Disoccupazione Naspi e CIG: novità per i lavoratori nel decreto Lavoro e Imprese

Teresa Maddonni

1 Luglio 2021 - 17:01

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Per chi è in disoccupazione Naspi o per i lavoratori posti in cassa integrazione il nuovo decreto del governo in vigore prevede un Fondo per la formazione. Vediamo di cosa si tratta.

Disoccupazione Naspi e CIG: novità per i lavoratori nel decreto Lavoro e Imprese

Disoccupazione Naspi e CIG: novità per i lavoratori con il nuovo decreto del governo.

Il decreto Lavoro e Imprese in Gazzetta Ufficiale, con misure anche in materia fiscale, è stato approvato nella giornata di ieri per superare la questione spinosa del blocco dei licenziamenti, prevedendo di fatto una proroga e nuove settimane di CIG Covid gratuita.

La novità tuttavia riguarda l’istituzione di un Fondo per la formazione di coloro che hanno perso il lavoro e percepiscono la disoccupazione Naspi o sono posti in cassa integrazione.

Il nuovo Fondo per il potenziamento delle competenze e la riqualificazione professionale viene istituito affiancandosi di fatto al Fondo Nuove Competenze voluto dalla ex ministra del Lavoro Nunzia Catalfo e prorogato per accordi collettivi da sottoscrivere fino al 30 giugno 2021.

Disoccupazione Naspi e CIG, novità: nuovo Fondo per la formazione

Novità per chi è in disoccupazione Naspi e per la cassa integrazione: con il termine scaduto per gli accordi del Fondo Nuove Competenze nasce il Fondo per il finanziamento delle attività di formazione dei lavoratori.

Non si hanno ancora molte informazioni sul nuovo fondo destinato però ai lavoratori in disoccupazione Naspi e in CIG se non da quanto si evince dal decreto in Gazzetta Ufficiale.

Il Fondo nuove competenze, lo ricordiamo, è diretto alla formazione dei lavoratori, ma a fronte di una riduzione dell’orario di lavoro disciplinata previa accordo sindacale che andava sottoscritto entro il 30 giugno con la proroga 2021.

Il nuovo Fondo è destinato alla formazione di chi non lavora, un anticipo quindi, per chi è in disoccupazione o in CIG, delle politiche attive del lavoro che si vogliono riformare insieme agli ammortizzatori sociali.

In particolare il decreto Lavoro e Imprese prevede all’articolo 4 comma 11 l’istituzione “nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali un fondo denominato: “Fondo per il potenziamento delle competenze e la riqualificazione professionale” (FPCRP), con una dotazione iniziale di 50 milioni di euro per l’anno 2021.”

Il Fondo nasce con l’obiettivo di finanziare progetti formativi rivolti:

  • ai percettori della disoccupazione Naspi;
  • ai lavoratori in cassa integrazione con una riduzione dell’orario di lavoro superiore al 30% calcolata in un periodo di 12 mesi.

Per il fondo riservato ai percettori della disoccupazione Naspi e in CIG il comma 12 del decreto specifica:

“12. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare, previa intesa in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, entro sessanta giorni dalla entrata in vigore del presente decreto, sono individuati i criteri e le modalità di utilizzo delle risorse di cui al comma 11.”

Disoccupazione Naspi e CIG: altre novità in arrivo

Per capire come i lavoratori in disoccupazione Naspi o anche in CIG possano accedere al Fondo per il potenziamento delle competenze e la riqualificazione professionale occorre attendere il decreto ministeriale, come bisogna attendere per altre novità in cantiere.

Prima dell’approvazione del decreto Fisco, Lavoro e Imprese governo e parti sociali hanno siglato un’intesa in cui tutte le parti si impegnano per la riforma degli ammortizzatori sociali e quindi anche in materia di Naspi e CIG.

Secondo le prime anticipazioni sulla riforma degli ammortizzatori sociali questa dovrebbe prevedere:

  • la disoccupazione Naspi anche per autonomi e partite IVA;
  • cassa integrazione universale, ma con un contributo dovuto dai datori di lavoro.

La riforma dovrebbe prevedere quindi l’eliminazione della cassa integrazione in deroga come anche una copertura in caso di disoccupazione che non riguardi solo i lavoratori subordinati. Per le certezze e i dettagli, anche in questo caso, occorre attendere.

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