Governo su adozioni gay e diritti civili: cosa aspettarsi dal Conte bis

Cosa farà il nuovo governo sul fronte adozioni gay e diritti di persone LGBT? Le posizioni dei nuovi ministri in merito.

Governo su adozioni gay e diritti civili: cosa aspettarsi dal Conte bis

Legalizzazione delle adozioni gay e introduzione di una legge contro il reato di omofobia sono solo alcune delle novità che, secondo l’ex ministro Fontana e il senatore Pillon, dobbiamo aspettarci dal Conte bis con il PD al governo.

In verità, nel programma del nuovo esecutivo giallorosso non si parla di adozioni gay o diritti LGBT, e troviamo i termini diritti civili e sociali in un solo punto, dove si dice che “È necessario completare il processo di autonomia differenziata giusta e cooperativa, che salvaguardi il principio di coesione nazionale e di solidarietà, la tutela dell’unità giuridica e economica; definisca i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, i fabbisogni standard”.

Con il governo Conte bis fa la sua riapparizione il Ministero delle Pari opportunità, affidato a Elena Bonetti del PD. Passare da Fontana che negava l’esistenza delle famiglie gay alla Bonetti rappresenta una bella inversione di rotta. Per chi non lo sapesse, infatti, il nuovo ministro delle Pari opportunità e della Famiglia nel 2014 è stata tra i firmatari di un appello allo Stato per l’approvazione di una legge sulle unioni civili, e di un appello alla Chiesa per l’accettazione delle stesse. Ha inoltre invitato il mondo dello scoutismo cattolico ad aprire a capiscout gay e divorziati.

Cosa aspettarsi, dunque, dal nuovo governo a guida PD-M5S-LeU sul fronte adozioni gay e diritti di coppie omosessuali?

La dichiarazione di intenti del neonato esecutivo prevede la promozione di “una più efficace protezione dei diritti della persona, anche di nuova generazione, rimuovendo tutte le forme di diseguaglianza (sociali, territoriali, di genere), che impediscono il pieno sviluppo della persona e il suo partecipe coinvolgimento nella vita politica, sociale, economica e culturale del Paese. È necessario rafforzare la tutela e i diritti dei minori”. 

Citando Monica Cirinnà, la senatrice dem da cui prende il nome la legge sulle unioni civili in Italia, PD e Movimento 5 Stelle potrebbero trovare nei temi etici un terreno comune. In un’intervista alla Stampa, Cirinnà ha detto: “Penso ad una legge contro l’omotransfobia: in Senato ci sono due ddl, uno a firma della collega Maiorino e uno a mia firma, che sono largamente sovrapponibili”, riferendosi al ddl che propone di modificare il Codice Penale aggiungendo ai delitti contro l’uguaglianza anche quelli dettati da omofobia e transfobia. “Ma penso anche al fine vita, alla legalizzazione delle droghe leggere, al matrimonio egualitario, alla omogenitorialità e alla riforma delle adozioni per tutte e tutti. Adesso abbiamo di fronte una pagina bianca e un nuovo percorso da avviare”.

Non si esclude inoltre l’archiviazione del discusso ddl Pillon sull’affido condiviso, “contestato da esponenti del M5S ma finora condizionato dalle dinamiche interne alla ex maggioranza”.

Le posizioni dei nuovi ministri su adozioni gay e diritti LGBT

In passato sui figli alle coppie gay ci sono state diverse frizioni tra Lega e M5S. Pensiamo alle opinioni di Fontana e Salvini contro utero in affitto ed eterologa (pratiche vietate in Italia) e alle richieste di indicazione, negli atti di nascita, di “genitore 1 e genitore 2”.

Il pentastellato Vincenzo Spadafora, ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle pari opportunità e ai giovani, aveva invitato a smetterla con la propaganda poiché non esistono bambini di serie A e bambini di serie B e tutti devono essere tutelati. Per questo la Corte Costituzionale, con la sentenza 162/2014, ha superato il principio incostituzionale espresso dalla legge 40 del 2004 secondo cui genitore biologico e genitore sociale dovevano coincidere.

La rinnovata stagione di confronto e apertura in arrivo sul fronte immigrazione e accoglienza si avverte anche sul piano dei diritti di persone e coppie omosessuali. Questo è in particolare un terreno sfidante per il nuovo esecutivo, chiamato a riportare moderazione dopo il clima di repressione del precedente governo.

Vediamo quali sono le posizioni dei nuovi ministri riguardo questo aspetto.

Luigi Di Maio già in passato si è mostrato scettico riguardo adozioni e matrimoni gay, dicendo che la famiglia è formata da una mamma e un papà, ma è sempre stato a favore delle unioni civili. Ha inoltre dichiarato che nel M5S non c’è posto per chi ha posizioni omofobe.

Quando è stata approvata la legge delle unioni civili in Italia, Lorenzo Guerini, deputato PD e attuale ministro della Difesa, è sceso in piazza per festeggiare. Il già citato Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport e Politiche giovanili, nella giornata mondiale contro l’omofobia aveva promosso uno spot contro l’omofobia in onda sulle reti Rai ed è da sempre sostenitore dei diritti LGBT; il neoeletto ministro della Salute Roberto Speranza (LeU), è a favore di una legge contro l’omofobia così come Nunzia Catalfo (M5S), ministro del Lavoro, e Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo Economico. Stessa linea per Paola Pisano, ministro dell’Innovazione Tecnologica e della digitalizzazione, che da assessora all’Innovazione della giunta Appendino ha appoggiato la decisione del sindaco torinese di riconoscere i figli delle coppie LGBT.

Iscriviti alla newsletter Notizie e Approfondimenti per ricevere le news su Governo M5S-PD

Condividi questo post:

2 commenti

foto profilo

MCMURPHYVSRATCHED • 1 settimana fa

Il Tempo (ed. Nazionale) del 09/09/19 pag. 19
Esteri
La scelta tra Italia e Germania
Gentile direttore, l’attuale ministro della famiglia Elena Bonetti, scelto dal non eletto Conte, ha recentemente affermato di propendere per i matrimoni e le adozioni gay. Questo a pochi giorni dalle elezioni in Germania che hanno visto l’incremento del 180 per cento del partito - Alternativa per la Germania - che si opponeva ai sovracitati istituti. Silvio Pammelati (Roma)

foto profilo

MCMURPHYVSRATCHED • 1 settimana fa

Libero (ed. Nazionale, ed. Milano) del 06/09/19 pag. 24
BONETTI
Il ministro per la famiglia vuole le adozioni gay
Gentile direttore, l’attuale ministro della famiglia Elena Bonetti, scelto dal non eletto Conte, ha recentemente affermato di propendere per i matrimoni e le adozioni gay. Questo a pochi giorni dalle elezioni in Germania che hanno visto l’incremento del 180 per cento del partito - Alternativa per la Germania - che si opponeva ai sovracitati istituti. Silvio Pammelati Roma

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.