Iscro, così il Mef apre ai professionisti

Laura Pellegrini

14 Gennaio 2021 - 12:52

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Nelle Legge di Bilancio 2021 sono stati inseriti alcuni aiuti a sostegno di professionisti, autonomi e Partite Iva, tra cui la nuova cassa integrazione Iscro. Antonio Misiani (Mef) commenta le misure.

Iscro, così il Mef apre ai professionisti

Antonio Misiani, viceministro dell’Economia, ha commentato gli aiuti riservati ai professionisti, autonomi e alle Partite Iva inseriti nella Legge di Bilancio 2021.

Dalla nuova cassa integrazione Iscro all’esonero contributivo per tutto il 2021: così il Ministero dell’Economia si impegna a sostenere una categoria lavorativa colpita duramente dalla crisi.

Vediamo quali sono gli obiettivo del Governo e come si aiuteranno i lavoratori autonomi e le Partite Iva grazie alle misure in arrivo con il Decreto Ristori 5, la Legge di Bilancio 2021 e i provvedimenti che il Ministero dell’Economia potrebbe prendere in corso d’opera.

Professionisti, Partite Iva e autonomi: gli aiuti in arrivo

I professionisti sono la categoria più colpiti dalla pandemia sia per le misure restrittive, sia per la crisi economica che hanno dovuto fronteggiare sostanzialmente senza alcun aiuto da parte dello Stato.

Il Ministero dell’Economia, però, ha un duplice obbiettivo: da un lato intende sostenere le imprese e le famiglie, colpite anch’esse da una crisi economica senza precedenti; dall’altro lato fornire sostegno anche alla categoria dei professionisti esclusa da tutti i precedenti aiuti.

Grazie alla Legge di Bilancio 2021 - che da sola vale 40 miliardi di euro - e al Decreto Ristori 5 - per risorse comprese tra i 24 e i 30 miliardi grazie a un nuovo scostamento di bilancio - il Governo si prepara a varare nuove misure a sostegno dei professionisti, come la nuova cassa integrazione Iscro e l’esonero contributivo per il 2021. Ma nella Manovra sono stati inseriti anche altrettanti microbonus a sostegno di lavoratori e famiglie in difficoltà, oltre alla riforma fiscale e alla riforma degli ammortizzatori sociali, come annunciato dalla Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo.

Come funziona la cassa integrazione prevista per autonomi, professionisti e Partite Iva? Quali requisiti sono necessari per accedervi e quanto durerà il beneficio?

Iscro, la cassa integrazione per professionisti

Come sottolineato dal viceministro all’Economia, Antonio Misiani, il sistema degli ammortizzatori sociali italiano è carente in quanto tutela i lavoratori dipendenti ma non i professionisti. Nell’ambito di una riforma strutturale, quindi, è stato introdotta la nuova Iscro, cioè la cassa integrazione riservata ai professionisti e alle Partite Iva iscritti alla gestione separata dell’Inps.

Il finanziamento della nuova cassa integrazione prevede risorse fino a 70,4 milioni di euro, ma si tratta di una misura circoscritta in quanto sperimentale e introdotta per periodo di due anni.

I requisiti di accesso a Iscro (il cui nome, secondo Misiani, è migliorabile) sono i seguenti:

  • apertura di una Partita Iva da almeno 4 anni,
  • iscrizione alla Gestione separata dell’Inps,
  • nell’anno precedente alla domanda aver registrato un reddito da lavoro autonomo inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomi ottenuti nei tre anni precedenti e comunque non superiore a 8.145 euro,
  • non essere titolari di pensione e non godere di altri sostegni al reddito.

L’importo previsto per i professionisti che richiederanno la nuova cassa integrazione Iscro è compreso tra i 250 euro mensili e gli 800 euro mensili e verrà calcolato al 25%, su base semestrale, tenendo conto dell’ultimo reddito certificato dall’Agenzia delle Entrate. Al beneficiario, infine, spetteranno 6 mensilità di cassa integrazione.

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