OMS: impegni contro covid e climate change devono unirsi

Marco Ciotola

09/12/2020

31/08/2021 - 12:10

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Non solo l’OMS ma anche World Bank e sempre più esperti evidenziano: battaglie contro coronavirus e cambiamenti climatici devono unirsi per non fallire entrambe

Impegni contro covid e climate change devono unirsi. È il monito che arriva nelle ultime ore dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, rafforzato da World Bank e numerosi esperti del tessuto socio-economico globale.

La raccomandazione sostanziale è quella di allineare le due battaglie, quella di strettissima attualità e urgenza per allentare l’emergenza sanitaria e quella temporalmente ben più ampia - ma non meno grave - contro il cambiamento climatico.

Solo uno sforzo che le metta insieme entrambe potrà infatti produrre i giusti risultati, ammonisce l’OMS; la mancata combinazione dei due impegni rischia di condurre verso il fallimento di entrambi:

“Sono entrambe crisi sanitarie e le misure adottate per combatterle devono essere attentamente esaminate e strettamente collegate”.

OMS: impegni contro covid e climate change devono unirsi

Pandemia di Covid-19 e cambiamento climatico possono trovare un punto cruciale in comune: hanno assunto la portata di veri e propri disastri sociali a causa della mancata azione rapida, collaborativa e decisiva da parte dei governi.

Così - sottolinea l’OMS - se i leader mondiali si mostrano strategici nel loro impegno per far ripartire l’economia dopo la pandemia, la crisi climatica potrebbe essere impostata allo stesso modo su un percorso accelerato verso il miglioramento.

Le indicazioni sono contenute nel rapporto 2020 del Lancet Countdown on Health and Climate, una collaborazione di oltre 100 esperti di 35 istituzioni globali tra cui l’Organizzazione mondiale della sanità, la Banca mondiale, l’University College di Londra e l’Università Tsinghua di Pechino:

“Con le perdite di vite umane causate da pandemia e cambiamenti climatici misurate in centinaia di migliaia, i potenziali costi economici in migliaia di miliardi e le conseguenze maggiori che si prevede continueranno negli anni a venire, le misure adottate per combattere entrambe le crisi sanitarie devono essere attentamente esaminate e strettamente collegate”.

Questo anche alla luce di anni descritti come “critici” nella lotta al riscaldamento globale, considerando che - notano gli esperti nel report - “malgrado l’Accordo di Parigi, le emissioni globali di anidride carbonica continuano a crescere costantemente”.

Ecco quindi che l’impegno dei governi internazionali dovrebbe essere quello di indirizzare i finanziamenti verso “iniziative e impegni allineati, altrimenti i soldi spesi per rivitalizzare le economie danneggeranno la salute pubblica a livello globale.”:

“I pacchetti di ripresa economica che danno la priorità a forme obsolete di energia e trasporto ad alta intensità di combustibili fossili avranno effetti collaterali indesiderati aggiungendosi ai 7 milioni di persone che muoiono ogni anno a causa dell’inquinamento atmosferico”,

si legge nel report.

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