Il Canada come l’Europa: arriva il bail-in

Il bail-in è pronto a sbarcare in Canada. Il nuovo pacchetto di misure che il governo intende varare prevede l’introduzione del discusso meccanismo di salvataggio bancario.

Il meccanismo del bail-in sbarca oltreoceano. Il Canada, Paese in crisi per via del crollo delle materie prime, nel nuovo pacchetto di stimoli che il governo liberale intende varare è stato inclusa l’introduzione del meccanismo di salvataggio bancario che va a scapito di creditori e correntisti.

L’utilizzo del bail-in servirebbe, secondo le autorità, a proteggere i contribuenti da eventuali turbolenze delle banche del Paese. Turbolenze che potrebbero verificarsi se i prezzi del petrolio dovessero rimanere su questi livelli (o peggio ancora scendere).

Per arginare tale fenomeno, il governo canadese intende varare anche un budget che prevede un notevole allargamento del deficit pubblico per il 2016-2017 che nei prossimi mesi potrebbe costringere la Bank of Canada a rilasciare il Quantitative Easing.

Canada: pronto nuovo pacchetto di stimoli che triplica il deficit rispetto alle stime

Nella giornata di ieri, il nuovo governo liberale del Canada ha rivelato il nuovo pacchetto di stimoli per arginare il rallentamento della crescita economica. Il pacchetto comprende un ampliamento della spesa pubblica in infrastrutture che innescherà una corsa al deficit 3 volte superiore a quella promessa nella campagna elettorale dello scorso anno.

Il governo in particolare prevede un deficit di 29,4 miliardi di dollari canadesi per il 2016-2017, senza aver dato però limiti temporali per il ritorno ad una fase equilibrata del piano di budget statale.

Bill Morneau, Ministro delle Finanze canadese, ha dichiarato che il governo si sta preparando a investire sulle persone e sull’economia per preparare il Paese ad un futuro più luminoso.

Canada: con un deficit così alto arriverà il Quantitative Easing

Per monetizzare un allargamento così alto del deficit, la Bank of Canada nei prossimi mesi potrebbe lanciare un programma di Quantitative Easing, proprio come sta accadendo in Europa e in Giappone e fino a poco tempo fa negli Stati Uniti.

Il pacchetto di stimoli è quasi praticamente certo che verrà approvato dal Parlamento canadese visto che i liberali detengono la maggioranza alla Camera dei Comuni. Tuttavia, il nuovo piano economico del governo include una brutta notizia per i risparmiatori e i correntisti delle banche canadesi.

Canada: arriva il bail-in

Nella sezione del piano in cui si parla di “equità nella tassazione” e di “settore finanziario più forte”, il governo canadese specifica di voler implementare il regime del bail-in per proteggere al meglio i contribuenti, scaricando così i rischi del sistema bancario su correntisti, creditori e risparmiatori.

In questo modo, in caso di fallimenti nel sistema bancario, si permetterà alle autorità di convertire il debito a lungo termine in azioni ordinarie per ricapitalizzare il patrimonio della banca in crisi.

Il governo canadese poi si propone di introdurre regole e linee guida per il regime di bail-in, comunicando che nel prossimo futuro verranno approvate. I politici canadesi così ritengono di mettersi in linea con i principi di salvataggio internazionale e con l’agenda di riforme del sistema finanziario del G20.

Se il prezzo del petrolio dovesse rimanere basso o ricominciasse a scendere, potrebbe essere adesso un vero problema per i risparmiatori canadesi visto che l’oro nero è una delle principali fonti di guadagno dello Stato e che sta mettendo, evidentemente, in allarme i governanti canadesi.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories