Investire in ETF High Yeld (HY): rendimento senza aumento di rischi

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Ecco cosa sono e come funzionano gli Etf High Yeld (HY), prodotto che permette al risparmiatore di raggiungere un buon rendimento senza correre direttamente rischio.

Uno dei problemi che si pone davanti all’investitore, specialmente in questo periodo di tassi d’interesse bassi, è quello della ricerca di rendimento. La scelta di investire in ETF High Yeld potrebbe essere una soluzione: ecco un’analisi di cosa sono gli High Yeld, come funzionano e come sceglierli.

Il problema del raggiungimento di rendimento è abbastanza serio, poiché l’investitore si trova a dover valutare se aumentare la sua propensione al rischio per ottenere un rendimento maggiore, oppure se accettare un rendimento prossimo allo zero, a volte anche negativo mantenendo però la sua tranquillità.

A questo problema se ne aggiunge un’altro ulteriore se l’investitore è un piccolo risparmiatore dato che oramai le obbligazioni che vengono emesse sui mercati hanno tagli molto elevati (in genere 100.000 Euro) che di fatto tagliano fuori dal mercato tutti i “piccoli”.

A questo punto restano solo tre strade percorribili:

  1. Operare direttamente sui mercati,
  2. Selezionare un fondo,
  3. Operare con ETF.

L’operatività sui mercati è forse la scelta più complicata, poiché ad eccezione dei titoli di stato che hanno un mercato liquido e ricco di scambi, i titoli corporate quotati su mercati come l’Eurotlx non hanno la stessa quantità di volumi.

Inoltre per operare in questo tipo di mercato si richiede una competenza più elevata dato che bisogna districarsi tra rating, valutazioni proprie di bilancio, situazioni di debito, scelta emittente ed un eventuale rischio default da tenere in considerazione quando si va alla ricerca di rendimenti “troppo” alti.

Le altre due opzioni di fatto sono invece più percorribili per dei piccoli investitori poiché entrambi includono in un unico prodotto più titoli che non vengono da noi direttamente gestiti.

La differenza è che non tutte le banche ci permettono di sottoscrivere tutti i fondi che vogliamo, ma spesso possiamo sottoscrivere solo quelli che offrono loro, quindi magari rischiamo di trovare dei fondi “High Yeld” che magari non soddisfano a pieno le nostre richieste, mentre gli Etf sono quotati sul mercato e quindi acquistabili ovunque.

Sul mercato degli ETF ne esistono due che hanno come obiettivo l’investimento in obbligazioni High Yeld.

Uno si occupa degli HY europei e uno di quelli in dollari.

Etf High Yeld europei e statunitensi

L’Etf che si occupa dei titoli HY europei è l’Ishares Euro Corp Bond (IHYG).
Questo Etf investe attualmente in 460 obbligazioni corporale (non in titoli di stato), tutte in Euro e paga ai suoi sottoscrittori un dividendo semestrale (Febbraio e Agosto)variabile che per il 2015 è stato del 4,52% annuale.

Quello invece che si occupa dei titoli HY in dollari è l’Ishares Usd HY corporate bond (IHYU).

Questo Etf attualmente investe in 1000 obbligazioni corporale, in dollari e paga un dividendo semestrale (Aprile e Ottobre) che per il 2015 è stato del 5,68% annuale.

La vasta quantità di titoli all’interno dei due Etf è dovuta alla volontà di diversificare il più possibile il rischio di un eventuale default di qualche emittente, dato che la maggior parte di queste obbligazioni hanno rating considerati “Junk”.

Ovviamente è opportuno ricordare che questi prodotti, investendo in obbligazioni, sono soggetti alle variazioni dei tassi d’interesse e subiscono in quanto prodotti quotati delle variazioni di prezzo (entrambi i due Etf sono in una fase di prezzi discendente da marzo ad oggi).

E’ opportuno anche ricordare che oltre a questi Etf esistono alcuni che il dividendo lo reinvestono e perciò non lo distribuiscono e possono quindi essere equiparati in tutto e per tutto ai fondi, ma se l’investitore vuole avere il fondo pensando di possedere un’obbligazione che paga la cedola, allora opterà sicuramente per i due sopracitati.

Va poi ricordato che i dividendi dell’Etf sono come tutti i dividendi sono soggetti alla ritenuta del 26% e che in questi prodotti l’accredito del dividendo avviene il mese successivo allo stacco.

Questo articolo è pubblicato a titolo puramente informativo e non intende fornire nessun consiglio d’investimento. Leggi il disclaimer completo.

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