L’Estonia introduce nuove regole su criptovalute e progetti DeFi

Gabriele Stentella

3 Gennaio 2022 - 12:18

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Da febbraio nella repubblica baltica entreranno in vigore divieti radicali aventi in oggetto le crypto e le piattaforme di finanza decentralizzata.

L'Estonia introduce nuove regole su criptovalute e progetti DeFi

Il nuovo anno si apre con una notizia che farà eco in Europa e nel resto del mondo: l’introduzione in Estonia di regole più severe inerenti l’offerta di prodotti e servizi sulle criptovalute, inclusi quelli legati alle piattaforme di finanza decentralizzata. Sebbene il governo estone non abbia scelto di vietare completamente le valute digitali e le transazioni eseguiti con quest’ultime, le nuove regole potrebbero avere un impatto notevole sui detentori di Bitcoin e altri crypto asset.

Negli anni la piccola repubblica baltica si era guadagnata la nomea di paese crypto-friendly per aver riconosciuto la licenza sulle attività basate sulle criptovalute. Una simile scelta ha tuttavia favorito il riciclaggio di denaro nel paese, al quale si è aggiunto l’aumento delle frodi sugli investimenti in token digitali.

Estonia: cosa prevedono le nuove regole sulle crypto

La nuova normativa, che entrerà in vigore verosimilmente a febbraio, mira a potenziare l’attuale legge contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento al terrorismo (anche detta «Legge AML»). Nello specifico, saranno considerati fornitori di servizi di asset virtuali (o «VASP») tutte le società che offrono servizi o prodotti in crypto, con la conseguente equiparazione agli istituti finanziari tradizionali. Questo fa sì che le piattaforme DeFi e i gestori di wallet digitali o exchange di criptovalute dovranno essere in possesso della licenza rilasciata dall’Estonian Financial Intelligence Unit.

Il rilascio della licenza è subordinato al possesso di un capitale azionario minimo per tutti i nuovi VASP, con la seguente suddivisione:

  • 125.000 euro per servizi di compravendita o deposito di valute digitali;
  • 350.000 euro per servizi di trasferimento;

Ovviamente i richiedenti dovranno presentare la documentazione recante le informazioni finanziarie dell’azienda, il business plan, e le informazioni sulle tecnologie utilizzate. Nel testo si legge inoltre che la licenza può essere negata alle realtà economiche che non intrattengono solidi e stabili legami con l’Estonia. Tutte le società di crypto - anche quelle già in possesso delle autorizzazioni - hanno tempo fino al 18 marzo 2022 per fornire i documenti necessari ai fini dell’ottenimento, o del rinnovo, della licenza.

Gli esperti hanno sottolineato che grazie alle nuove direttive, i regolatori estoni potranno monitorare le transazioni in token digitali e disporre il congelamento di depositi in criptovaluta su un conto qualora fossero riscontrati movimenti sospetti.

Revoca della licenza e sanzioni per i trasgressori

In base alle nuove regole, una licenza potrà essere revocata per i seguenti motivi:

  • Reiterata inadempienza alle richieste delle autorità finanziarie;
  • Inattività della società per più di sei mesi consecutivi;
  • Mancato rispetto delle tempistiche per adeguarsi alle nuove regole;
  • Pubblicazione d’informazioni non trasparenti sui propri servizi;
  • Coinvolgimento nel riciclaggio di denaro e/o finanziamento di attività criminali o terroristiche.

Inoltre, le autorità potranno revocare la licenza alle aziende estere che scelgono di registrarsi in Estonia per non soddisfare i requisiti presenti nei paesi d’origine. Tale elemento mira a scoraggiare l’approdo sul mercato estone di soggetti non reputati affidabili, poiché nei Paesi di origine rischierebbero di non ottenere le licenze per operare.

Con la nuova normativa saranno inclusi nel codice penale estone tre nuovi reati:

  • Apertura di conto non tracciato;
  • Violazione degli obblighi VASP;
  • Violazione dei requisiti per fondi di proprietà;

Salvo modifiche, le sanzioni pecuniarie previste per i trasgressori possono arrivare fino a un massimo di 400.000 euro per le persone giuridiche.

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