Migliori exchange per comprare criptovalute

La classifica dei migliori exchange per acquistare criptovalute sempre aggiornata.

Migliori exchange per comprare criptovalute

Il giro di affari riguardante le valute virtuali è in costante aumento, come dimostra l’interesse degli utenti sugli exchange per criptovalute. Anche se il Bitcoin è la più conosciuta a livello mondiale non significa che sia l’unica criptomoneta a essere acquistata o venduta.

La scelta del migliore exchange per criptovalute è fondamentale, soprattutto in considerazione del valore di capitale complessivo investito. Esistono infatti dei rischi collegati al trading di criptovalute, uno di questi fa riferimento proprio alla scelta dell’exchange.

Prima di elencare i siti di scambi migliori per acquistare e vendere criptovalute, spiegheremo in dettaglio cos’è e come funziona un exchange. Ci concentreremo quindi sulle soluzioni più vantaggiose presenti oggi nel mercato, a disposizione di trader esperti e utenti che entrano nel settore delle valute digitali soltanto ora.

Cosa sono gli exchange per criptovalute

Gli exchange per criptovalute sono piattaforme in cui si possono scambiare monete. Lo scambio più comune avviene tra euro o dollari per il valore corrispondente di una valuta virtuale. Se, ad esempio, si vuole acquistare un LTC (Litecoin), per lo scambio occorreranno 70 dollari (il valore attuale di un singolo LTC) più il valore della commissione.

Terminato lo scambio, la criptovaluta appena acquisita va depositata in un wallet (portafoglio elettronico). Il wallet può essere paragonato a un conto corrente, con il quale però si ha soltanto l’opportunità di prelevare, depositare o inviare in un altro portafoglio digitale o exchange una parte o l’intera criptovaluta.

A ciascun wallet viene assegnato un indirizzo specifico, che potrebbe essere paragonato al codice IBAN dei tradizionali conti correnti. Inoltre, per eseguire l’accesso al portafoglio elettronico la prima volta c’è bisogno di una chiave segreta. In seguito si può impostare una password di accesso e crittografare i dati.

Esistono tre tipi di wallet:

  • Wallet Software. Un programma scaricato su un dispositivo desktop (computer) o mobile (smartphone/tablet). In genere sono tra i wallet che garantiscono maggiore sicurezza.
  • Wallet Online. Portafogli digitali a cui si ha accesso da Internet tramite una chiave privata, il più delle volte gestita dall’exchange. Delle tre tipologie è la meno sicura.
  • Wallet Hardware. Un dispositivo fisico (il più delle volte una chiavetta USB) che rende possibile l’accesso al portafoglio solo se viene collegato a un secondo dispositivo. Tra tutti è quello che offre le maggiori garanzie.

Come ci sono wallet diversi, esistono anche diverse tipologie di exchange:

  • Exchange fiat to cripto. Consentono di scambiare una valuta fiat (ad esempio dollaro o euro) con una valuta virtuale.
  • Exchange con gestione centralizzata. Piattaforme gestite da un ente terzo. Tra gli aspetti positivi si segnalano la velocità delle transazioni e le commissioni contenute rispetto a quelle imposte dagli exchange per criptovalute decentralizzati. Tra gli svantaggi, invece, un rischio maggiore di incorrere in una truffa.
  • Exchange con gestione decentralizzata. I processi sono automatizzati, in quanto tutto viene delegato alla tecnologia blockchain. Di conseguenza, si opera in totale sicurezza. È vero anche però che le transazioni sono più lente. Inoltre, il parco delle criptovalute è ancora ridotto rispetto all’offerta degli altri exchange.

L’ultimo aspetto da sottolineare riguarda le commissioni, addebitate agli utenti che operano all’interno delle piattaforme di exchange. In linea di massima, esistono quattro diverse commissioni:

  • Deposito
  • Prelievo
  • Ordine taker
  • Ordine maker

Di solito, le tasse sono inversamente proporzionali ai volumi scambiati su base mensile. Ciò significa che a più alti volumi corrispondono imposte minori, mentre quando i volumi sono bassi le tasse tendono a salire.

Volendo dunque riassumere i concetti fin qui espressi, la scelta di un exchange anziché di un altro dovrebbe basarsi sull’analisi di tre aspetti importanti:

  • Sicurezza. Per quanto possibile, optare per una piattaforma di exchange decentralizzata sarebbe la decisione migliore, ma è anche vero che si tratta di una soluzione piuttosto recente con i limiti descritti qui sopra (scarsa velocità delle operazioni e poche criptovalute da scambiare).
  • Strategia. Prima di scegliere un exchange anziché un altro si dovrebbe avere già delineato un piano. A tal riguardo, è importante capire se si vuole puntare a un exchange fiat-to-cripto o un exchange dove esistono soltanto valute virtuali.
  • Commissioni. Un’analisi dei costi da sostenere per le future operazioni che si andranno a eseguire è molto importante per prendere una scelta definitiva, tenendo comunque in conto gli altri due fattori.

Quali sono i migliori exchange per criptovalute

La lista dei migliori exchange per criptovalute vede protagoniste piattaforme longeve quali Coinbase Pro, Kraken e Bitstamp, oltre alla più moderna Binance. Di seguito proponiamo una breve presentazione di ciascuna piattaforma di scambi, elencando pro e contro.

Binance

Binance è l’exchange per criptovalute più grande a livello internazionale. Nato soltanto di recente (2017), in poco tempo è riuscito a guadagnare l’interesse dei trader di valute virtuali.

Binance si è dotato da poco anche di una sua personale criptovaluta (Binance Coin). Attualmente BNB figura nelle prime dieci posizioni della classifica di CoinmarketCap, dominata da Bitcoin, Ethereum e Ripple.

Importante. Su Binance i trader possono soltanto scambiare criptovalute con altre criptovalute, non esiste invece la possibilità di ottenere una valuta virtuale in cambio di una valuta fiat.

  • Pro. Oltre 130 criptovalute disponibili, commissioni intorno allo 0,1%.
  • Contro. Non è possibile usare valute fiat come euro o dollaro.

Coinbase Pro

Coinbase Pro è l’exchange più conosciuto al mondo per lo scambio di criptovalute. Ha base a San Francisco e figura anche nella classifica delle piattaforme più longeve (l’anno di fondazione di Coinbase risale al 2012).

Rispetto ad altri exchange, in Coinbase Pro ci sono poche criptovalute disponibili per il trading. La lista aggiornata vede presenti Bitcoin, Bitcoin Cash, Ethereum, Ripple, Litecoin, EOS, Stellar, Ethereum Classic, Ox e la stablecoin USD Coin (USDC). Da segnalare la possibilità di scambiare valute virtuali con monete fiat.

Un altro aspetto importante da prendere in considerazione quando si parla di Coinbase Pro è la facilità d’uso della piattaforma, discorso valido anche per chi è alle prime armi con il trading di criptovalute.

  • Pro. Interfaccia utente intuitiva, commissioni concorrenziali tra lo 0,15 (maker) e lo 0,25% (taker)
  • Contro. Poche criptovalute disponibili per il trading.

Kraken

Kraken nasce nel 2011, un anno prima rispetto a Coinbase. Deve la sua popolarità alla ricca sezione di scambio di valute fiat per Bitcoin (gli utenti possono scegliere tra euro, dollaro, sterlina, yen, ecc.).

Al momento l’exchange Kraken supporta 17 criptovalute. Tra queste figurano Bitcoin, Bitcoin Cash, Bitcoin SV, Ethereum, Ethereum Classic, Ripple, Litecoin, Moreno, EOS, ZCash, DASH, Dogecoin e la stablecoin Tether.

Tra i lati negativi di Kraken si può citare la chiusura arbitraria di alcuni account gestiti da utenti normali, come testimoniato da alcuni trader che hanno parlato in maniera polemica della piattaforma fondata da Jesse Powell quasi dieci anni fa.

  • Pro. La disponibilità delle criptovalute maggiore rispetto a CoinbasePro, la possibilità di scambiare valute fiat per valute virtuali.
  • Contro. La velocità delle operazioni più bassa rispetto ad altri exchange altrettanto famosi, punto interrogativo sulla sicurezza alla luce della denuncia relativa alla chiusura arbitraria di alcuni account.

Bitstamp

Bitstamp è stato fondato nello stesso anno di Kraken (2011) dai giovanissimi Nejc Kodrič e Damijan Merlak. Classe ’89, Kodrič ha creato Bitstamp all’età di 22 anni. L’exchange, la cui base oggi è in Lussemburgo, nacque come alternativa europea a Mt. Gox, storico sito per lo scambio di criptovalute fallito nel 2014 (fino a pochi mesi prima deteneva il 70% delle transizioni di Bitcoin a livello globale.

Una delle caratteristiche principali di Bitstamp è il valore delle commissioni più basso rispetto agli altri competitor. Ad esempio, la commissione su un bonifico bancario internazionale è dello 0,05%, mentre per un prelievo viene imposto lo 0,09%.

Così come CoinbasePro però, Bitstamp non consente ai trader di scambiare un elevato numero di criptovalute. Al momento sono concessi scambi di Bitcoin, Bitcoin Cash, Litecoin, Ethereum e Ripple.

  • Pro. Commissioni inferiori all’1%, interfaccia utente semplice.
  • Contro. Poche criptovalute per lo scambio con le valute fiat.

Bittrex

Bittrex figura tra i 5 migliori exchange per criptovalute insieme alle più note piattaforme citate fin qui. La sua base è a Seattle, negli Stati Uniti d’America, e ciò rende Bittrex uno degli exchange più sicuri per i trader (nello Stato di Washington la sicurezza è un tema centrale nel dibattito relativo alla gestione delle valute virtuali).

Su Bittrex è consentito soltanto lo scambio tra criptovalute, dunque non è la scelta ideale per chi invece punta allo scambio tra valute fiat e virtuali. Da sottolineare anche il costo delle commissioni, la cui percentuale in media raggiunge lo 0,25%.

Sulla base della sua struttura, Bittrex è anche la piattaforma dove sono presenti il maggior numero di criptovalute (oltre 190). Nella lista figurano anche Bitcoin, Ethereum, Ripple e Cardano.

  • Pro. Alto numero di criptovalute, sicurezza della piattaforma.
  • Contro. Commissioni non proprio economiche, impossibile lo scambio tra monete fiat e virtuali.

Il nostro approfondimento sui migliori siti di scambi per criptovalute termina qui. Vi ricordiamo che nascono nuovi exchange ogni giorno, provvederemo ad aggiornare la classifica quando una tra le piattaforme emergenti riuscirà a raggiungere il livello conseguito dai giganti del settore.

A questo proposito, vi consigliamo la lettura della guida completa a eToroX, l’exchange di eToro online dal mese di aprile 2019.

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