Mali, colpo di Stato in atto: arrestati il premier e il presidente. Cosa sta accadendo

In Mali si sta attuando un colpo di Stato con cui destituire il presidente Keita e fondare un nuovo Governo con cui fronteggiare la povertà che sta attanagliando il Paese.

Mali, colpo di Stato in atto: arrestati il premier e il presidente. Cosa sta accadendo

In Mali si sta verificando un colpo di Stato: il presidente Ibrahim Boubacar Keita e il premier Boubou Cissé sono stati arrestati dai golpisti. Lo ha fatto sapere uno dei capi militari ammutinato, confermando le notizie che ormai circolavano da diverse ore.

Nel corso della giornata era stato annunciato anche l’arresto dei ministri degli Esteri e delle Finanze e del presidente del Parlamento. Le rivolte sembrerebbe che siano iniziate in una base militare nei pressi di Bamako, la capitale del Mali.

Colpo di Stato in Mali: cosa sta accadendo

Secondo quanto riportato da uno dei capi militari le autorità politiche del Mali sarebbero state arrestate dai golpisti: “Possiamo dirvi che il presidente e il primo ministro sono sotto il nostro controllo. Li abbiamo arrestati a casa del presidente”. Un’altra fonte dell’esercito ha inoltre aggiunto che Keita e il premier sono stati trasportati a Kati, una città distante 15 chilometri dalla Capitale e da dove è partita la rivolta, sopra ad un mezzo blindato.

Già nel 2012, durante il precedente colpo di Stato i ribelli avevano iniziato ad impossessarsi del Paese proprio da Kati, e secondo quando riportato dai media, i militari avrebbero preso il controllo iniziando a sparare in aria. Solo poche ore prima all’arresto, il Governo del Mali aveva annunciato la propria disponibilità ad impegnarsi in un colloquio fraterno con i golpisti al fine di “per spazzare via tutti i malintesi”. L’ambasciata italiana a Dakar, che segue anche il Mali ha invitato i cittadini che si trovano nelle zone delle tensioni a rimanere nelle proprie abitazioni tramite un post pubblicato su Facebook:

“In considerazione degli sviluppi odierni della situazione, si raccomanda a tutti coloro che si trovino a Kati e a Bamako di rimanere in casa”.

Anche l’Eliseo e il presidente francese Emmanuel Macron hanno duramente condannato l’accaduto esprimendo la loro vicinanza e sostegno agli sforzi di mediazione dell’ECOWAS, la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale.

La situazione del Mali

Sono ore di tensione quelle nel Mali, il presidente della Commissione dell’unione Africana, Moussa Faki Mahamat, ha condannato aspramente gli arresti avvenuti quest’oggi, ed ha richiesto la liberazione dei membri del Governo pubblicando un post su Twitter in cui afferma: “Condanno energicamente l’arresto del presidente Ibrahim Boubacar Keita, del primo ministro Boubou Cissé e di altri membri del governo maliano e chiedo la loro liberazione immediata”.

Il colpo di Stato in atto è l’apice di diverse tensioni che si stanno perpetrando da diverse settimane, l’opposizione, che si concretizza nel Movimento 5 Giugno, sta chiedendo le dimissioni di Keita, in carica dal 2013, da diverse settimane, con l’obiettivo di creare un Governo di unità nazionale, con cui fronteggiare la povertà che sta mettendo in ginocchio il Paese, aggravata anche dall’emergenza sanitaria dettata dal coronavirus, che sta flagellando l’Africa, e dalle intrusioni jihadiste, che il presidente del Mali non sembra saper gestire. Il Movimento 5 Giugno non ha voluto accettare alcuna proposta di intesa con il Governo, mantenendo la propria posizione e ribadendo a più riprese le dimissioni di Keita.

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