Moody’s: FCA, Enel e Poste Italiane tra le 10 aziende con più liquidità in area EMEA

Simone Micocci

8 Luglio 2015 - 14:17

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Uno studio di Moody’s rileva una crescita di liquidità dei gruppi industriali dell’EMEA. Enel, FCA e Poste Italiane nella top 10, Volkswagen al primo posto.

Uno studio di Moody’s, ha evidenziato un boom di liquidità nel settore corporate non-finanziario, nell’area che comprende Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA).

Da quest’analisi emerge come la liquidità complessiva sia aumentata del 6% rispetto l’anno passato, per un valore pari a 870 miliardi di euro.

Tra le aziende italiane, figura la crescita di FCA, Poste Italiane ed Enel, che dal 2008 hanno visto aumentare di ben 2,4 volte la loro liquidità.

Liquidità in crescita per le aziende italiane
Tra le motivazioni della crescita di liquidità, c’è il calo dell’Euro rispetto al Dollaro (EURUSD) e ad altre valute, in quanto una buona percentuale delle disponibilità liquide delle aziende sono detenute sotto forma di valuta estera.

Queste liquidità potrebbero essere utilizzate per finanziare le operazioni di M&A (fusioni e acquisizioni), anche se le aziende preferiscono finanziare le offerte attraverso il debito, a causa dei tassi d’interesse molto bassi.

Tuttavia, il trend potrebbe cambiare, nel caso aumentino i costi per il mantenimento della liquidità in bilancio.

Nel caso delle aziende italiane, la crescita si spiega con una maggiore cautela riguardo al rifinanziamento, che, come sostenuto da Jean-Michel Carayon, vicepresidente di Moody’s, è causata “dai timori sull’accesso ai mercati del capitale nella periferia dell’Eurozona”.

La top 10 delle aziende più ricche dell’EMEA

Ecco, la classifica delle dieci aziende in area EMEA con maggior liquidità:

  1. Volkswagen (Germania) 25,6 miliardi
  2. Electricitè de France (Francia) 25,4 miliardi
  3. BP plc (Regno Unito) 24,9 miliardi
  4. Fiat Chrysler Automobiles (Italia) 23,3 miliardi
  5. Poste Italiane Spa (Italia) 23,2 miliardi
  6. Total Sa (Francia) 21,9 miliardi
  7. Royal Dutch Shell (Olanda) 17,9 miliardi
  8. Enel Spa (Italia) 17,1miliardi
  9. Saudi Basic Industries Corporation (Arabia Saudita) 16,1 miliardi
  10. Statoil Asa (Norvegia) 15,7 miliardi

Situazione fuori dalla zona EMEA
Per quanto riguarda la situazione nella zona oltreoceano, si rileva come, ben nove aziende superino i trenta miliardi di dollari di liquidità. Nonostante la crescita, quindi, resta un grande divario tra l’EMEA e le altre zone, a dimostrazione dei limiti strutturali delle aziende tecnologiche in Europa.

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