Draghi al World Economic Forum: i governi dell’Eurozona devono tagliare le tasse

Traduciamo un articolo tratto dalla CNBC sull’intervento di Mario Draghi al World Economic Forum.

I governi dell’Eurozona dovrebbero iniziare a tagliare le tasse per supportare la fragile ripresa della regione. Così si è espresso Mario Draghi, il presidente della Banca Centrale Europea, al World Economic Forum di Davos.

Il discorso di Draghi

Nel suo discorso Draghi ha espresso in maniera dettagliata le misure di politica fiscale che i paesi europei dovrebbero mettere in atto per ottenere dei migliori risultati dal punto di vista della ripresa dell’area Euro che sta cominciano a riemergere dalla recessione.
Con le parole di Draghi

Nel complesso lo spazio per attuare le riforme strutturai in Europa c’è e deve essere preso in considerazione. C’è una diffusa consapevolezza del bisogno di queste riforme. Lo dimostrano i sondaggi, i voti e, sfortunatamente, l’elevato livello di disoccupazione.

La disoccupazione giovanile nell’Eurozona

La disoccupazione nei 18 paesi componenti l’Eurozona, comunque, rimane ostinatamente elevata al 12,1%. La disoccupazione giovanile è cresciuta a Novembre 2013 secondo i dati realizzati questo mese, con 3 milioni e 575 mila persone sotto ai 25 anni senza lavoro nell’Eurozona.
Draghi ha richiamato l’attenzione dei governi dell’Eurozona sulla necessità di cominciare a mettere in atto le riforme per aiutare a ridurre il livello della disoccupazione giovanile.

C’è qualcosa nella legislazione sul lavoro all’interno dei paesi dove la disoccupazione giovanile è elevata che tende a discriminare l’entrata dei giovani nel mondo del lavoro

ha affermato Draghi.

Meno spesa e meno tasse

I governi dell’Eurozona debbono tagliare la spesa pubblica e allo stesso tempo tagliare le tasse, ha sottolineato Draghi. Il presidente della BCE ha inoltre aggiunto che i governi non debbono mandare all’aria gli sforzi fatti negli scorsi tre, quattro o cinque anni. Draghi ha inoltre aggiunto che alcuni paesi periferici hanno effettuato i maggiori aggiustamenti e significativi sforzi di riforme strutturali.

Persino la Grecia ha ottenuto progressi molto significativi. Non penso comunque che il lavoro sia terminato. Atene deve continuare su questa strada

ha aggiunto Draghi

Secondo il presidente della BCE, inoltre, alcuni paesi centrali dell’area Euro debbono attuare gli aggiustamenti fiscali necessari a ripristinare le finanze pubbliche, probabilmente alludendo alla Francia che è in procinto di approvare il recente pacchetto di riforme.

Libera traduzione da Matt Clinch per la CNBC

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