HTC One M8: migliorano l’interfaccia grafica e i componenti

HTC One M8: la comunità Android mette a punto la conversione alla Google Play Edition e la casa madre rende le porte più sicure e impermeabili

Dopo la notizia che One M8, il cellulare di fascia alta recentemente messo sul mercato da HTC, sarebbe stato presto disponibile in una variante caratterizzata dalla Google Play Edition, al modico prezzo di 100 dollari in più, c’è stata una vera e propria rivolta della fervente comunità degli sviluppatori Android.

La notizia della disponibilità di una futura versione di HTC One M8 con Google Play Edition era stata data attraverso la pubblicazione di un’anteprima sul Google Play Store. Che si fosse trattato di una reale anteprima oppure di un errore di Google, prodigo di notizie pubblicate con troppo anticipo, non è dato saperlo con certezza, in ogni caso il messaggio era chiaro: la versione con l’interfaccia normale di Android di uno degli smartphone di qualità più elevata messi recentemente sul mercato, avrebbe richiesto un esborso di 100 dollari in più.

Proprio l’incomprensibilità di questa cifra aggiuntiva, per un supporto hardware identico, ha fatto dannare la comunità degli sviluppatori, un gruppo di 5 milioni di utenti che applicano il loro ingegno soprattutto ai sistemi operativi alternativi per gli smartphone e che, nel giro di pochi giorni, hanno approntato la prima conversione al regolare Android KitKat per l’HTC One M8. La conversione, messa a punto da graffixnyc, uno sviluppatore riconosciuto da XDA, è un’operazione sicuramente rischiosa, consigliabile solo a chi apprezza davvero il sistema operativo di Google.

Per abbandonare Sense 6.0, la graphic user interface personalizzata per l’HTC One M8, una versione che può non piacere, soprattutto a abitudinari e aficionados androidiani, ed avere un terminale sbloccato con classico sistema operativo Android KitKat, è innanzi tutto necessario fare un backup generale per salvare tutti i dati e coprirsi le spalle, in caso di eventuali problemi o errori.

Tra i requisiti fondamentali per avviare la conversione è la modalità S-OFF, in cui deve essere collocato il telefono, con la memoria NAND sbloccata. Per questo occorre disattivare le impostazioni di sicurezza inserite da HTC, e sbloccare il bootloader. Le azioni vere e proprie per attivare la procedura sono disponibili sul Forum di XDA developers ma sono pubblicate in inglese e che non ci sono tutorial quindi, si tratta davvero di una procedura da effettuare in autonomia solo se si è davvero esperti di sistemi operativi smartphone.

Sempre a proposito di HTC One M8 vi segnaliamo un’altra importante novità messa appunto, stavolta dalla stessa HTC. One M8 è un cellulare eccellente, indiscutibilmente uno dei migliori prodotti della galassia Android tanto per il suo design, quanto per la doppia fotocamera che per i suoi requisiti tecnici come il sistema operativo Qualcomm Snapdragon 801, 2.3GHz quad-core CPU e una memoria da 16 GB.

Tuttavia One M8 è dotato di una certificazione IPx3, che assicura una resistenza alle cadute di gocce d’acqua o pioggia fino a 60° dalla verticale ma non a situazioni più pericolose. Per questo la casa taiwanese ha deciso applicare anche una cover in silicone, per coprire, con un jack, le porte micro USB e audio della parte inferiore e rendere così il cellulare più protetto quando il contatto con l’acqua è maggiore.

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