Draghi taglia i tassi: spinta all’export, prestiti meno cari e minor spesa per interessi. Ecco gli effetti dell’azione della Bce

La Bce ha tagliato i tassi di riferimento ai minimi storici e si prepara ad azioni volte a fermare la deflazione e far ripartire l’economia. Ecco quali effetti avranno sull’economia italiana.

Ieri il board della Bce guidata da Mario Draghi ha preso decisioni importanti per l’economia dell’Eurozona. La Banca centrale europea ha deciso di tagliare i tassi di interesse toccando un nuovo minimo storico per tutti e tre i tassi di riferimento. Ma, è fondamentale sottolinearlo, lo stesso Draghi ha ammonito che le azioni della Bce non avranno alcun effetto sull’economia reale se gli Stati membri non daranno slancio a riforme strutturali che migliorino le condizioni dei singoli Paesi.

Taglio dei tassi
Alla vigilia della riunione della Bce il fronte dei analisti era spaccato in due tra coloro che avrebbero scommesso su un ulteriore taglio dei tassi e chi proprio non ne voleva nemmeno sentir parlare. Draghi ha dato ragione ai primi portando ai minimi storici i tassi di riferimento europei:

  • il costo del denaro scende dallo 0,15 allo 0,05%,
  • il tasso sui depositi passa dal -0,1% al -0,2%
  • il tasso marginale passa dallo 0,4% allo 0,3%.

La decisione non è stata presa a maggioranza perché alcuni rappresentati degli Stati, come la Germania, fedeli alla politica del rigore e dell’austerità, hanno manifestato la propria contrarietà a questo tipo di politica economica.

Ma quali effetti avranno queste decisioni?
Fermo restando la necessità di riforme strutturali che i governo dovranno mettere in campo vediamo quali sono gli effetti principali che le misure della Bce dovrebbero avere sull’economia reale dell’eurozona:
1. Riduzione dei tassi di interesse per imprese e famiglie. Purtroppo il cambiamento di atteggiamento delle banche nei confronti di imprese e famiglie che chiedono finanziamenti è una prospettiva auspicabile, ma non automatica. Verso le imprese, in particolare, le banche hanno ancora un atteggiamento molto cauto scaturito dalla situazione di profonda crisi economica che mette in ginocchio decine di aziende mese dopo mese. L’economia reale potrebbe trarre giovamento se le banche accettassero l’offerta di liquidità proposta dalla Bce via Tltro. Per quanto riguarda le famiglie invece, già negli ultimi mesi si è registrato un lieve calo dei tassi di interesse sui mutui; le misure adottate dalla Bce dovrebbe imprimere maggior forza a questa diminuzione.

2. Deprezzamento dell’euro:
Il taglio di ulteriori 10 punti base dei tassi di interesse dovrebbe comportare un deprezzamento dell’euro, che per la verità è già stato registrato subito dopo il discorso di Mario Draghi. Per gli investitori sarà più conveniente vendere l’euro per comprare titoli in altre valute che offrono rendimenti maggiori guadagnando così sulla differenza. Inoltre il deprezzamento dell’euro dovrebbe avere un impatto positivo sull’export particolarmente in bilico in questo momento a causa delle tensioni tra Ucraina e Russia.

3. Minor spesa per interessi:
Le misure adottate da Draghi comportano la tendenza al ribasso dei rendimenti e la diminuzione dello spread che questa mattina ha aperto a 136 punti base. In sostanza ciò significa per il governo Renzi risparmiare diversi miliardi di spesa per interessi.

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