Investire in Thailandia dopo la morte del re: i pro e i contro

Investire in Thailandia dopo la morte del re? Ecco come la pensano alcuni dei maggiori analisti al mondo circa i pro e i contro di un investimento in Thailandia.

Investire in Thailandia dopo la morte del re? - Investire in Thailandia potrebbe rappresentare una scelta azzeccata ora che il sovrano del paese è deceduto.

La morte del re, infatti, ha portato diversi analisti a domandarsi se questo potrebbe essere o meno il momento giusto per investire in Thailandia. Quali sarebbero i pro e i contro di questa scelta dopo la morte del re thailandese?

Dopo una settimana piuttosto volatile in cui le notizie sul deterioramento della salute del re hanno generato timori per la stabilità politica dell’intero paese, i mercati thailandesi e il baht sono rimbalzati e hanno guadagnato ampio terreno.

Dopo la morte del re Bhumibol Adulyadej avvenuta nella notte di giovedì, l’indice SET della Thailandia ha guadagnato oltre il 4%, mentre il baht, la moneta thailandese, ha guadagnato più dell’1% contro il dollaro.

Ma con il paese sotto il controllo dei militari e data l’incapacità del principe ereditario Maha Vajiralongkorn di comandare con la stessa devozione del padre, ci sono molte incertezze per il futuro del paese. Investire in Thailandia dopo la morte del re conviene o no? Ecco i pro e i contro dell’investire in Thailandia secondo gli analisti.

Investire in Thailandia secondo Deutsche Bank

“La morte del re di Thailandia dovrebbe contribuire a porre fine alla volatilità del mercato azionario che ha caratterizzato il mese di settembre”,

ha affermato Deutsche Bank. Ma allora investire in Thailandia conviene o no?

La banca tedesca ha mantenuto stabile il suo target relativo all’indice SET della Thailandia a 1.600 punti entro la fine del 2017, anche se ha avvertito circa i rischi al ribasso futuri che potrebbero derivare dalla sospensione delle attività di intrattenimento.

Investire in Thailandia insomma potrebbe essere una scelta azzeccata ove la morte del re placasse la volatilità del mercato. Attenzione tuttavia ai rischi al ribasso del mercato azionario thailandese, soprattutto quelli relativi all’industria dell’intrattenimento.

Investire in Thailandia secondo Goldman Sachs

Investire in Thailandia secondo Goldman Sachs dovrebbe essere una scelta piuttosto ponderata. Le previsioni della banca di investimento sul futuro del paese dopo la morte del re non sono infatti eccessivamente rosee.

A pesare sulle aspettative di Goldman Sachs ci sono i rischi relativi alla crescita della Thailandia, che nonostante il turismo sarà frenata da deboli esportazioni e dalle incertezze politiche. Investire in Thailandia potrebbe non rappresentare una scelta del tutto sicura basandosi sull’outlook di Goldman Sachs.

Investire in Thailandia secondo DBS

DBS, banca multinazionale di Singapore, si è mostrata piuttosto preoccupata circa le possibilità di investire in Thailandia dopo la morte del re ottantottenne.

La decisione di investire in Thailandia dovrebbe prendere in considerazione gli ostacoli di cui ha parlato DBS. Ancora una volta tornano in scena le prospettive di crescita del paese. Il settore della manifattura e quello dell’agricoltura rappresentano il 50% dell’intera forza lavoro della Thailandia, ma nonostante questo hanno dovuto fronteggiare innumerevoli ostacoli negli ultimi anni che hanno pesato sulla crescita del paese.

A ciò si aggiungano poi le già citate difficoltà politiche della Thailandia dopo la morte del re. DBS non ha, per ora, tagliato le stime di crescita del paese, nonostante permangano i rischi al ribasso a causa delle incertezze derivanti dalla morte del re. Investire in Thailandia ora è davvero una scelta azzeccata?

Investire in Thailandia secondo Mizuho Bank

Secondo Mizuho Bank la scelta di investire in Thailandia potrebbe essere determinata da diversi elementi. L’anno di lutto proclamato potrebbe da una parte dare più tempo al successore del re, ma dall’altro potrebbe far fuggire gli investitori - soprattutto nel caso in cui tale periodo fosse utilizzato come pretesto per rimandare le elezioni. Ancora una volta potrebbe essere l’instabilità politica a pesare sulla decisione di investire in Thailandia.

Investire in Thailandia secondo Oxford economics

Più positive rispetto alle precedenti le prospettive di Oxford economics sul futuro della Thailandia.

“La volatilità del mercato si placherà se la transizione filerà liscia. La valuta, invece, sarà supportata dal grande surplus commerciale della Thailandia”,

ha affermato la società di consulenza. Insomma la scelta di investire in Thailandia dopo la morte del re dovrebbe essere una scelta profondamente ponderata e minuziosamente studiata, soprattutto a causa delle incertezze politiche che il paese dovrà fronteggiare.

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