Forze Armate, Polizia e VVF: aggiornamenti sul rinnovo del contratto

Simone Micocci

13/07/2021

13/07/2021 - 18:04

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Forze Armate, Polizia e Vigili del Fuoco: aumenta la cifra a disposizione per il rinnovo del contratto, aumento di stipendio pari al 4,25% (compreso di specificità).

Forze Armate, Polizia e VVF: aggiornamenti sul rinnovo del contratto

Forze Armate e di Polizia, seguono aggiornamenti sul rinnovo del contratto che - secondo le intenzioni degli organi preposti - dovrà essere firmato entro la fine dell’anno.

Ad aggiornarci riguardo all’avanzamento delle trattative per il rinnovo del contratto per i comparti Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico è la nota stampa pubblicata successivamente all’incontro che si è tenuto la scorsa settimana, precisamente mercoledì 7 luglio, tra i Ministri interessati. Nel dettaglio, all’incontro - che si è tenuto in video conferenza - hanno preso parte il Ministro della Pubblica Amministrazione - Renato Brunetta - il Ministro della Giustizia - Marta Cartabia - il Ministro dell’Economia - Daniele Franco - il Ministro della Difesa - Lorenzo Guerini - e il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

È numerosa quindi la platea dei Ministri interessati, a conferma della complessa organizzazione del comparto Difesa e Sicurezza (tant’è che da parte del Sottosegretario con delega alla Sicurezza, Franco Gabrielli, è necessaria una riorganizzazione delle Forze di Polizia a tal punto da metterle tutte sotto il controllo del Ministero dell’Interno).

Rinnovo del contratto Forze Armate, di Polizia e VV.F: gli ultimi aggiornamenti

Come si legge nella nota stampa successiva al suddetto incontro, per quanto riguarda il nuovo contratto del personale dei comparti Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico, è stata predisposta un’ipotesi di emendamento al Decreto Sostegni bis, nel quale si chiede di autorizzare lo stanziamento di ulteriori risorse per il “rifinanziamento dei contratti”.

Grazie a queste risorse aggiuntive, nonché al cambio di destinazione di 50 milioni di euro che l’ultima Legge di Bilancio ha riconosciuto per le “indennità per i servizi esterni e per quelli operativi fuori sede del personale dei comparti”, potrà essere riconosciuto un incremento retributivo - a regime, quindi solo dal 1° gennaio 2021 - pari al 4,25% della parte tabellare (in questo aumento è comprensiva la cosiddetta specificità).

Si tratta, dunque, di una novità importante visto che comunque in precedenza si parlava di un incremento di appena il 4,07%.

Va ricordato, comunque, che per arrivare a un tale incremento servirà che verrà confermato l’emendamento proposto al Decreto Sostegni bis (che deve essere approvato dalla Camera e successivamente dal Senato), il quale appunto va a reperire le risorse necessarie per garantire un aumento di stipendio superiore alle attese per il personale in divisa.

Rinnovo del contratto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico: e adesso?

Un incontro positivo che si ripeterà nei prossimi giorni: il 20 di luglio, infatti, si terrà un nuovo incontro con il quale si cercherà di dare un’ulteriore accelerazione e arrivare a un accordo condiviso in tempi brevi. Un accordo che tuttavia dovrà tener conto non solo dell’aspetto economico, ma anche di quello normativo; sarà fondamentale, infatti, con il rinnovo di contratto, andare ad aggiornare la normativa ferma ormai al lontano 2008.

Lo sforzo che si chiede al Governo è sicuramente importante, ma grazie al lavoro arduo e sinergico svolto dagli organi di rappresentanza e dalle amministrazioni si conta di arrivare in breve termine a un accordo che possa soddisfare tutte le parti in causa. Anche perché, vista l’impasse che c’è negli altri comparti, come ad esempio nelle Funzioni centrali, il Governo vuole spingere in modo da potersi vantare almeno per un risultato positivo.

Discorso differente, invece, per l’area dirigenziale del comparto Sicurezza; per questa, infatti, il discorso relativo al rinnovo del contratto - che ha una validità per il triennio 2021-2023 - verrà rinviato a un secondo momento (d’altronde c’è ancora tutto il tempo necessario), in modo da stanziarne le risorse nella prossima Legge di Bilancio 2022.

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