Elezione Presidente della Repubblica 2022: quando si vota e chi sono i favoriti

Alessandro Cipolla

11 Giugno 2021 - 11:17

condividi

Nel 2022 il Parlamento insieme ai delegati regionali dovrà eleggere il prossimo Presidente della Repubblica: quando ci sarà la votazione e chi sono i favoriti in questa corsa per il Quirinale.

Elezione Presidente della Repubblica 2022: quando si vota e chi sono i favoriti

L’elezione del Presidente della Repubblica che si terrà nel 2022 da tempo agita la politica nostrana, specie da quando a inizio anno c’è stato l’ennesimo ribaltone di questa legislatura con la nascita del governo Draghi.

L’ex numero uno della BCE da tempo è indicato come il grande favorito per il Quirinale, ma adesso che Mario Draghi è di stanza a Palazzo Chigi difficilmente ci potrà essere un trasloco visto il delicato momento che sta attraversando il Paese.

Resta così in piedi l’ipotesi di un mandato bis per Sergio Mattarella, magari più breve rispetto ai sette anni previsti, anche se il Capo dello Stato non sembrerebbe intenzionato a prolungare ulteriormente la sua permanenza al Colle.

Stando alle immancabili voci di corridoio, ci sarebbero diversi big della politica che avrebbero messo il Quirinale nel proprio mirino: da Silvio Berlusconi fino a Dario Franceschini, senza dimenticare l’ipotesi di Pier Ferdinando Casini che è circolata con insistenza negli ultimi tempi.

Ma quando ci sarà l’elezione del Presidente della Repubblica? Vediamo la possibile data in cui il Parlamento si riunirà in seduta congiunta e quali potrebbero essere i vari scenari per questa corsa verso il Colle.

Quando ci saranno le elezioni del Presidente della Repubblica

Sergio Mattarella è stato eletto ufficialmente Presidente della Repubblica il 3 febbraio 2015. Le votazioni invece si sono svolte tra il 29 e il 31 gennaio. Ci sono voluti infatti quattro scrutini per arrivare all’agognata fumata bianca.

Il voto nel 2015 fu necessario dopo le dimissioni di Giorgio Napolitano, attuale Presidente emerito che all’epoca decise di lasciare l’incarico due anni dopo la sua seconda elezione al Quirinale.

Il mandato di Mattarella di conseguenza dovrebbe terminare il 31 gennaio 2022, con le operazioni di voto per le elezioni del prossimo Presidente della Repubblica che di conseguenza si terranno a inizio febbraio 2022.

Ancora non è stata fissata una data ufficiale del voto, che si terrà tramite una seduta congiunta del Parlamento alla presenza anche dei delegati regionali. Per eleggere il Presidente della Repubblica, c’è bisogno nelle prime due chiamate dei due terzi dei voti, mentre dalla terza in poi basta la maggioranza assoluta.

Bisogna ricordare che il prossimo 3 agosto scatterà il semestre bianco, periodo in cui non sarà possibile sciogliere le Camere fino a quando non verrà eletto il nuovo Presidente della Repubblica.

I favoriti

A meno di assenze in Transatlantico, per eleggere il Presidente della Repubblica serviranno 673 voti alle prime due chiamate e 505 dalla terza in poi. Stando a una elaborazione di YouTrend, questo sarebbe il peso dei vari partiti.

elezioni presidente repubblica
Fonte YouTrend

Visti i numeri, senza un accordo trasversale sembrerebbe difficile anche giungere alla semplice maggioranza assoluta. Vista l’ampia coalizione che sostiene il suo Governo, Mario Draghi potrebbe essere eletto anche al primo scrutinio.

Difficilmente però Draghi il prossimo febbraio possa lasciare il suo incarico di Presidente del Consiglio. Questa è la speranza anche dei tanti parlamentari al primo mandato che, in caso di elezioni anticipate, non riuscirebbero a maturare i requisiti per la pensione.

Al tempo stesso, vista la grande frammentazione appare difficile che un candidato politico come Silvio Berlusconi o Dario Franceschini possa trovare una maggioranza assoluta in Transatlantico.

L’unico che potrebbe riuscirci è Pier Ferdinando Casini, visto che la sua storia politica lo ha portato a lavorare fianco a fianco sia con il centrodestra sia con il centrosinistra. Tra i profili tecnici invece, il nome più chiacchierato è quello dell’attuale Guardasigilli Marta Cartabia.

Nonostante abbia allontanato questa eventualità, allo stato delle cose l’ipotesi più probabile è quella di un secondo mandato per Sergio Mattarella, magari solo di un anno il tempo di accompagnare la legislatura alla scadenza naturale del 2023.

Vista la probabile vittoria stando ai sondaggi del centrodestra alle prossime elezioni, questo significherebbe che nel 2023 i sovranisti avrebbero poi la forza per eleggere un loro Presidente della Repubblica.

Appare difficile che il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle possano correre questo rischio. Il voto per il Quirinale al momento di conseguenza assomiglia molto a una sciarada, dove molto dipenderà da cosa deciderà di fare Mario Draghi.

Iscriviti a Money.it