Le criptovalute su cui investire nel 2022

Gabriele Stentella

1 Gennaio 2022 - 12:00

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Quali sono le migliori criptovalute su cui investire nel 2022? Ecco 10 crypto asset consigliati dagli esperti per i prossimi mesi.

Le criptovalute su cui investire nel 2022

Con l’anno nuovo appassionati e investitoti del settore si chiedono quali siano le migliori criptovalute su cui investire nel 2022. I trader si attendono una nuova espansione del mercato delle valute digitali nei prossimi mesi, la quale sarà favorita da numerosi fattori: si parla dell’introduzione di regole specifiche per gli asset digitali e il conseguente ampliamento dell’offerta di servizi legati alla finanza decentralizzata, senza dimenticare l’apertura delle grandi società all’utilizzo di Bitcoin o altre valute per trasferire ingenti somme di denaro.

Le criptovalute su cui investire nel 2022

Tra le criptovalute più interessanti da valutare al momento di decidere dove investire figurano sia i principali asset del mercato che alcuni token meno noti, ma che presentano un alto potenziale di crescita.

La presente trattazione non rappresenta un incoraggiamento all’investimento o trading o acquisto di criptovaluta, bensì una raccolta di opinioni e previsioni dei maggiori esperti di mercato.

1. Bitcoin (BTC)

Nel 2022 Bitcoin rimarrà la prima scelta degli investitori. Durante l’anno che si è appena concluso la Regina delle criptovalute ha visto crescere del 60% il proprio valore, e nel mese di novembre è stato raggiunto il nuovo massimo storico sopra i $68.000. Prevedere l’andamento futuro di BTC ha sempre costituito una grande sfida per gli analisti, tuttavia sono molti a credere che nel 2022 il Bitcoin potrebbe superare i suoi attuali massimi e stabilizzarsi così attorno a livelli molto interessanti. La possibile adozione da parte degli Stati Uniti di una normativa su BTC, e l’offerta sui mercati finanziari di nuovi strumenti derivati incentrati sul crypto asset, sono solo alcuni dei fattori che possono facilitare il rafforzamento di Bitcoin nei prossimi 12 mesi. Ovviamente la prosecuzione del trend bullish della criptovaluta può risentire negativamente dei divieti adottati da paesi come Cina o Russia, sebbene quest’ultima non abbia ancora emesso alcuna restrizione ufficiale verso il mining o le transazioni in valuta digitale. Non si può tuttavia negare gli occhi della finanza mondiale rimarranno puntati su Bitcoin ancora per moltissimo tempo.

2. Ethereum (ETH)

Al pari di Bitcoin, anche per Ethereum gli esperti prevedono un anno d’oro. La criptovaluta lanciata da Vitalik Buterin nel 2015 ha chiuso in bellezza il 2021: da inizio anno si è apprezzata di oltre il 400% sul dollaro USA, e la sua crescita ha incontrato meno ostacoli rispetto a quella di BTC. Nel 2022 si completerà l’aggiornamento con il quale ETH passerà al protocollo proof-of-stake, grazie al quale si ridurranno i costi legati alle transazioni e il consumo di energia elettrica da parte dei computer usati per il mining di Ethereum. La corsa al rialzo della valuta sarebbe inoltre incentivata dallo sviluppo dell’ecosistema DeFi e del mercato degli NFT, visto che in entrambi i settori la Blockchain di Ethereum ricopre un ruolo di grande importanza. Nei mesi seguenti ogni token ETH potrebbe essere scambiato sopra i $5.000, ma stando ad alcune previsioni non sono da escludere movimenti in prossimità dei $7.000 entro fine 2022.

3. Binance Coin (BNB)

Il token ufficiale dell’exchange Binance è un osservato speciale per via di numerose novità in arrivo nel 2022. In primo luogo, un recente upgrade sulla Blockchain di Binance Coin ha introdotto la funzione di token burning automatico: si tratta di un processo con il quale si possono eliminare dalla circolazione alcuni token di BNB al fine di contenerne l’offerta complessiva. Come dichiarato dai vertici di Binance, l’obiettivo in termini di offerta nel lungo periodo è pari a 100 milioni di BNB. Se la capitalizzazione di mercato della altcoin si mantenesse stabile nel tempo attorno agli attuali $87 miliardi, le quotazioni di Binance Coin si muoverebbero in un range compreso tra $870 e $900. La crescita nel 2022 del token di Binance può essere sostenuta anche dalle recenti partnership siglate tra l’exchange e le istituzioni degli Emirati Arabi Uniti. L’accordo si inserisce all’interno di un vasto progetto per la creazione di un crypto hub a Dubai, metropoli che mira a diventare la Mecca per le società Blockchain.

4. Solana (SOL)

Solana è stata una delle grandi rivelazioni del 2021: tra gennaio e dicembre il suo valore è cresciuto di oltre il 10.000%. SOL ha guadagnato grande popolarità grazie alla velocità con cui vengono eseguite le transazioni sulla sua Blockchain, la quale è sempre più impiegata nello sviluppo dell’ecosistema DeFi e nel mercato dei non-fungible token. La crypto avrebbe tutte le carte in regola per diventare una delle principali «Ethereum killer», termine con il quale gli investitori appellano le altcoin che rappresentano un’alternativa a Ethereum nei diversi campi di applicazione. Come molti analisti hanno evidenziato, nel lungo periodo Solana sarebbe ancora rialzista e potrebbe superare i $300 entro fine 2022.

5. Tether (USDT)

Anche nel 2022 il Tether non potrà mancare nel wallet degli investitori più esperti. La stablecoin è molto apprezzata per via dell’ancoraggio al dollaro USA, che fornisce una solida protezione contro l’eccessiva volatilità del mercato, che non sparirà con l’anno nuovo. Restano però alcuni punti critici relativi alla stablecoin, quali ad esempio l’impatto che la regolamentazione sulle crypto rischia di avere sull’offerta di token USDT agli utenti USA. Gli analisti tuttavia non si dicono preoccupati per il futuro di Tether, poiché al momento nessun’altra stablecoin riscuote così tanto apprezzamento tra i trader: è sufficiente osservare il divario di $36 miliardi tra la capitalizzazione di Tether e quella di USD Coin, che è la seconda stablecoin più utilizzata.

6. inSure DeFi (SURE)

Il progetto nasce con l’obiettivo di fornire un’assicurazione sui crypto wallet dei possessori del token SURE entro una settimana dall’acquisto. La copertura assicurativa offerta da inSure DeFi protegge il capitale dalla svalutazione del portafoglio, dalle frodi online e dai furti messi in atto mediante malware. La copertura base si ottiene comprando 2.500 SURE e assicura per 120 giorni il capitale entro non eccedente i $1.000, mentre con il piano premium si proteggono per 2 anni i capitali fino a $140.000. Ai possessori del token è anche concesso guadagnare passivamente fino al 60% del valore annuo degli SURE, che negli ultimi 12 mesi hanno guadagnato più del 200%. Trattandosi di un progetto senza eguali nello scenario DeFi è verosimile aspettarsi una buona crescita del valore d’inSure nel corso del 2022.

7. Decentraland (MANA)

Decentraland è la criptovaluta collegata all’omonima piattaforma per la realtà aumentata che offre ai possessori la possibilità di vendere o acquistare risorse digitali, come ad esempio lotti virtuali di terra edificabili o gadget per migliorare l’aspetto del proprio avatar. Il token MANA utilizza la Blockchain di ETH e il suo possessore può prendere parte alla governance della piattaforma. Negli ultimi mesi il valore di questa criptovaluta è cresciuto più del 4.000% anche grazie alle notizie inerenti lo sviluppo del metaverso da parte di Meta e altre Big Tech statunitensi. La crypto di Decentraland può essere acquistata all’interno dei più importanti exchange quali Binance, Huobi, KuCoin e Coinbase, il che lascia presagire un futuro rialzo delle quotazioni in funzione della crescente domanda da parte del mercato.

8. Cardano (ADA)

Cardano è un’altra «Ethereum killer» da acquistare e conservare nel corso del nuovo anno. Il suo andamento di breve periodo non appare molto entusiasmante, seppur gli esperti si siano dimostrati ottimisti circa la possibilità di assistere a un forte rialzo entro metà del 2022. Sulla Blockchain di ADA sono operativi moltissimi progetti di finanza decentralizzata, e almeno una trentina di nuove applicazioni sarà resa disponibile entro la primavera del nuovo anno. Sulla rivale Ethereum, Cardano mantiene un interessante vantaggio rappresentato dalla completa operatività del proof-of-stake, al quale si somma la maggiore velocità delle transazioni e le fee molto più contenute. Secondo le recenti previsioni il price target di ADA per il 2022 è compreso tra i $3 e i $4, livelli che secondo alcuni potrebbe essere anche sottostimati.

9. Strip Finance (STRIP)

Strip Finance fornisce ai possessori di NFT la possibilità di accedere alla liquidità senza dover necessariamente vendere i non-fungible token in loro possesso. Come altre criptovalute già menzionate, STRIP ha un’offerta complessiva molto bassa che può alimentare le aspettative rialziste nel lungo periodo: appena 50 milioni di token. Nel mese di ottobre i fondatori del progetto hanno comunicato di aver ricevuto 1,5 milioni di dollari di finanziamenti da parte di un fondo di venture capital che aveva valutato positivamente il business plan. Dopo il boom registrato nel 2021, il mercato dei non-fungible token si appresta a proseguire la sua espansione anche nel 2022, e gli analisti non mancano di esprimere il proprio ottimismo per tutti i progetti legati a questo settore.

10. Internet of Energy Network (IOEN)

Internet of Energy Network si propone come alternativa green alle principali valute digitali presenti sul mercato DeFi grazie al protocollo peer-to-peer Holochain, il quale non richiede operazioni di mining costose in termini di energia e d’impatto sull’ambiente. Chi possiede la valuta digitale IOEN può beneficiare dell’elettricità derivante da fonti energetiche rinnovabili per la propria abitazione, ma occorre precisare che al momento i token in oggetto sono presenti in quantitativi limitati. Si tratta di un ulteriore fattore che mantiene alte le aspettative di lungo periodo degli analisti, poiché una criptovaluta fortemente deflazionistica ha maggiori probabilità di apprezzarsi nei prossimi 12 mesi.

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