Chi è Vincenzo Spadafora, braccio destro di Di Maio e sottosegretario del governo Conte?

Vincenzo Spadafora ha ottenuto le deleghe alle Pari Opportunità e ai Giovani nel governo Conte: ecco la biografia dell’uomo ombra di Luigi Di Maio.

Chi è Vincenzo Spadafora, braccio destro di Di Maio e sottosegretario del governo Conte?

All’interno del Movimento 5 Stelle pronto a governare il paese assieme alla Lega c’è un nome che veniva dato come sicuro presente nella squadra dei ministri: è quello di Vincenzo Spadafora, neo deputato pentastellato e da un anno responsabile delle relazioni istituzionali di Luigi Di Maio.

Spadafora, che non è affatto un neofita della politica e degli ambienti che contano, alla fine però ha deciso di autoescludersi dal toto-ministri “accontentandosi” del ruolo di sottosegretario. Vediamo allora la sua biografia e perché viene considerato uno dei nuovi pilastri del Movimento 5 Stelle.

La biografia di Vincenzo Spadafora

Vincenzo Spadafora nasce il 12 marzo del 1974 ad Afragola, cittadina del napoletano da più di 60.000 abitanti, passando l’adolescenza anche a Candio e Frattamaggiore e conseguendo poi la maturità classica.

Molto religioso e legato ai gesuiti, si dice che per un periodo sia stato anche in seminario, preso il diploma si sposta a Roma iniziando a 21 anni a intraprendere una serie di viaggi in Africa come missionario laico dell’Unicef.

Ben presto Spadafora scala i gradini dell’organismo dell’Onu, diventando nel 2008 il presidente (più giovane della sua storia) di Unicef Italia mantenendo tale incarico fino al 2011.

Quando viene creata la figura del garante per l’infanzia e l’adolescenza, sempre nel 2011 viene nominato per tale ruolo da Gianfranco Fini e Renato Schifani, all’epoca rispettivamente Presidenti di Camera e Senato. Lascerà l’incarico il 28 aprile 2016.

Nel frattempo, oltre insegnare come professore a contratto presso la facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza, trova anche il tempo per scrivere una sua sorta di autobiografia, La terza Italia. Manifesto di un Paese che non si tira indietro, che nel 2014 è stata pubblicata da Mondadori.

I rapporti con la politica

Tutto si può dire di Vincenzo Spadafora tranne che non sia ambizioso. Negli anni infatti è riuscito a costruire una forte ragnatela di conoscenze personali, specie nel mondo ecclesiastico e della politica.

Nel 1998 l’ex presidente della Regione Campania Andrea Losco, anche lui di Cardito, lo nomina suo segretario personale. Anche il verde Alfonso Pecoraro Scanio lo vorrà poi nella sua segreteria così come Francesco Rutelli, ai tempi in cui l’ex sindaco di Roma nel 2006 era ministro ai Beni Culturali.

Nel 2010 il comune di Napoli, a guida Partito Democratico, lo nomina presidente delle Terme di Agnano, mentre i suoi buoni rapporti con la forzista Mara Carfagna, anche lei campana, potrebbero aver giocato un ruolo decisivo l’anno successivo nella sua scelta come garante per l’infanzia e l’adolescenza.

Dato più volte vicino all’associazione Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo, terminata l’esperienza con l’authority Vincenzo Spadafora si avvicina al Movimento 5 Stelle diventando responsabile delle relazioni istituzionali di Luigi Di Maio.

Si narra che sia stato proprio Spadafora a introdurre Di Maio nei cosiddetti “ambienti che contano”, tanto da accompagnare il leader pentastellato nei suoi viaggi ad Harvard, in Israele e al chiacchierato pranzo londinese con i vertici della Trilateral.

Alle elezioni del 4 marzo 2018, Spadafora è stato il candidato per il Movimento 5 Stelle alla Camera nel collegio uninominale Campania 1 di Casoria, vincendo il seggio con quasi il 60% dei voti e venendo eletto così deputato.

Il nuovo governo

Forte della grande stima e fiducia che Luigi Di Maio ripone in lui, quello di Vincenzo Spadafora era senza dubbio uno dei nomi più caldi per quanto riguarda la squadra di governo.

A dirla tutta per alcuni giorni si diceva che fosse stato in lizza anche per Palazzo Chigi, ma che una sorta di rivolta interna dei 5 Stelle della prima ora abbia fatto naufragare la sua candidatura a premier.

Una sorta di troppa pressione mediatica legata alla sua vicinanza con Di Maio che potrebbe aver portato Spadafora, proprio nelle ore calde della formazione dell’esecutivo, a dichiarare che non avrà incarichi di governo.

Nonostante il passo indietro, alla fine comunque un ruolo nel governo Conte lo ha ottenuto: sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Pari Opportunità e ai Giovani.

Anche senza dirigere un dicastero, Vincenzo Spadafora è destinato a essere comunque uno dei prossimi protagonisti del Movimento 5 Stelle anche perché, essendo al suo primo mandato, ha davanti a sé dieci anni per far politica.

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