Nomine di Stato: la Borsa boccia le scelte del Governo

Simone Casavecchia

16 Aprile 2014 - 10:48

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Le reazioni della borsa alle nomine di Stato: cala a picco Finmeccanica e anche Enel subisce un rilevante calo. Solo Eni si mantiene stabile

Dopo la grande attesa per le nomine dei vertici delle aziende pubbliche, quella che il governo di Matteo Renzi ha battezzato come una rivoluzione, è stata accolta con grande freddezza da Piazza Affari. Quasi tutti i titoli delle aziende pubbliche hanno infatti registrato ieri, a fine seduta un netto calo del valore delle loro azioni, determinando così una chiusura negativa per la borsa di Milano.

Per quanto riguarda Finmeccanica il titolo scivola a 6,35 euro con un calo vertiginoso del 5,22%. Stesso comportamento anche per il titolo Ansaldo Sts, un’azienda molto vicina a Finmeccanica, le cui azioni ieri si sono attestate a 7,71 euro con un calo del 4,81%. In questo caso i timori del mercato sarebbero legati all’arrivo di Mauro Moretti nel ruolo di Amministratore Delegato. Essendo un nome finora estraneo all’azienda, il suo arrivo potrebbe comportare un cambio delle strategie aziendali che ha, evidentemente, destato preoccupazione negli investitori. Altro motivo del forte calo del titolo, a cui è strettamente legata la discesa delle azioni Ansaldo è, appunto il futuro, tutt’altro che roseo del gruppo Ansaldo-Breda.

Anche la nuova coppia posta ai vertici di Enel, ovvero Patrizia Grieco e Francesco Starace, rispettivamente nei ruoli di Presidente e Ad, è stata accolta tutt’altro che calorosamente: Enel, infatti, ha chiuso a 3,91con un calo del 2,39%. In questo caso gli azionisti potrebbero temere per un rallentamento degli obiettivi fissati nel piano aziendale presentato lo scorso Marzo.

Tuttavia per Enel ci sono stati segnali di incoraggiamento sia interni che esterni. In una lettera di commiato ai dipendenti l’Ad uscente Fulvio Conti ha sotto lineato che la scelta di Francesco Starace, un personaggio interno alla stessa Enel, è fonte di “offre garanzie di continuità e di attuazione del piano strategico che ha incontrato il supporto di molti azionisti istituzionali”. Anche l’Agenzia di Rating Fitch sembra ottimista sul futuro del colosso dell’energia elettrica, dal momento che ha deciso di confermare il rating a BBB+, rimuovendo i giudizi negativi e assegnando delle aspettative (outlook) di stabilità.

Va meglio per Eni che perde solo lo 0,38% mantenendo le proprie azioni a un valore di 18,39. In questo caso le nuove figure apicali sono state maggiormente apprezzate: Emma Marcegaglia è sicuramente il nome più prestigioso nella quota rosa, soprattutto per il suo passato come Presidente di Confindustria, mentre la nomina di Claudio Descalzi ad Amministratore Delegato è stata apprezzata dagli investitori, essendo lo stesso Descalzi una risorsa interna, scelta tra le file del Cane a sei zampe. Anche in questo caso il nuovo Ad, riceve le felicitazioni e l’incoraggiamento di Paolo Scaroni, amministratore uscente mentre il Financial Times ha apprezzato la sostanziale stabilità della scelta.

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