anticipata 2021, che comunque può essere inoltrata fino al 30 novembre ma solo se sono ancora disponibili le risorse, i lavoratori precoci possono farla:

  • online attraverso il servizio dedicato;
  • tramite Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • mediante enti di patronato e intermediari dell’Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Alcuni chiarimenti sulla pensione anticipata precoci di Quota 41 sono doverosi:

  • per rientrare nella pensione anticipata precoci è necessario, come abbiamo detto, aver versato almeno 12 mesi di contributi derivanti da lavoro effettivo prima del compimento dei 19 anni di età. Questo significa che solo i contributi obbligatori versati per lo svolgimento di un lavoro sono validi allo scopo. Non vi rientrano, quindi, eventuali contributi figurativi, contributi volontari e contributi da riscatto. Sono ammessi periodi coperti da contributi da riscatto solo nel caso che servano a coprire buchi contributivi per omesso versamento: anche in questo caso, infatti, il lavoratore avrebbe diritto al riconoscimento dell’appartenenza ai lavoratori precoci avendo effettivamente svolto lavoro prima dei 19 anni per il quale, però, non è stata versata contribuzione. I contributi figurativi derivanti dall’anno del servizio di leva obbligatorio per esempio, pur essendo questi ultimi utili sia al diritto che alla misura della pensione, qualsiasi sia la misura con cui si accede, non possono essere utilizzati per certificare di appartenere ai lavoratori precoci;
  • per i precoci disoccupati è necessario, per accedere alla pensione quota 41, aver terminato di fruire dell’intera Naspi spettante da almeno 3 mesi;
  • l’aver svolto un lavoro usurante permette di andare in pensione con la Quota 41 precoci. Ovviamente il lavoratore usurante che non ha iniziato a lavorare prima dei 18 anni di età può andare in pensione con la Quota 97,6 che consiste nel potersi pensionare al raggiungimento dei 61 anni e 7 mesi avendo maturato almeno 35 anni di contributi (somma di contributi ed età deve restituire il numero 97,6 nel rispetto dei requisiti minimi indicati). Al momento della domanda tuttavia la scelta può essere solo una.

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