Draghi al Forum della BCE: crescita “troppo bassa ovunque” in Europa

Le prime dichiarazioni di Draghi al Forum della BCE sono chiare: nonostante la leggera ripresa, la crescita è ancora troppo bassa. Interviene anche il vicepresidente della Federal Reserve.

Il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha dichiarato che “la crescita è troppo bassa ovunque” in Europa, nonostante una modesta ripresa.

Draghi ha rilasciato questa osservazione all’apertura del Forum della BCE sul problema della disoccupazione che affligge i 19 Stati membri dell’Unione europea che condividono l’euro come moneta unica.

«Recentemente, le condizioni economiche sono migliorate leggermente in Europa»

ha detto durante la conferenza della BCE sull’inflazione e la disoccupazione a Sintra, in Portogallo.

«Ma la crescita è troppo bassa ovunque.»

Il presidente della BCE ha poi aggiunto che l’inflazione è troppo bassa - segno di debolezza economica - e che «le persone in Europa sono frustrate a causa della mancanza di crescita che persiste negli ultimi anni».

Le dichiarazioni di Draghi arrivano sulla scia di alcuni dati della zona euro che hanno mostrato forti segnali di ripresa.

L’economia dell’Eurozona è cresciuta dello 0,4% nel primo trimestre, e la crescita quest’anno potrebbe essere abbastanza forte per iniziare a far scendere il tasso di disoccupazione dell’11,3%, dicono gli economisti. Ma, un calo del tasso potrebbe invece richiedere anni per diminuire in modo significativo, a causa degli effetti dell’isteresi, uno dei temi portanti del Forum della BCE in corso in Portogallo.

Per conoscere il programma dell’evento: BCE: al via il Forum su inflazione e disoccupazione, 3 giorni con il gotha dell’economia.

L’Eurozona si trova ad affrontare una grande sfida in Grecia, dove il governo sta lottando per pagare i propri debiti, nonostante i prestiti di salvataggio già elargiti dagli altri paesi della zona euro e dal Fondo monetario internazionale. Un default potrebbe portare la Grecia a lasciare l’area euro, sollevando dubbi circa il mantenimento dell’euro come valuta del Paese.

Il riferimento alla crescita effettuato da Draghi ha fatto eco ai commenti del vicepresidente della Federal Reserve nel corso della conferenza. Stanley Fischer ha sottolineato come la crisi dell’euro ha portato alla costituzione di nuove istituzioni, come un potenziamento della vigilanza bancaria a livello europeo e i provvedimenti sulle bad bank.

Fischer ha detto che l’euro sembra stare superando la crisi attuale, ma ha avvertito che «nel lungo periodo», l’unione monetaria «non sopravvive se non porta anche una certa prosperità ai suoi membri

La banca centrale degli Stati Uniti hanno fatto pressione sull’Europa affinché affrontasse il suo problema di crescita. La zona euro rimane un mercato chiave per molte aziende americane e la sua salute è un fattore importante per l’economia globale.

I governi europei si trovano ad affrontare una crescita inferiore alle aspettative e un alto tasso di disoccupazione, sforzandosi di tagliare la spesa per cercare di ridurre il debito. I governi, come quelli in Francia e in Italia, stanno lottando per rendere le proprie economie più favorevoli alle imprese.

Fischer ha commentato che le recenti misure adottate per rafforzare l’ormai sedicenne euro non sarebbero state approvate se non ci fosse stata una certa crisi impellente.

Il vicepresidente della Fed ha aggiunto che l’Unione Europea sta affrontando ulteriori sfide, come la mancanza di un bilancio comune. Lasciando le decisioni di bilancio ai singoli governi si rischiano degli eccessi di spesa da parte di alcuni. Questo priva l’Unione di una politica fiscale comune.

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.