Gli avvocati non iscritti alla Cassa devono versare i contributi alla Gestione Separata Inps

La Corte di Cassazione ha deciso che gli avvocati non iscritti alla Cassa Forense devono iscriversi alla Gestione Separata Inps. Confermato il principio dell’universalizzazione della copertura assicurativa.

Gli avvocati non iscritti alla Cassa devono versare i contributi alla Gestione Separata Inps

La Corte di Cassazione, con una recente sentenza, si è espressa sul tema della previdenza dei liberi professionisti, ed ha sancito che anche gli avvocati sono tenuti ad iscriversi alla Gestione Separata Inps.

In particolare, la Suprema Corte ha esteso questo obbligo agli avvocati non iscritti alla Cassa Forense e che non praticano l’attività professionale in maniera abituale. L’iscrizione alla Gestione Separata era già stata estesa ad architetti ed ingegneri, ed ora anche gli avvocati sono tenuti a versare i contributi previdenziali nel fondo pensionistico dell’Inps.

La decisione della Corte di Cassazione prende le mosse dalla pretesa di un avvocato che contestava l’obbligo d’iscrizione alla Gestione Separata ed il pagamento della relativa contribuzione, affermato in Appello; gli ermellini hanno respinto ogni doglianza del ricorrente, sancendo così un nuovo obbligo per tutti gli avvocati non iscritti alla Cassa Forense, in applicazione del c.d. “principio dell’universalizzazione della copertura assicurativa.”

Il caso di specie

La Suprema Corte di Cassazione ha recentemente emesso una sentenza (allegata qui in basso) dove si è espressa in materia di obblighi previdenziali degli avvocati, sancendo che anche chi pratica l’attività forense in maniera non abituale è obbligato ad iscriversi alla Gestione Separata Inps.

Nello specifico, la decisione è contenuta nella sentenza n. 32167, depositata il 12 dicembre 2018, dove la Corte ha respinto le doglianze di un legale che contestava l’obbligo di versare i contributi allaGestione Separata Inps.

Qualche tempo fa, la Corte di Cassazione aveva esteso l’obbligo d’iscrizione alla Gestione Separata agli architetti ed ingegneri che non svolgono l’attività di libero professionista in modo abituale, e pertanto ha ritenuto giusto estendere la previsione anche nei confronti degli avvocati.

Nel caso in esame, un avvocato ha fatto ricorso alla Corte di Cassazione contro la sentenza della Corte d’Appello che lo aveva condannato al pagamento della contribuzione alla Gestione Separata Inps. Il ricorrente, un avvocato non iscritto alla Cassa Forense perché svolge l’attività forense occasionalmente, contestava l’estensione dell’obbligo all’iscrizione alla Gestione Separata Inps, in quanto dimostrava di aver già versato il contributo integrativo dovuto all’ente di previdenza degli avvocati.

Gli ermellini hanno respinto tutte le doglianze dell’avvocato ed hanno sancito che l’iscrizione alla Gestione Separata Inps è obbligatoria anche per gli avvocati non immatricolati alla Cassa Forense, ma che hanno versato il contributo integrativo perché iscritti all’albo.

La decisione della Cassazione è spiegata dal fatto che la Gestione Separata Inps risponde ad una logica di copertura universale di tutte le attività produttive di reddito, quindi anche di chi svolge la libera professione in modo non continuativo.

Cos’è il principio di universalizzazione della copertura assicurativa

Come anticipato, a fondamento della decisione della Corte di Cassazione c’è il principio di universalizzazione della copertura assicurativa obbligatoria. Per semplificare, questo vuol dire che l’obbligo della contribuzione alla Gestione Separata Inps è rivolto a chiunque percepisce un reddito derivante da un’attività in libera professione, per la quale la legge prevede l’iscrizione ad un albo. L’obbligo vige anche se l’attività non è svolta in maniera abituale ed il reddito per essa percepito non sia l’unica fonte di guadagno del professionista.

Secondo la Corte di Cassazione, questa imposizione viene meno solo quando il reddito prodotto è integralmente assoggettato agli obblighi assicurativi e previdenziali della cassa di riferimento (per gli avvocati, dalla Cassa Forense), altrimenti ci sarebbe una duplicazione della copertura.

Per maggiori chiarimenti consigliamo di consultare la sentenza della Corte di Cassazione qui allegata.

Sentenza n. 32197/18
Clicca qui per scaricare il file.

Iscriviti alla newsletter "Lavoro" per ricevere le news su Avvocati

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.