Oggi è il Bce day: taglio dei tassi o quantitative easing? Ecco le possibilità di Draghi

Taglio dei tassi o quantitative easing? La risposta arriverà soltanto al termine della riunione della Bce di oggi. Gli analisti attendono il discorso di Mario Draghi.

La riunione della Bce e il discorso di Mario Draghi sono certamente i market mover più importanti della giornata di oggi, giovedì 4 settembre. Questa riunione è molto attesa dagli analisti e dagli investitori da fine agosto quando si è tenuto il summit dei banchieri a Jackson Hole. In quell’occasione Draghi ha pronunciato una frase, il rischio di fare poco è maggiore del rischio di fare troppo poco, che ha incuriosito il mercato e tutti i suoi operatori.

Gli appuntamenti di oggi sono due:

  • 13.45 quando il consiglio direttivo della Bce annuncerà eventuali azioni sui tassi di interesse
  • 14.30 quando il governatore Mario Draghi terrà il suo discorso rispondendo anche alle domande dei giornalisti.

Obiettivo di Draghi e della Bce è di fermare la deflazione e favorire la ripresa dell’economia europea; per farlo ha a disposizione due possibilità. Lo scorso giugno Draghi ha messo in campo nuovi prestiti agevolati alle banche T-ltro e la disponibilità ad acquistare titoli di prestiti e mutui cartolarizzati; adesso la strada può essere quella di un ulteriore taglio dei tassi oppure la Bce potrebbe lanciare il primo quantitative easing europeo.

Situazione europea
La situazione economica dell’eurozona, nel giorno della riunione della Bce, appare peggiore rispetto al summit dei banchieri di fine agosto. Il Pil dell’Unione è fermo dopo la flessione del prodotto interno lordo italiano e, a sorpresa, di quello tedesco che è cresciuto «soltanto» di un +0,3%.

Molti paesi sono o si stanno avviando verso la deflazione, altri sono in recessione, i migliori in stagnazione. L’Eurostat offre un quadro complessivo preoccupante con la disoccupazione che ha raggiunto livelli record in molti paesi, i consumi bloccati e le imprese sempre più in difficoltà. Su questa situazione pesano inoltre le tensioni tra Russia e Ucraina: secondo la commissione europea l’embargo russo colpirà l’export europeo per un valore di oltre 5 miliardi di euro, pari al 43% del totale degli scambi agroalimentari tra Russia e Europa.

Le possibilità di Draghi: taglio dei tassi
Sul tavolo del governatore della Bce Draghi campeggia certamente la possibilità di tagliare i tassi. Su questa prospettiva gli analisti si dividono: per qualcuno si è già toccando il fondo tagliando i tassi fino alla cifra record dello 0,15%; per altri invece, è l’unica soluzione possibile.

Tra poche ore il tasso di interesse pagato dalle banche alla Bce per ottenere denaro in prestito, potrebbe essere tagliato allo 0,05%. E il tasso sui depositi potrebbe scendere addirittura a -0,2% da -0,1%. Questa mossa, caldeggiata da Jp Morgan, per alcuni potrebbe non aver alcun effetto, dal momento che l’Eonia, il tasso di mercato a 24 ore che dovrebbe muoversi intorno al tasso di riferimento, è già sceso su valori negativi a -0,004%.

Le possibilità di Draghi: quantitative easing
Altra possibilità di Draghi è lanciare il primo QE europeo, l’acquisto sul mercato dei titoli di stato e quindi l’allentamento monetario tanto desiderato dagli Stati più sofferenti.
Alla luce delle polemiche degli ultimi giorni tra Draghi e la Merkel sul tema della flessibilità questa prospettiva viene scartata da buona parte degli analisti, ma per altri il lancio del quantitative easing è solo questione di tempo.

Il discorso di Draghi a Jackson Hole è stato interpretato da molti come propedeutico al lancio di qualcosa di importante e, dopo le misure prese lo scorso giugno, il QE potrebbe davvero essere la scelta di Draghi.

SecondoVincenzo Longo, strategist di Ig: «il numero uno dell’Eurotower cercherà di focalizzare l’attenzione sulle prossime aste di T-Ltro che partiranno a settembre e dicembre, gli operatori cercheranno di carpire nelle sue parole l’eventuale timing sull’introduzione del quantitative easing. Il qe è solo una questione di tempo ormai. I recenti dati macro deludenti sembrerebbero aver creato delle aspettative tra gli operatori per un introduzione entro il 2014, anche se le nostre aspettative lo collocano solo nel primo trimestre del 2015».

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