Euro, dalla Brexit a Schengen: tutti i rischi per la valuta dell’Eurozona

I mercati europei salgono in attesa della BCE ma i rischi per l’Eurozona aumentano. Tra Brexit, Schengen, Irlanda e Spagna peggiora l’outlook sul Vecchio Continente.

Le Borse europee si sono allontanate di molto dai minimi toccati poche settimane fa, caricate dal nuovo stimolo di politica monetaria che dovrebbe arrivare dalla riunione del 10 marzo della BCE. I listini azionari del Vecchio Continente sembra che stiano ignorando i potenziali, crescenti, pericoli per l’Eurozona e il fatto che, come ha riferito oggi Moody’s, i nuovi stimoli di politica monetaria abbiano meno effetto di prima.

Bloomberg ha analizzato la situazione europea, evidenziando come esistano potenziali rischi capaci di mettere in difficoltà tutta l’area Euro come ad esempio la sospensione del trattato di Schengen, la Brexit e l’instabilità politica in Spagna e Irlanda. Rischi che si riflettono non più sul mercato obbligazionario (a causa del QE) ma bensì sul tasso di cambio dell’Euro.

Eurozona: aumentano i pericoli

Secondo Bloomberg i pericoli per l’Eurozona stanno crescendo, cosa che i listini azionari europei sembra che stiano ignorando continuando a salire nonostante i rischi continuino a permanere ed anzi a crescere.

La Brexit, la questione rifugiati, l’instabilità politica in Spagna e Irlanda possono essere i potenziali inneschi di una nuova, forse definitiva, crisi nell’area Euro.

Gli investitori si chiedono anche quanto la BCE possa continuare ad abbassare i tassi di deposito e di interesse e quanto possa aumentare l’acquisto di bond mensili tramite il Quantitative Easing.

Eurozona: rischi interni ed esterni pongono outlook negativo - Standard Life

Un analista di Standard Life Investments, spiega che ci sono rischi di politica monetaria e di politica in generale nell’Unione Europea. Ci sono pericoli sia al di fuori del Vecchio Continente, come i flussi migratori provenienti dal medio-oriente, sia interni come la poco brillante crescita economica.

L’analista ha dichiarato che è facilmente possibile intravedere lo sviluppo di una spirale negativa in Europa.

Euro: peggior perfomance mensile insieme alla sterlina inglese

L’Euro nell’ultimo mese è stata la moneta, insieme alla sterlina, che ha performato peggio lo scorso mese, toccando i minimi di 4 settimane nei confronti del Dollaro americano.

Il declino di una moneta dovrebbe spingere l’economia della Regione stimolando le esportazioni, ma i recenti cali della moneta unica riflettono in realtà l’outlook turbolento dell’area Euro.

Se il Regno Unito decidesse di uscire dall’Unione Europea il 23 giugno, giorno del referendum indetto da David Cameron, si potrebbe presentare una situazione senza precedenti per l’Unione, unitamente alla sospensione del trattato di Schengen per cercare di fermare l’enorme afflusso di migranti in arrivo dalla Siria.

Eurozona: se si perde fiducia nella moneta unica è un problema - Morgan Stanley

Il problema di crescenti fattori di rischio viene spiegato da Morgan Stanley. Secondo gli esperti della banca statunitense, se si crea una situazione in cui le persone perdono la fiducia nell’Euro, i detentori stranieri di asset europei potrebbero rappresentare un problema.

Secondo gli strategist del mercato valutario di Morgan Stanley, la moneta unica europea raggiungerà la parità con il Dollaro entro la fine dell’anno e non escludono che in futuro possano tagliare le stime fino a portare il cambio Euro-Dollaro sui livelli del 2002 (intorno ai 0,96$)

Eurozona: oltre a Brexit c’è rischio di instabilità in Spagna, Irlanda e Portogallo

Le turbolenze politiche stanno crescendo, alimentando così lo spettro di governi deboli e instabili e di un allontanamento delle riforme fiscali richieste ai singoli Paesi.

L’incertezza permane in Irlanda, dopo che le elezioni non hanno mostrato un chiaro vincitore, e in Spagna dove un ritorno alle urne sembra molto probabile. Il Portogallo anche ha affrontato problemi politici per settimane, fino a quando un governo socialista (anti-austerity) ha preso le redini del governo.

Euro non si svaluta troppo per eccesso di surplus commerciale - BlackRock

Gli analisti di BlackRock si chiedono come l’Euro non venga scambiato a livelli più deboli di quelli attuali, visti tutti i rischi che incombono sull’Eurozona.

Il sospetto, secondo gli analisti del fondo americano, è che il surplus commerciale europeo (soprattutto tedesco) alimenti la domanda di Euro (moneta meno liquida del Dollaro) facendo in modo di non far scendere troppo il cross EURUSD.

Eurozona: sospensione Schengen pone seri rischi sui commerci europei

Il possibile impatto derivante dalla sospensione del trattato di Schengen sulla moneta unica, sta preoccupando l’elite politica eruopea. Il cancelliere tedesco Angela Merkel un paio di giorni fa ha dichiarato che la forza dell’Euro si basa sul libero scambio di merci e sulla libera circolazione delle persone all’interno dell’Area.

Supportare i commerci un una macroarea in cui la ripresa è debole nonostante gli incentivi della BCE è piuttosto importante.

Visto che il QE sta offuscando il riflettersi dei rischi sul mercato obbligazionario, gli operatori guardano al tasso di cambio dell’Euro per capire l’andamento dell’economia europea.

In linea generale, Adam Cole, capo del global foreign-exchange di Royal Bank of Canada, si dichiara negativo sull’Euro sostenendo che il ritorno alla parità con il Dollaro sembra ormai inevitabile e, quando accadrà, rimarrà su quei livelli per un pò.

Fonte: Bloomberg.com

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