Come muoversi nella palude degli investimenti obbligazionari

Secondo il Cross Asset Research Team di Lyxor Asset Management l’universo degli asset obbligazionari dovrà affrontare delle condizioni più difficili che in passato, ma vi possono essere ancora opportunità nel segmento High yield

Come muoversi nella palude degli investimenti obbligazionari

Passato ormai un decennio dalla grande recessione iniziata nel 2008 si può dire che gli effetti delle politiche ultra-espansive delle Banche centrali abbiano agevolato una ripresa diffusa, per quanto non uniforme, delle economie globali.

In Paesi come Germania, Stati Uniti e Giappone i tassi di disoccupazione sono tornati su livelli bassissimi, anche vicini al 4% e questo potrebbe creare qualche pressione sul fronte dell’inflazione. Gli istituti centrali, in primis la Federal Reserve, si stanno armando per fronteggiare uno scenario di questo tipo e hanno iniziato una normalizzazione della loro politica monetaria.

Secondo il Cross Asset Research team di Lyxor Asset Management il miglioramento del contesto economico e la conseguente politica restrittiva che devono adottare le Banche centrali impatta sulla parte breve e lunga della curva dei rendimenti dei titoli di Stato delle principali economie globali.

«I rendimenti dei Titoli di Stato a lungo termine cresceranno, portando una conseguente crescita anche delle cedole al momento dell’emissione dei titoli - sottolinea il team di ricerca di Lyxor AM-. Al contrario, si è ridotto il valore delle obbligazioni in circolazione a causa dell’attualizzazione a tassi più alti. Proprio a causa dell’aumento dei tassi inoltre, le obbligazioni non forniscono un’adeguata protezione in caso di consistenti ribassi dei mercati azionari».

Se i governativi dei Paesi sviluppati non se la passano troppo bene, non va meglio al comparto emergente, penalizzato dalla forza del biglietto verde e dalla crescita dei rendimenti del Treasury statunitense. Anche fra gli emergenti gli istituti centrali hanno cominciato ad adottare politiche monetarie restrittive in modo da non far deprezzare eccessivamente la loro valuta e contrastare così i deflussi di capitale.

«In questo contesto, c’è la possibilità che gli investitori internazionali non abbiano ritenuto adeguato il rapporto di rischio-rendimento dato dall’investimento in questi Paesi, soprattutto se confrontato con i rendimenti statunitensi», precisa Lyxor.

Come muoversi?

«I rendimenti del Treasury decennale potrebbe raggiungere entro un anno il 3,4% di rendimento, valutando come interessante il pareggio dell’inflazione statunitense», è la sentenza degli esperti di Lyxor.

Per la casa di gestione nello scenario attuale è preferibile adottare un approccio prudente, «tanto sui titoli sovrani sviluppati quanto verso gli emergenti». Resta però attraente il settore High yield europeo in quanto, secondo Lyxor, «una vera e propria crisi è improbabile».

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