Allarme per i giovani, Draghi: pericolo “lost generation”. In italia già realtà?

Livio Spadaro

8 Aprile 2016 - 10:37

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Il presidente della BCE, Mario Draghi, ha lanciato l’allarme sulla disoccupazione giovanile in Europa. In Italia i dati sono impietosi.

Il presidente della BCE, Mario Draghi, nel discorso tenuto ieri che ha allarmato le Borse europee, ha sottolineato come il rischio di una disoccupazione strutturale stia ponendo le basi per una “lost generation” tra i giovani in cerca di impiego.

Il massimo dirigente della BCE ha chiesto ai governi di fare di più in merito perché la generazione che si sta affacciando al mondo del lavoro, secondo il presidente con la migliore istruzione della Storia, sta pagando gli effetti della crisi.

Draghi ha ragione, dati alla mano la disoccupazione giovanile resta elevata in Europa nonostante la messa a punto del programma Garanzia Giovani, volto a incentivare le assunzioni dei nuovi lavoratori. In Italia poi, la generazione attuale, dati alla mano, rischia di essere già “lost”.

BCE, Draghi: rischio di «lost generation»

Il presidente della BCE nelle dichiarazioni rilasciate ieri alla Commissione UE ha avvertito del pericolo di nuovi shock per l’Eurozona che potrebbero mettere in pericolo l’esistenza dell’Area. Nel discorso di ieri, Mario Draghi ha inoltre sottolineato come ci sia il forte rischio che la generazione che si sta affacciando ora al mercato del lavoro possa pagare più di tutti gli effetti della crisi.

Il massimo dirigente della BCE ha messo in evidenza la possibilità di una persistenza della disoccupazione strutturale nell’area europea con il rischio sempre più crescente di un aumento di quella giovanile, già a livelli elevati.

Eurozona: disoccupazione giovanile migliora ma rimane oltre il 20%

Per quel che riguarda l’Eurozona, in realtà c’è stato un miglioramento di circa il 2% rispetto a 3 anni fa, anche se attualmente la disoccupazione giovanile europea rimane stabile al di sopra del 20% come possibile vedere dal grafico sottostante.

I Paesi con la più alta disoccupazione giovanile sono quelli periferici come Spagna (45,3%), Portogallo (30%), Grecia (50%) e Italia (40%). In questi Paesi, con questi numeri, difficilmente viene da pensare che la generazione attuale sia ancora salvabile.

Molti giovani preferiscono emigrare all’estero in cerca di opportunità lavorative che nelle nazioni di provenienza praticamente sono inesistenti.

Italia: disoccupazione giovanile al 40%, Jobs Act e Garanzia Giovani funzionano?

Parlando dell’Italia, il grafico di seguito non lascia dubbi sul fatto che la disoccupazione tra i giovani rimanga elevatissima pur dando segnali di miglioramento rispetto al periodo post crisi. Il governo con il Jobs Act ha tentato di stimolare l’occupazione tra i giovani, dando una spinta ai dati che sembra già stia vacillando.

Dalle ultime proiezioni dell’Istat, sono risultati in calo per la prima volta i contratti indeterminati suggerendo così che il Jobs Act abbia dato un sostegno all’occupazione solo per un breve periodo di tempo.

Garanzia Giovani, il programma europeo di incentivi ai datori di lavoro per l’attuazione di stage volti ad offrire poi un contratto di inserimento è stato ed è un completo fallimento dato che solo il 4% dei partecipanti ha ottenuto un contratto.

D’altronde, la colpa non può essere addossata ai soli datori di lavoro che in Italia sono stritolati dalle tasse che riducono la competitività delle aziende ed impongono tagli del personale in tempi di crisi. I giovani, giustamente, preferiscono cercare lavoro altrove incentivando la crescita dei Paesi in cui ottengono un’opportunità.

Italia: per il 90% degli under 32 emigrare è una necessità, è già «lost generation»?

Si pensi che il 61% dei giovani italiani si è detto pronto ad emigrare in altri Paesi. Il 70% ritiene che il Bel Paese offra opportunità sensibilmente inferiori alle nuove generazioni rispetto alle altre economie sviluppate e l’83% dei giovani è disposto a cambiare città in maniera stabile se si presentasse un’opportunità lavorativa.

Il 90% dei giovani sotto i 32 anni ritiene che emigrare all’estero sia una necessità per trovare un buon lavoro.

I Paesi che fanno il pieno di giovani lavoratori italiani? Regno Unito, Australia, Canada, USA, Francia, Svizzera, Belgio e Olanda.

Con questi dati, la generazione che rimane in Italia è già perduta?

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