Prezzi Bitcoin sotto pressione al valore più basso degli ultimi 16 mesi. Bucata anche la soglia psicologica di $73.000.
Fuga dal Bitcoin, con i prezzi che hanno bucato ieri anche la soglia psicologica di $73.000, scivolando al livello minimo in 16 mesi.
Bitcoin, prezzi anche sotto quota $73.000, al minimo dal 6 novembre 2024. Tonfo -16% YTD
I prezzi della criptovaluta numero uno al mondo sono scesi ieri fino a quota $72.884,38, cedendo più del 6% e capitolando al valore più basso dal 6 novembre del 2024, quando erano scambiati a 68.898 dollari.
Peggiora così il bilancio del trend del Bitcoin YTD: dall’inizio del 2026 i prezzi della moneta digitale sono crollati del 16%, pagando la rotazione degli investitori dagli asset rischiosi sulla scia dell’escalation delle tensioni geopolitiche.
I prezzi oggi azzardano un tentativo di ripresa, riconquistando la soglia di $76.000. Ma l’outlook sulla valuta digitale rimane molto incerto.
A zavorrare il Bitcoin lo shutdown USA, ora concluso con la firma di Trump dopo l’intesa alla Camera
Le perdite del Bitcoin di questa settimana, in particolare, sono state provocate da una serie di fattori, che includono la decisione delle autorità federali USA di posticipare la pubblicazione di alcuni dati economici cruciali, a causa dello shutdown parziale negli Stati Uniti iniziato sabato scorso.
Shutdown che si è concluso, dopo l’accordo raggiunto ieri alla Camera dei Rappresentanti USA, che ha confermato tuttavia la profonda spaccatura all’interno del ramo del Congresso americano.ò
Il deal, approvato con 217 voti favorevoli, rispetto ai 214 contrari, è stato firmato poi dal Presidente Donald Trump.
L’intesa è su una legge di bilancio da 1,2 trilioni di dollari che finanzierà la maggior parte delle attività delle agenzie federali fino al mese di settembre, quando terminerà l’anno fiscale.
Rimane tuttavia uno scoglio importante da superare: il Dipartimento americano per la Sicurezza Interna (DHS) sarà finanziato infatti solo fino alla fine della prossima settimana, in attesa che al Congresso partano le trattative sulla proposta dei Democratici di riformare l’agenzia, a seguito dell’uccisione di due cittadini USA da parte degli agenti federali dell’immigrazione ICE.
Non è stato però solo il blocco parziale delle attività federali a scatenare la fuga dal Bitcoin.
La criptovaluta ha scontato anche l’incertezza normativa, dovuto al fatto che, sempre il Congresso USA, non ha ancora definito regole chiare per il settore crypto, in un contesto, ha fatto notare alla CNBC Rob Hadick, general partner di Dragonfly Capital, in cui a peggiorare la situazione è stata la chiusura forzata di alcune posizioni.
Hadick ha ricordato, insomma, che il recente calo del Bitcoin non è stato scatenato da un unico motivo ma da una combinazione di fattori macro, regolatori e di mercato. D’altronde, “ i prezzi crypto e del Bitcoin sono noti per essere stati sempre volatili”, ha fatto notare l’esperto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA