Israele: vaccini portano a calo dei casi più gravi di Covid

Marco Ciotola

27/02/2021

07/07/2021 - 16:24

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I dati israeliani suggeriscono che le vaccinazioni hanno portato a un netto calo dei casi più gravi di Covid. Lo studio del CDC

Di Israele ne si parla sempre di più come di un caso virtuoso legato alla gestione del coronavirus, con il piano vaccinale nazionale che ha già coperto metà della popolazione.

Piano vaccinale che - distribuito sugli 8 milioni di abitanti - va sempre più verso una normalizzazione della situazione sanitaria nel Paese, e intanto segna un primo dato concreto: calano i casi più gravi di Covid.

A rilevarlo è il Centers for Disease Control and Prevention (CDC), che evidenzia come la vaccinazione della maggioranza della popolazione anziana abbia “impedito alle persone di ammalarsi gravemente”.

Nel Paese è in uso il vaccino Pfizer-BioNTech, che secondo i più mostra un’efficacia al 95% nella prevenzione del Covid-19; e ora i dati israeliani - come nota la CNBC - potrebbero presto offrire un primo importante quadro sulle percentuali reali di efficacia.

Israele: vaccini portano a calo dei casi di Covid più gravi
Lo studio è stato pubblicato ieri nel Morbidity and Mortality Weekly Report del CDC, evidenziando in primis la categoria di popolazione israeliana che fa registrare più vaccinazioni: quella degli over 65.

Questo ha quindi condotto a un netto calo dei casi più gravi di coronavirus, lasciando ben sperare per i prossimi mesi, che dovrebbero vedere il restante 50% del Paese sottoporsi alla doppia somministrazione:

“Messi insieme, questi risultati suggeriscono tassi ridotti di casi gravi di coronavirus in seguito alla vaccinazione”,

hanno scritto i ricercatori.

Israele ha lanciato la sua campagna di vaccinazione a dicembre, dando la priorità alle persone di età pari o superiore ai 60 anni, agli operatori sanitari e alle persone con condizioni di comorbilità.

Ad oggi, l’84% della popolazione di età pari o superiore ai 70 anni è già stata vaccinata con le due dosi del Pfizer-BioNTech. Solo il 10% della popolazione sotto i 50 anni è stata vaccinata nello stesso periodo.

I ricercatori hanno utilizzato il dato sui ricorsi all’utilizzo di ventilatori polmonari rapportati all’età per rilevare il calo di casi gravi di covid.

Tra ottobre e febbraio, il numero di pazienti di età pari o superiore ai 70 anni che necessitavano il ricorso all’assistenza respiratoria è notevolmente diminuito. Al tempo stesso, il numero di persone sotto i 50 anni che ne necessitava era lievemente aumentato.

Tuttavia gli stessi ricercatori parlano di risultati preliminari, ma se confermati in grado di fornire “una prova importante dell’efficacia dei vaccini nella prevenzione di casi gravi di COVID-19 a livello nazionale”.

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