DeFi: più di $10 miliardi persi a causa di truffe e furti nel 2021

Gabriele Stentella

25 Novembre 2021 - 17:07

Stando a un rapporto britannico, nel 2021 si è verificato un aumento di truffe e furti sulle piattaforme DeFi. Le perdite superano i 10 miliardi di dollari.

DeFi: più di $10 miliardi persi a causa di truffe e furti nel 2021

Secondo quanto emerso da un’indagine condotta nel Regno Unito, nei primi dieci mesi del 2021 si è verificato un aumento esponenziale dei raggiri su prodotti di finanza decentralizzata, con perdite molto consistenti per gli utenti. Tra i regolatori internazionali si sta diffondendo grande preoccupazione per il fenomeno e i possibili rischi nel lungo periodo per chi decide di prendere parte a queste iniziative.

Le piattaforme di finanza decentralizzata (DeFi) sono sempre più popolari sia tra gli investitori desiderosi di far fruttare il proprio capitale che tra i cybercriminali intenzionati a sfruttare a loro vantaggio il crescente interesse del mercato nei confronti dei progetti di DeFI.

DeFi: boom di furti e frodi nel 2021

Secondo il rapporto della società britannica Elliptic - che si occupa di fornire strumenti per l’analisi delle criptovalute - tra gennaio e ottobre sono stati sottratti 10,5 miliardi di dollari dalle piattaforme che forniscono servizi finanziari utilizzando la tecnologia Blockchain. I portavoce della società affermano che a queste cifre si sommano ulteriori 1,5 miliardi di dollari persi in seguito a brusche flessioni del prezzo delle principali crypto legate ai progetti di DeFi. In totale sono stati bruciati 12 miliardi di dollari degli investitori.

Le modalità con cui si mettono in atto i raggiri sono le medesime già utilizzate in passato per frodare i partecipanti delle ICO, ossia le «Initial Coin Offering» con cui si raccolgono fondi per il lancio di token: i truffatori convincono i trader ad acquistare pacchetti di criptovalute prossime al lancio, ma queste non sono destinate a uscire in nessun mercato. In altri casi si propongono falsi exchange decentralizzati che sono in realtà gestiti dai cybercriminali, i quali in un secondo momento bloccano l’accesso al sito web e spostano i fondi presenti sui propri wallet digitali.

L’intensificarsi di attacchi informatici e il livello di sicurezza troppo spesso non molto elevato di alcune piattaforme sono ulteriori elementi che fanno della DeFi un settore molto rischioso.

Come si possono limitare i rischi?

Esistono diversi segnali che lasciano ben sperare nella crescita e diffusione di applicazioni DeFI nei prossimi anni. Dopotutto in un solo anno la quantità di denaro depositata sulle piattaforme DeFi è cresciuta di oltre 245 miliardi di dollari, anche se non tutte dispongono di elevati standard qualitativi.

La regolamentazione sembra essere l’unico rimedio contro l’alto livello di rischio rappresentato dal mercato, e diversi analisti sottolineano che molti servizi DeFi non siano veramente liberi dal controllo di una determinata società o gruppi di player. L’introduzione di una normativa apposita potrebbe aiutare a prevenire truffe o furti su larga scala a danno dell’utenza, per il momento non rimane che esaminare con estrema attenzione i progetti su cui puntare.

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