Domanda assegno unico per i figli: chi può farla, come e da quando

Simone Micocci

5 Giugno 2021 - 08:37

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Assegno unico familiare pagato da luglio 2021 (ma non per tutti): ecco le informazioni sulla richiesta all’Inps.

Domanda assegno unico per i figli: chi può farla, come e da quando

Si avvicina il momento in cui si potrà fare domanda del nuovo assegno unico per i figli, sostengo che verrà erogato alle famiglie per ogni figlio di età compresa tra i zero e i diciotto anni. È stato approvato oggi, infatti, il decreto che introduce in via preliminare l’assegno unico per i figli per i soli esclusi dalla possibilità di beneficiare degli assegni al nucleo familiare (ANF), ossia disoccupati, incapienti e lavoratori autonomi. Dal 2022 poi questo sarà esteso a tutti e potranno farne domanda tutte le famiglie.

Per capire quando fare richiesta dell’assegno unico per i figli, che verrà pagato a partire dal 1° luglio 2021, bisognerà aspettare le indicazioni dell’Inps; la relativa circolare dovrà in ogni caso essere pubblicata entro la fine del mese.

Le famiglie che fino a oggi non hanno potuto percerpire gli assegni familiari, in quanto escluse, si preparano quindi alla domanda per l’assegno unico che avrà un importo che - per il primo figlio - andrà dai 167,50 euro a circa 30,00 euro, con delle maggiorazioni per le famiglie più numerose.

In attesa di avere indicazioni su come e - soprattutto - quando fare domanda dell’assegno unico, ecco alcune informazioni utili su requisiti e modalità.

Assegno unico per i figli: come e quando fare richiesta

Per la richiesta dell’assegno unico familiare non ci dovrebbero essere molte differenze rispetto ai bonus attuali. Non appena sarà possibile, infatti, l’Inps darà il via libera alle richieste che potranno essere presentate in via telematica direttamente dalla propria area personale del sito dell’Istituto, quindi accedendo con lo SPID o con il PIN Inps.

In alternativa, la richiesta dovrebbe poter essere presentata chiamando l’apposito servizio dedicato, quindi tramite il numero verde dell’Inps, o anche rivolgendosi al supporto di CAF e patronati.

Attenzione: dal momento che l’importo è legato all’Isee, per fare richiesta dell’assegno unico sarà necessario il rilascio - per chi non lo ha ancora fatto - della DSU. A tal proposito, in considerazione dell’incremento di richieste dell’Isee, con l’ultimo decreto sono stati stanziati 30 milioni di euro destinati ai Centri di assistenza fiscale.

Sappiamo che l’erogazione dell’assegno decorre dallo stesso mese di presentazione della domanda. Il pagamento sarà mediante accredito su IBAN oppure, in base alle preferenze dell’interessato, mediante bonifico domiciliato. L’unica eccezione è rappresentata da coloro che prendono il Reddito di Cittadinanza, per i quali l’assegno unico verrà erogato come quota aggiuntiva sulla carta RdC.

Al momento non è ancora possibile fare richiesta: bisognerà attendere le relative indicazioni da parte dell’Inps.

Assegno unico per i figli: chi può richiederlo

Trattandosi di un assegno che - almeno nei programmi iniziali - è “universale”, non ci sono particolari requisiti per la richiesta. L’assegno unico, quindi, dovrebbe essere riconosciuto a tutte le famiglie a patto che ci sia almeno un componente di età compresa tra i zero e i 18 anni e un Isee di massimo 50.000 euro.

Come anticipato, però, per questi primi sei mesi, nell’attesa che l’assegno unico entri a regime e venga completato il progetto di riforma dei bonus per la famiglia, potranno richiederlo solamente coloro che fino a oggi sono stati esclusi dalla possibilità di godere degli ANF (che continueranno ad essere pagati fino a dicembre 2021), ossia:

  • disoccupati;
  • lavoratori con Partita IVA
  • incapienti.

Si tratta, secondo le stime, di circa due milioni di famiglie.

Ovviamente, per avere diritto all’assegno unico per i figli è necessario che il figlio per il quale questo viene riconosciuto (con maggiorazioni in caso di presenza di più figli) sia fiscalmente a carico dei (o del) genitori.

Non c’è, invece, alcuna incompatibilità con il Reddito di Cittadinanza.

Per quanto riguarda la cittadinanza, possono richiedere l’assegno unico i:

  • cittadini italiani;
  • cittadini europei;
  • cittadini di Paesi stranieri extra UE titolari del diritto di soggiorno, di permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo o per motivo di lavoro o ricerca di durata almeno semestrale.

Inoltre, è necessario che il richiedente paghi le tasse in Italia, nonché sia residente e domiciliato nel nostro Paese con figli a carico. La residenza in Italia deve essere per almeno due anni - anche non continuativi - o in alternativa bisogna essere titolari di un contratto di lavoro di durata di almeno semestrale.

Infine, come già spiegato, per la richiesta è necessario essere in possesso dell’Isee in corso di validità.

Bonus bebè e premio nascita: si possono ancora richiedere?

Va chiarita una questione molto importante: è vero che l’assegno unico andrà a sostituire tutti i bonus per la famiglia oggi esistenti, ma è altrettanto vero che almeno per il 2021 si potrà ancora fare richiesta per il bonus bebé e per il premio nascita di 800,00€.

L’assorbimento dei vari bonus famiglia nell’assegno unico, infatti, avverrà in “maniera graduale”. Per i nati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021, quindi, è ancora possibile fare domanda sia per il il premio nascita di 800 euro (riconosciuto indipendentemente dall’Isee dopo il 7° mese di gravidanza) che del bonus bebé, con quest’ultimo che sarà comunque riconosciuto - come da normativa - per i successivi 12 mesi.

Questi due bonus, quindi, per i nati nel 2021 si aggiungono all’assegno unico familiare, con il Governo che nelle prossime settimane dovrà chiarire i dubbi rispetto alle tempistiche di assorbimento con i vari bonus.

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